Devozione, luminarie e polpette di patate nel cuore del Cilento
Nel Comune di Camerota, in provincia di Salerno, nel cuore del Cilento e della Campania, la Festa patronale di San Vincenzo Ferreri è molto più di un appuntamento del calendario estivo: è il momento in cui il paese si riconosce e si ritrova. La ricorrenza cade ogni anno nella seconda domenica di luglio e richiama nel centro storico residenti, emigrati tornati per l'occasione e visitatori che scoprono una delle feste popolari più sentite del Cilento costiero.
San Vincenzo Ferreri, predicatore domenicano vissuto fra Trecento e Quattrocento, è venerato a Camerota da secoli. La sua memoria liturgica cade il 5 aprile, ma la comunità ha scelto di celebrarlo in piena estate, quando il borgo collinare può accogliere tutti i suoi figli e i tanti ospiti che in quelle settimane affollano la costa fra Marina di Camerota e Palinuro.
Il cuore religioso della festa si apre circa dieci giorni prima della domenica solenne. La statua del Santo, scolpita in legno d'ulivo, viene esposta a mezzogiorno accanto all'altare e il giorno successivo prende avvio il novenario: nove giorni di rosario, novena e messa serale che scandiscono l'attesa e coinvolgono l'intera parrocchia.
Il giorno della festa la comunità si raccoglie per la messa solenne del mattino; nel pomeriggio la statua esce dalla chiesa e attraversa in processione le strade e i vicoli del paese, accompagnata dai complessi bandistici che alternano marce sinfoniche e brani della tradizione. È il momento più intenso e partecipato dell'intera settimana: balconi addobbati, fiori, applausi al passaggio del Santo.
I festeggiamenti civili si aprono tradizionalmente di giovedì con la Sagra delle Polpette di San Vincenzo, l'appuntamento gastronomico che negli anni è diventato un marchio di fabbrica della festa camerotana. Protagoniste sono le polpette di patate preparate secondo la ricetta locale e fritte a ciclo continuo dai volontari: un piatto povero e sostanzioso, figlio della cucina contadina cilentana, che si gusta in piedi nelle piazzette del centro storico accompagnato da un bicchiere di vino del posto.
Con l'accensione delle luminarie il borgo cambia volto: archi luminosi lungo le vie principali, piazze illuminate a giorno, bancarelle e giostre per i più piccoli. Il cartellone civile prosegue nelle serate successive alla sagra con l'esibizione di un cantante di fama nazionale e i concerti di due complessi bandistici, secondo uno schema ormai consolidato che unisce musica leggera e grande tradizione bandistica del Sud Italia. La chiusura è affidata, come nelle feste patronali cilentane, allo spettacolo pirotecnico che illumina la collina di Camerota.
Fra gli appuntamenti più amati dal paese c'è la Partita di San Vincenzo, la sfida di calcio che si gioca al campo sportivo «Italo Cammarano» e che mette di fronte generazioni diverse di camerotani. Più che una gara è un rito collettivo di amicizia e di memoria, un modo per chiudere i festeggiamenti con lo stesso spirito di condivisione con cui sono cominciati.
Camerota capoluogo è un borgo di case addossate su un costone, a pochi chilometri dal mare e dentro il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Chi arriva per la festa trova a portata di mano le spiagge e le grotte marine di Marina di Camerota, i sentieri costieri verso Cala Bianca e Punta Infreschi, e una tradizione gastronomica fatta di olio extravergine, fichi bianchi, alici di menaica e pasta fatta a mano. La festa patronale è l'occasione migliore per vedere il paese vero, quello che d'estate resta spesso in secondo piano rispetto alla costa.
Nel 2026 la seconda domenica di luglio è caduta il 12 luglio: attorno a questa data si è costruito l'intero calendario dei festeggiamenti in onore del patrono di Camerota, in provincia di Salerno. I festeggiamenti civili sono partiti giovedì 9 luglio con la Sagra delle Polpette di San Vincenzo e l'accensione delle luminarie nel centro storico.
Il momento più atteso del cartellone musicale è arrivato venerdì 10 luglio con il concerto di Alessio in Piazza San Vincenzo: il cantante napoletano, fra i nomi più popolari della scena melodica partenopea, ha richiamato in paese un pubblico numeroso, arrivato anche dai comuni vicini e dalla costa.
La domenica è stata dedicata alla dimensione religiosa della festa, con la messa solenne del mattino e la processione pomeridiana della statua del Santo accompagnata dai complessi bandistici. A chiudere i festeggiamenti, lunedì 13 luglio alle 21.00, la tradizionale Partita di San Vincenzo al campo sportivo «Italo Cammarano», sfida di calcio fra generazioni diverse di camerotani che ogni anno riempie gli spalti.
Programma dei festeggiamenti 2026 (elementi confermati dalle fonti locali; gli orari delle singole serate vengono diffusi dalla parrocchia e dal comitato festa nei giorni precedenti).
Come nelle altre feste patronali cilentane, la conclusione della domenica è tradizionalmente affidata allo spettacolo pirotecnico; il dettaglio orario non è stato diffuso in anticipo dalle fonti consultate.
In auto: autostrada A2 del Mediterraneo, uscita Padula-Buonabitacolo, poi SS517 e SP verso Camerota; in alternativa la SS18 e la SP litoranea da Palinuro. In treno: stazione di Pisciotta-Palinuro sulla linea Napoli-Reggio Calabria, poi autobus o taxi verso Camerota (circa 25 km). In aereo: aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi o Napoli-Capodichino, quindi auto a noleggio.
Nel centro storico di Camerota capoluogo (da non confondere con la frazione balneare di Marina di Camerota): chiesa parrocchiale, Piazza San Vincenzo e vie del borgo. La Partita di San Vincenzo si gioca al campo sportivo «Italo Cammarano».
Gli appuntamenti religiosi e le serate in piazza delle feste patronali cilentane sono tradizionalmente ad accesso libero; a pagamento le consumazioni agli stand della sagra e le giostre. Conviene portare contanti: non tutti gli stand accettano carte.
Parcheggiare nelle aree a valle del borgo e salire a piedi. In luglio le temperature restano alte anche di sera, ma il paese è in collina e può rinfrescare: utile una felpa leggera. Per soggiornare, l'offerta più ampia è a Marina di Camerota, a pochi minuti di auto.
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Centro storico di Camerota — Piazza San Vincenzo