Il patrono del borgo sannita tra processione, vespri e fiera d'agosto
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel calendario di Pontelandolfo, borgo di poco meno di duemila abitanti sulle colline del Sannio, in provincia di Benevento (Campania), il 7 agosto è una data che non si tocca: è il giorno di San Donato, patrono del paese insieme a Sant'Antonio, festeggiato il 13 giugno. La Festa Patronale di San Donato è la ricorrenza più sentita dell'estate pontelandolfese: apre la giornata con le celebrazioni liturgiche e riempie pomeriggio e sera di fiera, incontri e musica lungo le vie del centro storico.
La devozione per San Donato a Pontelandolfo è documentata da secoli. In località San Donato, in aperta campagna, esisteva una cappella rurale costruita attorno al 1600, a navata unica, con altare in pietra e sacrestia: il cardinale Orsini, nella visita del 1693, la trovò bisognosa di riparazioni, e un'iscrizione del 1709 ricordava un restauro. L'edificio non ha superato i danni del terremoto dell'agosto 1962 e fu poi demolito. Di quel piccolo luogo di culto resta oggi soltanto un'edicola all'ingresso del borgo, con un'effigie in ceramica del Santo datata 1859: l'ultimo segno visibile di una devozione che il paese continua però a rinnovare ogni anno.
La struttura della festa affonda le radici in una consuetudine antichissima: ogni 7 agosto il clero e i fedeli muovevano in solenne processione dalla Chiesa Madre alla cappella dedicata al Santo per celebrare i vespri. Attorno alla parte religiosa si è sempre sviluppata quella civile, con la fiera che per tre giorni richiamava in paese i pontelandolfesi e molti forestieri dai comuni vicini.
Chi ha memoria delle fiere di un tempo racconta banchi carichi di torroni, giocattoli di legno e di latta, pentole di rame, attrezzi per lavorare la terra, stoffe e ceste di vimini, con la compravendita degli animali che animava il mercato: un'eco della funzione economica che la festa ha avuto per generazioni nell'alto Sannio.
La data del patrono è legata a una delle pagine più drammatiche della storia locale. Il 7 agosto 1861, mentre l'arciprete don Epifanio De Gregorio celebrava la messa in onore del Santo che quel giorno il paese festeggiava, il capobanda Cosimo Giordano entrò a Pontelandolfo: da lì prese avvio la catena di eventi che portò all'eccidio del 14 agosto 1861, quando le truppe piemontesi diedero alle fiamme il paese e la vicina Casalduni. Vivere la festa di San Donato significa quindi attraversare un borgo che ha fatto della memoria di quei giorni una parte essenziale della propria identità.
Il 7 agosto cade nel cuore della Settimana Eco-Folkloristica, la manifestazione storica di Pontelandolfo che nel 2026 arriva alla 63ª edizione e si distende dal 30 luglio al 16 agosto, con una nuova impronta dedicata alla sostenibilità ambientale voluta dall'amministrazione comunale. Danze, musica, colori, tradizioni e cultura popolare fanno da cornice alla festa del patrono, in un'estate che il Comune di Pontelandolfo completa con altri appuntamenti seguiti, come Borgolandolfo, il Beer Fest e, in primavera, il Campionato Italiano di Lancio del Formaggio.
Al momento della nostra verifica il programma civile del 2026 non era ancora stato pubblicato: né il Comune né il portale turistico locale avevano diffuso locandine o orari. La ricorrenza liturgica resta fissata al 7 agosto, ma è prudente controllare orari di messa, processione e spettacoli a pochi giorni dall'evento.
Chi arriva per la festa trova un centro storico compatto, dominato dalla torre medievale del XII secolo, con la chiesa dell'Annunziata Antica (XV secolo) e la cappella di San Rocco (XVII-XVIII secolo). Il territorio comunale si articola in quindici frazioni sparse fra colline, corsi d'acqua e faggeta, in un angolo di Campania interna che vive di agricoltura e prodotti tipici. Pontelandolfo è anche un paese di emigrazione: le comunità di origine pontelandolfese a Waterbury, nel Connecticut, hanno continuato a organizzare la loro Festa di San Donato, segno di quanto il culto del patrono resti un filo che unisce il borgo ai suoi figli sparsi nel mondo.
Per il 2026 non abbiamo trovato alcuna comunicazione ufficiale sulla Festa Patronale di San Donato di Pontelandolfo: al momento della verifica il sito del Comune non riportava eventi legati al patrono e il portale turistico locale non aveva pubblicato locandine né orari. La data indicata in questa scheda, 7 agosto, corrisponde alla ricorrenza liturgica fissa del Santo patrono del paese, ma va considerata come riferimento e non come programma confermato.
L'appuntamento si colloca comunque in un periodo particolarmente vivo per il borgo del Sannio beneventano: la 63ª Settimana Eco-Folkloristica occupa il calendario dal 30 luglio al 16 agosto 2026, con la nuova impostazione dedicata alla sostenibilità ambientale annunciata dall'amministrazione comunale. Danze, musica, folklore e valorizzazione del territorio accompagnano quindi i giorni della festa del patrono.
Chi vuole partecipare farà bene a controllare i canali del Comune di Pontelandolfo e delle associazioni locali nei giorni immediatamente precedenti: come accade spesso nelle feste patronali dei piccoli comuni della Campania interna, il programma completo viene diffuso all'ultimo momento, con manifesti affissi in paese e post sui social del comitato organizzatore.
Pontelandolfo si trova nell'alto Sannio, in provincia di Benevento: il mezzo più comodo è l'auto, percorrendo le strade provinciali che risalgono le colline a nord del capoluogo. Il trasporto pubblico è limitato alle autolinee provinciali, con corse ridotte nei giorni festivi.
Le celebrazioni religiose, la processione e la fiera si svolgono in chiesa e per le strade del borgo: l'accesso è libero e gratuito. Eventuali spettacoli serali in piazza sono anch'essi, per tradizione, a ingresso libero.
L'offerta ricettiva nel borgo è di piccole dimensioni (agriturismi, B&B e case vacanza nei dintorni); per una scelta più ampia si può alloggiare a Benevento o nei comuni del Matese e del Titerno, a breve distanza in auto.
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