La devozione dell'agro atellano per il vescovo africano, tra il novenario di maggio e i solenni festeggiamenti di luglio
A Sant'Arpino, piccolo Comune della provincia di Caserta incastonato nell'agro atellano, la devozione per Sant'Elpidio Vescovo non si esaurisce in una sola giornata. Il calendario della comunità prevede due momenti distinti e complementari: la festa onomastica di maggio, più raccolta e liturgica, e i solenni festeggiamenti patronali che si aprono in giugno e raggiungono il loro culmine nella terza domenica di luglio. È una delle feste popolari più sentite di quest'area della Campania, dove il confine con la provincia di Napoli è quasi impercettibile e le tradizioni religiose scandiscono da secoli la vita del paese.
Il primo tempo della festa occupa dieci giorni di maggio. Nella Chiesa Parrocchiale di Sant'Elpidio Vescovo, affacciata su piazza Tenente Giuseppe Macrì, si susseguono ogni giorno la Santa Messa con il novenario al mattino, la recita del Santo Rosario nel tardo pomeriggio e una seconda celebrazione serale. Il calendario prevede anche una Messa solenne presieduta dal Vescovo della Diocesi di Aversa, monsignor Angelo Spinillo, con l'amministrazione delle Cresime, e la giornata conclusiva con le Prime Comunioni, i battesimi e la processione serale accompagnata dal complesso bandistico.
Uno degli appuntamenti più originali è il tour storico-culturale promosso insieme da Parrocchia, Comune, Pro Loco e Istituto Comprensivo "Rocco Cinquegrana": ragazzi del catechismo e studenti della scuola media si dividono in gruppi tra il centro storico e l'area archeologica, e sono gli stessi alunni a fare da guida ai luoghi legati alla memoria del santo patrono. Un modo intelligente per trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio storico dell'antica Atella.
Le spoglie mortali di Sant'Elpidio, vescovo di origine africana, sono custodite da secoli nel Duomo di Salerno. Da qui nasce una delle tradizioni più suggestive della festa: i festeggiamenti patronali si aprono con un pellegrinaggio della comunità santarpinese a Salerno, dove viene celebrata la Messa davanti alle reliquie del patrono, prima del ritorno in paese e della cerimonia dell'alzabandiera che dà ufficialmente il via alle celebrazioni. Un filo che unisce due città della Campania nel nome dello stesso santo.
Il cuore civile della festa si accende in luglio. La statua bronzea del santo viene traslata dall'antico romitorio di San Canione all'altare maggiore della chiesa patronale; le piazze del paese diventano palcoscenici all'aperto per la rassegna teatrale Fabulart e per la rappresentazione della tragedia di Sant'Elpidio Vescovo; la piazza si riempie per la "Corrida", lo spettacolo di talenti locali giunto ormai a numerose edizioni. Il momento più atteso resta però la processione della statua lignea: portata a spalla per tutte le strade del paese, si ferma davanti alle case dei malati e degli anziani, tra fuochi di artificio lungo il percorso, per rientrare a mezzanotte in piazza Macrì dove va in scena lo spettacolo pirotecnico finale.
La festa di Sant'Elpidio non è solo un appuntamento locale: è il collante di una comunità che conta numerosi emigrati, in Italia e all'estero. Non a caso, durante le celebrazioni vengono donate statuette del santo ai santarpinesi emigrati fino in Australia, e altri comuni campani legati al culto del vescovo partecipano alle celebrazioni. La banda musicale, le luminarie artistiche, le bancarelle e la deposizione delle corone ai Caduti completano un rito collettivo che ogni anno rimette in contatto il paese con la sua storia.
Chi visita l'agro atellano in questi giorni trova un paese completamente trasformato: luminarie sulle vie, sedie disposte in piazza fin dal pomeriggio, famiglie intere che aspettano il passaggio della statua. È la Campania delle feste patronali nella sua forma più autentica, a pochi chilometri da Aversa e da Napoli.
Il 2026 ha confermato la doppia anima della festa santarpinese. A maggio la festa onomastica, dal 15 al 24, ha scandito dieci giorni di novenario nella Chiesa Parrocchiale di Sant'Elpidio Vescovo; a giugno e luglio i solenni festeggiamenti patronali hanno riempito le piazze del Comune di Sant'Arpino, in provincia di Caserta, con un cartellone che ha unito liturgia, teatro popolare, musica napoletana e pirotecnica.
Sabato 20 giugno il Duomo di Salerno si è riempito di fedeli santarpinesi — cinque pullman partiti dal paese — per la Messa di apertura celebrata davanti alle spoglie mortali del patrono, custodite in città da secoli. Il giorno successivo, domenica 21 giugno, la cerimonia dell'alzabandiera delle ore 19:30 ha dato ufficialmente il via ai festeggiamenti.
La settimana clou ha visto la traslazione della statua bronzea dal romitorio di San Canione all'altare maggiore, la tragedia di Sant'Elpidio Vescovo in piazza Salvo d'Acquisto, la Messa solenne di domenica 19 luglio presieduta da monsignor Angelo Spinillo e la processione della statua lignea per tutte le strade del paese, conclusa a mezzanotte con lo spettacolo pirotecnico in una piazza Macrì gremita.
Chiesa Parrocchiale di Sant'Elpidio Vescovo e Piazza Tenente Giuseppe Macrì, 81030 Sant'Arpino (CE). Alcuni appuntamenti si tengono in Piazza Salvo d'Acquisto e nell'area del romitorio di San Canione.
Sant'Arpino si trova nell'agro atellano, al confine tra la provincia di Caserta e quella di Napoli, a pochi chilometri da Aversa e da Frattamaggiore. In auto si raggiunge facilmente dalle arterie che collegano l'area a nord di Napoli; le stazioni ferroviarie più comode sono quelle di Aversa e Frattamaggiore, collegate al paese con i servizi su gomma. Nelle serate di piazza il parcheggio in centro è molto difficile: conviene lasciare l'auto nelle strade periferiche e arrivare a piedi con largo anticipo.
Tutte le celebrazioni religiose e gli spettacoli in piazza sono a ingresso libero e gratuito.
Parrocchia Sant'Elpidio Vescovo, Piazza Ten. G. Macrì 11, tel. +39 081 8918072 (ufficio parrocchiale aperto martedì, giovedì e sabato dalle 17:00 alle 18:30). Comune di Sant'Arpino, Piazza Macrì 1, tel. +39 081 5014511. Pro Loco Sant'Arpino, Corso Atellano 3/5.
Il programma può subire variazioni: verifica sempre le date sui canali della Parrocchia e della Commissione Festa Patronale prima di partire.
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Chiesa Parrocchiale di Sant'Elpidio Vescovo e Piazza Tenente G. Macrì
Piazza Tenente Giuseppe Macrì, 81030 Sant'Arpino