Fede, banda e tradizione a fine giugno nel borgo cilentano del Golfo di Policastro
Ogni anno, alla fine di giugno, il piccolo Comune di Torraca, in Provincia di Salerno (Campania), si stringe attorno ai suoi santi patroni con la Festa Patronale dei Santi Pietro e Paolo. Il borgo, poco più di mille abitanti arroccati fra gli ulivi a pochi chilometri dal Golfo di Policastro e all'interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, vive in questi giorni il suo appuntamento identitario più sentito: le campane della chiesa di San Pietro Apostolo, il giro della banda per i vicoli, le luminarie accese lungo il corso e la processione delle effigi dei santi portate a spalla dai fedeli.
L'edizione 2026 è stata la più importante degli ultimi decenni. La comunità ha infatti celebrato un vero e proprio Giubileo Parrocchiale, aperto il 31 maggio e prolungato fino al 13 settembre, per ricordare due anniversari che si sono trovati a coincidere: i 250 anni dalla proclamazione di San Pietro Apostolo a patrono di Torraca, sancita da un decreto del 26 maggio 1776, e i 370 anni dal riconoscimento della Madonna dei Cordici come protettrice dalla peste e compatrona del paese, risalente al 1656. Un anno di grazia scandito da momenti comunitari e da appuntamenti dedicati agli anziani, ai giovani e alle famiglie, presentato dal parroco don Francesco Alpino insieme al vescovo mons. Antonio De Luca.
Il cuore dei festeggiamenti resta la tradizionale coppia di giornate del 28 e 29 giugno, alla quale nel 2026 si è aggiunta la serata del 27. Il calendario ha così unito il registro liturgico e quello popolare:
La Sagra del Giubileo non è stata soltanto una serata conviviale. Il ricavato è stato interamente devoluto all'Associazione Culturale per il Santuario dei Cordici, impegnata nel restauro del sagrato del santuario mariano, franato il 5 febbraio 2026 a causa di un movimento franoso che ha coinvolto anche la strada comunale e le reti elettriche. L'edificio sacro è rimasto in piedi, ma il percorso di accesso è stato dichiarato non sicuro per i fedeli e le celebrazioni mariane, novena compresa, sono state trasferite nella chiesa di San Pietro Apostolo. Mangiare insieme, a Torraca, è diventato un modo concreto per rimettere in piedi un luogo del cuore.
Sospeso fra il mare del Golfo di Policastro e le prime alture del Cilento meridionale, Torraca nasce come rifugio delle popolazioni costiere in fuga dalle incursioni dei pirati. Le tracce di tombe lucane e di fattorie romane raccontano un popolamento antichissimo, mentre l'abitato attuale esisteva già nell'XI secolo, quando un gruppo di monaci italo-greci vi fondò un monastero. In tempi recenti il paese si è fatto conoscere ben oltre i confini regionali come il primo comune al mondo a illuminare interamente le proprie strade con tecnologia a LED, dal 2008: una scelta che ha restituito agli abitanti anche la vista del cielo stellato, cornice non da poco per le serate di fine giugno.
Chi arriva da fuori trova una festa patronale autentica, non costruita per il turismo: la banda che gira per i vicoli, il Castello Baronale, il Borgo Spadarea e la Fontana Nuova che diventano tappe processionali, i fuochi d'artificio sulla vallata e le famiglie che aprono casa per i parenti tornati dall'estero. È il ritratto in miniatura di come la Campania interna, e il Cilento in particolare, tenga insieme religiosità popolare, memoria storica e cucina di paese.
Il 2026 ha segnato per Torraca un anniversario doppio e irripetibile. Il Giubileo Parrocchiale, aperto domenica 31 maggio e prolungato fino al 13 settembre, ha ricordato i 250 anni dal decreto del 1776 che proclamava San Pietro Apostolo patrono del paese e i 370 anni dal riconoscimento della Madonna dei Cordici come protettrice dalla peste e compatrona, nel 1656. La festa patronale di fine giugno è diventata così il momento più intenso di quel percorso, presieduto dal parroco don Francesco Alpino e inserito nel cammino diocesano guidato dal vescovo mons. Antonio De Luca.
Accanto alle celebrazioni liturgiche, la comunità ha voluto una dimensione conviviale e solidale. La Sagra del Giubileo, organizzata dalla Pro Loco di Torraca, è stata pensata per riscoprire le tradizioni gastronomiche del borgo e per raccogliere fondi: il ricavato è stato devoluto all'Associazione Culturale per il Santuario dei Cordici, che lavora al restauro del sagrato franato il 5 febbraio 2026. Il giorno successivo il Giubileo degli Anziani ha messo al centro gli over 70 del paese, con la Santa Messa e un buffet in loro onore.
Lunedì 29 giugno, solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, le Sante Messe si sono succedute nella chiesa di San Pietro Apostolo prima della processione, con le effigi dei due santi portate per le strade del paese insieme alle immagini care alla devozione locale. Una giornata che ha richiamato a Torraca anche molti emigrati tornati per l'occasione.
Torraca si raggiunge in auto dall'uscita Padula-Buonabitacolo dell'autostrada A2 del Mediterraneo, proseguendo lungo il raccordo verso il Golfo di Policastro; l'uscita più vicina è quella di Sapri/Bosco. La stazione ferroviaria di riferimento è Sapri (linea Tirrenica Napoli-Reggio Calabria), a circa 15 km, collegata da autolinee locali. Gli aeroporti più vicini sono Napoli-Capodichino e Lamezia Terme.
Le celebrazioni si tengono nella chiesa di San Pietro Apostolo e lungo le strade del centro storico. Il Santuario della Madonna dei Cordici è invece interessato dai lavori di ripristino del sagrato dopo la frana del febbraio 2026: verificare sempre l'accessibilità prima di salire.
La partecipazione alle celebrazioni religiose e alla processione è libera e gratuita. Per la Sagra del Giubileo e per gli altri momenti conviviali gli organizzatori diffondono i dettagli sui canali della Parrocchia e della Pro Loco di Torraca nei giorni precedenti.
Le vie del borgo sono strette e in pendenza: conviene lasciare l'auto nei parcheggi all'ingresso del paese e proseguire a piedi con scarpe comode. La fine di giugno è già calda, ma la sera in quota rinfresca. Per il pernottamento, la costa fra Sapri, Vibonati e Villammare offre l'offerta ricettiva più ampia a pochi minuti di auto.
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Chiesa di San Pietro Apostolo e centro storico di Torraca