Devozione, bande musicali e fuochi d'artificio nel cuore dell'Irpinia
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
A San Potito Ultra, piccolo comune della provincia di Avellino adagiato nella valle del torrente Salzola, la festa più attesa dell'anno non cade nel giorno del patrono ma all'inizio di settembre. San Potito Martire, che dà il nome al paese, viene infatti ricordato dal calendario liturgico il 14 gennaio, ma i festeggiamenti solenni sono da tempo spostati all'8 settembre, quando la comunità celebra insieme a lui Maria SS. del Soccorso, compatrona del borgo irpino. È una scelta antica e insieme pratica: settembre è il mese in cui si chiudono i lavori nei campi e in cui il paese torna a riempirsi, anche grazie al rientro di chi vive lontano.
Il cuore religioso della festa è la chiesa di Sant'Antonio Abate, edificio secentesco del centro storico riconoscibile per il suo campanile. Qui si susseguono il rosario, le celebrazioni di preparazione e le messe solenni del giorno di festa. Nel pomeriggio dell'8 settembre il simulacro della Vergine esce per le vie del paese in una processione lenta e molto partecipata, accompagnata dalle note della banda e dalle luminarie che disegnano archi di luce sopra le strade del centro. Per molte famiglie sampotitesi è il momento più identitario dell'anno, quello in cui la comunità si riconosce.
Come in tutta la Campania interna, la festa patronale non si capisce senza le bande musicali. A San Potito Ultra la giornata si apre con il giro mattutino della banda cittadina per le strade del paese, mentre la sera è riservata al gran concerto bandistico in piazza, con complessi di rilievo invitati per l'occasione: negli anni si sono alternate formazioni storiche del Mezzogiorno, come la banda "Città di Lecce", protagonista del cassarmonica insieme alla banda "Città di San Potito Ultra".
Accanto al programma religioso, il Comitato Festa "Maria S.S. del Soccorso" costruisce ogni anno un programma civile che trasforma Piazza Baroni Amatucci in un palcoscenico a cielo aperto. Le serate hanno visto negli ultimi anni nomi noti della musica italiana e napoletana:
Non mancano gli appuntamenti dedicati ai più piccoli, con giochi gonfiabili e animazione nei primi giorni di festa, e le bancarelle di dolciumi e giocattoli che si allineano lungo il percorso della processione.
Il momento più spettacolare arriva a notte fonda, quando lo spettacolo pirotecnico chiude la giornata dell'8 settembre illuminando la valle. È un rito atteso, che richiama visitatori anche dai comuni vicini dell'Irpinia e che segna simbolicamente il congedo dalla festa.
Il Comitato Festa "Maria S.S. del Soccorso" è una delle realtà associative più attive del Comune: oltre ai festeggiamenti di settembre anima altri appuntamenti che scandiscono l'anno sampotitese, dalla Sagra del Fusillo co' Ciurillo di luglio alla Sagra del Cinghiale e della Castagna d'autunno. Un impegno che, in un paese di poco più di millequattrocento abitanti, tiene viva la socialità e attira visitatori.
Chi arriva per la festa può approfittarne per scoprire il paese: la già citata chiesa di Sant'Antonio Abate, la chiesa di Sant'Antonio di Padova su via Roma e il Museo del Lavoro, che raccoglie attrezzi e testimonianze della civiltà contadina e artigiana irpina. Tutt'intorno, i boschi e le colline dell'Irpinia offrono una cornice naturale che completa bene la giornata di festa.
Al momento non risultano pubblicate le date ufficiali dell'edizione 2026 della festa patronale di San Potito Ultra, in provincia di Avellino. La ricorrenza è però un appuntamento fisso del calendario sampotitese: San Potito Martire, patrono del paese, e Maria SS. del Soccorso, compatrona, vengono festeggiati insieme intorno all'8 settembre, data confermata di anno in anno dalle edizioni recenti.
Il programma, quando viene diffuso dal Comitato Festa "Maria S.S. del Soccorso", comprende abitualmente il triduo di preparazione e le messe nella chiesa di Sant'Antonio Abate, la processione con il simulacro della Vergine per le vie del centro, il giro mattutino della banda cittadina, il gran concerto bandistico serale, lo spettacolo pirotecnico di mezzanotte e una serata musicale conclusiva in Piazza Baroni Amatucci.
Consigliamo di verificare date e programma sui canali del Comune di San Potito Ultra e del Comitato Festa prima di programmare la visita: questa scheda verrà aggiornata non appena le informazioni ufficiali saranno disponibili.
San Potito Ultra si trova a una decina di chilometri da Avellino, nella valle del Salzola. In auto si raggiunge dall'autostrada A16 Napoli-Canosa (uscita per Avellino) proseguendo poi sulla viabilità provinciale verso l'interno dell'Irpinia. Il collegamento con mezzi pubblici avviene tramite le autolinee extraurbane che servono i comuni della provincia di Avellino.
Durante i giorni di festa il centro del paese viene chiuso al traffico per consentire processione, luminarie e concerti: conviene lasciare l'auto nelle aree periferiche e raggiungere a piedi Piazza Baroni Amatucci.
Le celebrazioni religiose, la processione, i concerti bandistici e gli spettacoli in piazza sono a ingresso libero e gratuito.
I festeggiamenti si concentrano intorno all'8 settembre, con alcune giornate di programma civile nei giorni precedenti e successivi. Il programma dettagliato viene diffuso dal Comitato Festa a fine estate: conviene verificarlo prima di mettersi in viaggio.
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Piazza Baroni Amatucci e chiesa di Sant'Antonio Abate
Piazza Baroni Amatucci, 83050 San Potito Ultra