Festa patronale di Sant'Antonio Abate (Domenica in Albis)
Edizione 2026 Musica leggera Musica sacra Banda

Festa patronale di Sant'Antonio Abate (Domenica in Albis)

Il patrono di Riardo festeggiato nella Domenica in Albis, tra triduo, processione e serate di musica a Villa Violati

Riardo — Caserta (061) Dal 1656
Date 09 apr — 12 apr 2026
Località Riardo (061)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Festa di Sant'Antonio Abate

Ogni anno, nella Domenica in Albis, il borgo di Riardo, in provincia di Caserta, si stringe attorno al suo patrono Sant'Antonio Abate. È una devozione nata a metà del Seicento, dopo una drammatica pestilenza, che ancora oggi scandisce quattro giorni di comunità: il triduo di preparazione nella Chiesa Madre, il giro bandistico di primo mattino, la solenne processione tra i vicoli del centro storico e le serate di musica popolare a Villa Violati. Una festa autentica, dove fede contadina e spettacolo si intrecciano senza filtri.

Una festa patronale che sfida il calendario

A Riardo, piccolo Comune di poco più di duemila abitanti in provincia di Caserta, Sant'Antonio Abate non si festeggia il 17 gennaio, come vuole la memoria liturgica, ma nella Domenica in Albis, la domenica successiva alla Pasqua. È una scelta antica e profondamente identitaria, che sposta la festa del patrono dal cuore dell'inverno alla primavera piena: quando il borgo medievale, arroccato sulle pendici settentrionali dei Monti Trebulani, può finalmente aprirsi alle processioni, alle luci e alle serate all'aperto. Per chi arriva da fuori, è l'occasione di vedere una festa patronale della Campania interna nella sua forma più genuina, lontana dai grandi circuiti turistici.

Le radici seicentesche di una devozione

La tradizione riardese affonda le radici nella metà del Seicento. Dopo una drammatica pestilenza — la stessa che nel 1656 devastò il Regno di Napoli — la comunità volle onorare il santo eremita spostandone i festeggiamenti alla Domenica in Albis, e da allora non ha più cambiato idea. Nella Chiesa Madre di Santa Maria a Silice, cuore religioso del paese, si conserva la statua lignea di Sant'Antonio Abate legata alla memoria di quegli anni e alla munificenza della duchessa Aldobrandini, accanto alla venerata statua della Vergine di scuola napoletana.

Alla festa erano un tempo associati riti contadini che il paese ricorda ancora: l'accensione del fuoco, la benedizione degli animali portati in piazza — Sant'Antuono è il protettore delle bestie da cortile e da stalla — e l'acqua del cosiddetto «campanello di Sant'Antuono», che secondo la credenza popolare aiutava i bambini con difficoltà di linguaggio. Sono tracce di una civiltà rurale che qui non è mai stata del tutto archiviata.

Il triduo di preparazione

La festa non comincia la domenica, ma tre giorni prima. Nella Chiesa Madre si celebra il triduo: recita del Santo Rosario alle 18.30 e celebrazione eucaristica alle 19.00, guidate dal parroco don Marco Stolfi. Sono serate raccolte, frequentate soprattutto dai riardesi, che preparano spiritualmente la giornata solenne e danno il ritmo lento tipico delle feste di paese.

La domenica del patrono, ora per ora

  • Di primo mattino: il giro bandistico per le vie del paese, affidato al complesso locale «Ritmo e Armonia», che sveglia Riardo con le marce tradizionali.
  • In mattinata: due Sante Messe in Chiesa Madre, la seconda con il panegirico dedicato al patrono.
  • Nel tardo pomeriggio: la processione con la statua di Sant'Antonio Abate, che parte dalla Chiesa Madre e percorre le consuete strade del centro.
  • La sera: il concerto conclusivo, il momento più atteso da giovani e famiglie, che chiude la giornata tra musica e piazza gremita.

Villa Violati, il palco della festa

La parte civile dei festeggiamenti si concentra a Villa Violati, spazio all'aperto che ogni anno ospita orchestre, live band e artisti della scena napoletana e casertana. Negli anni recenti vi si sono alternati nomi molto amati del repertorio popolare campano, dalle orchestre da ballo ai cabarettisti-cantautori: un cartellone volutamente popolare, pensato per far ballare tre generazioni insieme. È qui che la festa patronale smette di essere solo rito e diventa ritrovo collettivo.

Riardo, borgo medievale tra le acque minerali

Vale la pena arrivare qualche ora prima. Riardo conserva un borgo fortificato con il castello di origine longobarda, testimonianza di un insediamento di origini antichissime, già noto ai Romani per le sue acque. Proprio le sorgenti del territorio hanno fatto la fortuna moderna del paese: qui si trovano gli stabilimenti di imbottigliamento di celebri acque minerali effervescenti naturali, tra le più conosciute d'Italia. Il paesaggio è quello dell'Alto Casertano, fatto di uliveti, vigne e piccoli centri collinari a poca distanza da Teano, Pietramelara e Roccamonfina.

Consigli per il visitatore

  • La data cambia ogni anno: dipende dalla Pasqua, perché la festa cade sempre la domenica successiva. Verificare il calendario prima di partire.
  • Il momento più intenso resta la processione del tardo pomeriggio: chi vuole fotografarla deve posizionarsi lungo i vicoli del centro storico con buon anticipo.
  • La cucina locale merita una sosta: pasta fresca, carni alla brace e mozzarella di bufala campana DOP dell'area casertana.
  • Il parcheggio in centro è limitatissimo nei giorni di festa: conviene lasciare l'auto all'ingresso del paese e salire a piedi.

