Due giorni di devozione, banda e processione nel borgo dell'Alta Irpinia
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel calendario di Calitri, comune dell'Alta Irpinia in provincia di Avellino (Campania), il 7 e l'8 settembre non sono due giorni qualsiasi. Sono le date della Festa di San Vito e dell'Immacolata Concezione, i festeggiamenti curati dal Comitato Feste San Vito e Immacolata Concezione che chiudono la stagione estiva del paese e richiamano in Irpinia anche chi vive lontano. A Calitri San Vito viene ricordato due volte l'anno — la terza domenica di giugno e il 7 settembre — e la sua ricorrenza fa da vigilia alla solennità dell'Immacolata dell'8 settembre, la giornata più sentita dell'anno insieme al Venerdì Santo.
Il culto mariano calitrano è documentato già nel Cinquecento, quando una cappella dedicata all'Immacolata si trovava all'interno della chiesa madre. La svolta arriva nel 1710, con la fondazione della confraternita dell'Immacolata Concezione sotto la guida dei Gesuiti: l'anno seguente comincia la costruzione della chiesa nel «sierro di San Biase», consacrata nel 1714 e poi ampliata nel 1729 e dopo il terremoto del 1732, con l'aggiunta delle navate laterali e di un nuovo altare maggiore.
Figura decisiva della storia religiosa del paese è padre Francesco Maria Margotta (1699-1764), amico di Sant'Alfonso Maria de' Liguori: fece realizzare la statua e l'altare e istituì, insieme al sacerdote don Angelo Gervasi, la processione del Venerdì Santo. A lui si deve anche la diffusione delle canzoni alfonsiane, che a Calitri si cantano ancora oggi durante le funzioni e i cortei.
Nel 1735 uno scultore napoletano scolpì in legno d'elce la statua della Vergine sul globo terrestre, con la corona di dodici stelle e il serpente ai piedi. L'altare maggiore, in legno di tiglio, è opera di Baldassarre Abate: le colonne corinzie dividono lo spazio in tre scomparti, con la statua al centro e ai lati le statuette di San Giuseppe e San Filippo Neri. Nel 1738 la comunità costruì una nicchia più alta per l'immagine. I calitrani raccontano che, da qualunque punto della navata la si guardi, lo sguardo della statua sembra rivolgersi proprio a chi la osserva.
L'8 settembre comincia prestissimo, quando i primi botti annunciano la festa e la banda attraversa i vicoli del borgo per svegliare il paese in musica. Verso l'ora di pranzo arriva il momento più carico di emozione: la discesa della statua dalla sua nicchia sull'altare maggiore. Nel tardo pomeriggio l'intera comunità si ritrova per la processione, che a Calitri è molto più di un rito: è una delle poche occasioni capaci di unire davvero tutti i compaesani. Al tramonto, quando il corteo entra in piazza sulle note di «Cuore Abruzzese», la commozione è palpabile.
Con poco più di 5.800 abitanti e 530 metri di altitudine, Calitri domina la valle dell'Ofanto con un centro storico dalla pianta triangolare, fatto di case disposte a gradoni paralleli sotto il Castello: un profilo inconfondibile che le è valso la fama di «paese presepe». L'economia tradizionale è quella della ceramica e della terracotta, dei laterizi, dei dolci e biscotti, della lavorazione della lana, del ferro e del legno. A pochi passi dalla chiesa dell'Immacolata si incontrano la chiesa di San Canio — il patrono, festeggiato il 25 maggio — l'ex monastero benedettino oggi sede municipale, la chiesa della Santissima Annunziata e Palazzo Mirelli.
La festa del 7-8 settembre si inserisce in un mese particolarmente vivace per il Comune di Calitri. Il cartellone dell'«Estate Calitrana» accosta ai festeggiamenti religiosi la festa di San Canio del 1° settembre, la Fiera Interregionale di Calitri tra fine agosto e inizio settembre, l'anniversario della banda cittadina, spettacoli teatrali e la festa degli ottantenni. Il paese è conosciuto anche per lo Sponz Fest, la rassegna ideata da Vinicio Capossela: ma chi arriva il 7 e l'8 settembre trova un'altra Calitri, quella intima e paesana della devozione condivisa.
Questa non è una festa costruita per i turisti: è la festa che i calitrani fanno per sé stessi, e proprio per questo risulta così autentica. Chi la osserva da vicino coglie il ritmo lento di un borgo dell'entroterra campano e il valore di una banda che suona per strada.
Al momento della redazione di questa scheda non risultano pubblicati né il calendario né il programma ufficiale dell'edizione 2026 della Festa di San Vito e dell'Immacolata Concezione di Calitri (provincia di Avellino, Campania). Le date indicate qui sopra sono quindi indicative e riprendono la collocazione tradizionale della festa, il 7 e l'8 settembre.
La struttura della festa calitrana è consolidata da generazioni: i botti di apertura all'alba, il giro della banda cittadina per i vicoli del borgo, le celebrazioni nella chiesa dell'Immacolata Concezione, la discesa della statua dalla nicchia dell'altare maggiore e la grande processione serale lungo il centro storico, accompagnata dalle luminarie e dalle giostre per i bambini.
Il programma dettagliato — con orari delle messe, percorso della processione ed eventuali spettacoli serali — viene diffuso dal Comitato Feste San Vito e Immacolata Concezione attraverso la sua pagina Facebook e ripreso nel cartellone «Estate Calitrana» del Comune di Calitri e nel portale Sistema Irpinia della Provincia di Avellino. Consigliamo di verificare le date presso gli organizzatori prima di mettersi in viaggio.
In auto: autostrada A16 Napoli-Canosa, poi la SS 401 «Ofantina» che collega Avellino all'Alta Irpinia; Calitri dista circa 77 km dal capoluogo di provincia. In treno: stazione di Calitri-Pescopagano, a valle rispetto al centro abitato.
Le celebrazioni liturgiche, la processione e la musica della banda si svolgono nelle chiese e nelle strade del paese e sono a ingresso libero. Eventuali spettacoli serali e luminarie sono organizzati dal Comitato Feste San Vito e Immacolata Concezione.
Il centro storico di Calitri è tutto in salita e disposto a gradoni: scarpe comode indispensabili. A 530 metri di quota le serate di settembre possono essere fresche, meglio portare una giacca leggera. Conviene parcheggiare nelle aree esterne al borgo antico e salire a piedi.
Date e programma vengono comunicati dal Comitato Feste San Vito e Immacolata Concezione, che aggiorna la propria pagina Facebook, e sono ripresi nel cartellone dell'Estate Calitrana pubblicato dal Comune di Calitri.
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Chiesa dell'Immacolata Concezione e centro storico