La festa patronale di Raddusa tra altari votivi, processione e tradizione del grano
A Raddusa, borgo di poco più di duemila abitanti immerso nelle campagne cerealicole della Città metropolitana di Catania, in Sicilia, San Giuseppe è il santo patrono e il cuore della vita comunitaria. La devozione al santo si manifesta due volte l'anno, in due appuntamenti distinti ma complementari: la festa liturgica del 19 marzo e la festa patronale principale del 19 settembre. Quest'ultima è legata da sempre al ciclo agricolo del paese, dove l'attività prevalente è la coltivazione del grano duro: la comunità si raccoglie per ringraziare San Giuseppe del raccolto dell'annata.
Il 19 marzo, giorno liturgico di San Giuseppe, rivive a Raddusa l'antica tradizione degli altari votivi. Nelle abitazioni private vengono allestite enormi tavolate ricolme di ogni bendidio, vere e proprie composizioni di pane, dolci e pietanze. A mezzogiorno si tiene il banchetto rituale in cui tre poveri impersonano la Sacra Famiglia — San Giuseppe, la Madonna e il Bambino Gesù — ai quali viene offerto il cibo. Gli altari nascono come voto, per ringraziamento di una grazia ricevuta o come impegno per ottenere l'intercessione del santo, e il cibo viene poi distribuito ai più bisognosi, mantenendo viva un'usanza di condivisione che attraversa i secoli.
Il 19 settembre è la festa patronale vera e propria. La giornata si apre con gli annunci mattutini, lo scampanio e le salve a cannone. In chiesa si celebrano le Sante Messe e, al calar della sera, prende il via la solenne processione del simulacro di San Giuseppe, accompagnata dalla banda musicale lungo le vie del centro abitato. Il corteo si conclude in tarda serata, quando il fercolo rientra nella Chiesa dell'Immacolata Concezione e ha inizio lo spettacolo dei fuochi d'artificio.
Tra le specialità legate alla festa spicca la pasta di San Giuseppe, una minestra a base di legumi con pasta fatta in casa, preparata nella grande pentola tradizionale chiamata quadara. È il piatto che unisce devozione e convivialità, simbolo della cultura contadina di Raddusa e di tutta la Sicilia centrale.
Vivere la Festa di San Giuseppe a Raddusa significa entrare in contatto con la Sicilia più autentica, quella dei piccoli comuni cerealicoli dell'entroterra catanese, dove fede, tradizione agricola e accoglienza si intrecciano. Le date dell'edizione 2026 sono confermate per il 19 marzo e il 19 settembre 2026; il programma dettagliato dei festeggiamenti di settembre viene di norma pubblicato dal Comune di Raddusa nelle settimane che precedono la festa.
Per il 2026 la Festa di San Giuseppe a Raddusa mantiene il calendario tradizionale. Il 19 marzo, dalle 10:30 alle 20:00, si rinnova la devozione degli altari votivi con le tavolate offerte ai bisognosi e il banchetto rituale della Sacra Famiglia. Il 19 settembre torna la festa patronale principale: Sante Messe nella Chiesa dell'Immacolata Concezione, la solenne processione del simulacro al calar della sera con la banda musicale, la fiera lungo la Via Regina Margherita, lo spettacolo musicale in Piazza Umberto I e i fuochi d'artificio in tarda serata. Il programma di dettaglio della giornata di settembre viene pubblicato dal Comune di Raddusa nelle settimane precedenti.
19 marzo 2026 (10:30–20:00): tradizione degli altari votivi, banchetto della Sacra Famiglia, distribuzione del cibo ai bisognosi.
19 settembre 2026: Sante Messe nella Chiesa dell'Immacolata Concezione, processione serale del simulacro di San Giuseppe con banda musicale, fiera in Via Regina Margherita, spettacolo musicale in Piazza Umberto I, fuochi d'artificio in tarda serata.
Raddusa si trova nell'entroterra della Città metropolitana di Catania, in Sicilia centrale, a circa 350 metri di altitudine. In auto si raggiunge dalla SS192 e dalle strade provinciali che collegano la Piana di Catania all'area di Agira e Catenanuova. In treno la stazione di riferimento è quella di Raddusa-Agira sulla linea Catania–Caltagirone–Gela.
Festa liturgica il 19 marzo (tradizione degli altari votivi); festa patronale principale il 19 settembre (processione, fiera e fuochi d'artificio in serata).
I festeggiamenti civili e religiosi sono gratuiti e aperti a tutti. Si consiglia di informarsi presso il Comune di Raddusa per il programma aggiornato.
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