Festa di Sant'Antonio Abate — edizione 2026

L'edizione 2026 della festa patronale di Riardo si è svolta da giovedì 9 a domenica 12 aprile, con la Domenica in Albis caduta il 12 aprile. Quattro giorni scanditi dal triduo nella Chiesa Madre di Santa Maria a Silice, dal giro bandistico dell'alba, dalla processione del tardo pomeriggio e da due serate musicali a Villa Violati, con l'Orchestra «Noi del Sud», Tony Tammaro e «Le Note di Niki's Band».

Quattro giorni per Sant'Antuono

Nel 2026 la Pasqua è caduta il 5 aprile e, di conseguenza, la Domenica in Albis è stata il 12 aprile: la comunità di Riardo, nell'Alto Casertano, ha quindi vissuto i festeggiamenti del patrono da giovedì 9 a domenica 12 aprile. Il triduo di preparazione, aperto giovedì 9, ha riunito ogni sera i fedeli nella Chiesa Madre di Santa Maria a Silice con il Rosario e la celebrazione eucaristica guidata dal parroco don Marco Stolfi.

Musica a Villa Violati

La parte civile si è concentrata a Villa Violati. Sabato 11 aprile la serata è stata affidata all'Orchestra «Noi del Sud», seguita dall'esibizione di Tony Tammaro, tra i volti più popolari della canzone comica napoletana. Domenica 12, dopo la processione, il palco è tornato ad accendersi con «Le Note di Niki's Band».

Il cuore religioso

La domenica è cominciata all'alba con il giro bandistico del complesso «Ritmo e Armonia» di Riardo, diretto dal maestro Nicola Tartaglia. Sono seguite le Messe delle 8.30 e delle 11.00, quest'ultima con il panegirico del santo, e alle 17.45 la processione con la statua di Sant'Antonio Abate lungo le consuete vie del paese. L'organizzazione è stata curata dal parroco insieme al Comitato Festeggiamenti Patronali, con la collaborazione dell'intera comunità.

Programma Festa di Sant'Antonio Abate 2026

Giovedì 9 - sabato 11 aprile 2026 — Triduo in Chiesa Madre (Santa Maria a Silice)

  • 18.30 — Recita del Santo Rosario
  • 19.00 — Celebrazione eucaristica

Sabato 11 aprile 2026 — Villa Violati

  • 21.00 — Concerto dell'Orchestra «Noi del Sud»
  • 22.15 — Esibizione di Tony Tammaro

Domenica 12 aprile 2026 — Domenica in Albis, giorno del patrono

  • 8.00 — Giro bandistico del complesso «Ritmo e Armonia» di Riardo, diretto dal maestro Nicola Tartaglia
  • 8.30 — Santa Messa in Chiesa Madre
  • 11.00 — Santa Messa presieduta da don Marco Stolfi, parroco, con il panegirico del santo
  • 17.45 — Processione con la statua di Sant'Antonio Abate, partenza dalla Chiesa Madre lungo le consuete vie del paese
  • 21.00 — Concerto de «Le Note di Niki's Band»

In evidenza Festa di Sant'Antonio Abate 2026

  • La processione della Domenica in Albis: alle 17.45 del 12 aprile, dalla Chiesa Madre per i vicoli del borgo.
  • Tony Tammaro a Villa Violati: sabato 11 aprile alle 22.15, dopo l'Orchestra «Noi del Sud».
  • Il giro bandistico dell'alba: alle 8.00 con «Ritmo e Armonia», tradizione che sveglia il paese.
  • La Messa solenne delle 11.00 con il panegirico del patrono.
  • «Le Note di Niki's Band» a chiudere la festa la sera di domenica 12.

Prezzi Festa di Sant'Antonio Abate 2026

Celebrazioni religiose, giro bandistico e processione sono ad accesso libero. Per gli spettacoli serali a Villa Violati le fonti locali non segnalano biglietti né prevendite: come da consuetudine delle feste patronali di paese, la partecipazione è aperta a tutti.

Informazioni pratiche — Festa di Sant'Antonio Abate

Come arrivare

In auto: uscita Caianello dell'autostrada A1 Roma-Napoli, poi strade provinciali verso Riardo (pochi chilometri). In treno: stazione di Riardo-Pietramelara sulla linea Roma-Cassino-Napoli, a breve distanza dal centro. In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino, a circa un'ora di auto.

Dove si svolge

Le celebrazioni religiose e la partenza della processione sono alla Chiesa Madre di Santa Maria a Silice; gli spettacoli serali si tengono a Villa Violati.

Ingressi

Celebrazioni, giro bandistico e processione sono liberamente accessibili. Per gli spettacoli serali non risultano biglietti: le fonti locali non segnalano alcuna prevendita.

Consigli

Scarpe comode per i vicoli in pendenza del borgo, una felpa per la sera (in aprile le temperature calano dopo il tramonto) e pazienza per il parcheggio. Per dormire, l'offerta è concentrata negli agriturismi dell'Alto Casertano e negli alberghi di Teano e Vairano Patenora.

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Dove si svolge — Festa di Sant'Antonio Abate

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