Il falò «ro pagliaro» e la processione del patrono nel borgo dell'Alto Sannio
La Festa patronale di San Bernardino da Siena è l'appuntamento più identitario del calendario di Morcone, borgo di poco più di quattromila abitanti disposto a raggiera sulle pendici del monte Mucre, a circa 600 metri sul livello del mare, nella valle del Tammaro. Siamo nel Comune di Morcone, Provincia di Benevento, in Campania, a pochi chilometri dal confine con il Molise: un lembo di Alto Sannio dove le scalinate di pietra, le case addossate le une alle altre e i resti del castello fanno da scenografia naturale ai festeggiamenti del 20 maggio.
Non è una festa costruita per i turisti: è un rito che il paese ripete a sé stesso da generazioni, con le Contrade che si organizzano, le associazioni che si mettono in gioco e le famiglie che scendono in piazza.
Il cuore dei festeggiamenti è un grande falò che i morconesi chiamano in dialetto «ro pagliaro». Secondo la tradizione, San Bernardino, durante una delle sue missioni lungo il Tratturo Pescasseroli-Candela, fu attratto dalla bellezza del paese e, lasciata la via principale, si diresse verso l'abitato dove cominciò a predicare contro i vizi umani: dalla lussuria al gioco d'azzardo, dalla frode alla bestemmia. Turbati dalle parole del Santo, gli abitanti corsero a bruciare tutti gli oggetti che simboleggiavano una vita di lusso e di sperpero, nel tentativo di riconciliarsi spiritualmente.
Da quel gesto collettivo discende il falò di oggi: un simbolo di gioia e, insieme, un invito a bruciare simbolicamente i vizi, le perversioni e i cattivi costumi che affliggono il mondo. È forse il modo più diretto in cui una comunità può raccontare la propria idea di rinascita.
La struttura della festa è ormai consolidata e si distende su due sere:
Il Pagliaro Monumentale è la firma dell'associazione «Adotta il tuo Paese», che ogni anno trasforma le fascine in una vera architettura effimera destinata a essere consumata dal fuoco: nel 2026 la pira riproduceva la facciata della chiesa di San Marco Evangelista. Le fascine benedette arrivano dalle Contrade e dalle associazioni locali, in una gara di partecipazione che coinvolge l'intero territorio comunale.
La parte devozionale resta il baricentro della festa. La celebrazione eucaristica precede la processione, che attraversa i vicoli e le scalinate del centro storico, scandita dagli ottoni della banda: di fatto è anche il più bel modo di visitare Morcone, un borgo che per due giorni vive interamente all'aperto.
Come in ogni festa patronale del Sannio, il cibo non è un contorno ma parte del rito. Attorno ai pagliari si degusta la zuppa di San Bernardino, piatto legato al Santo e preparato dall'agriturismo Di Fiore, mentre il Comitato feste e il C.S.A. Alto Sannio provvedono a pane e frittata, la coppia più popolare delle serate morconesi. Tutto molto semplice, molto locale, e distribuito nello spirito conviviale che caratterizza la vigilia.
Morcone fa parte della rete dei Borghi Autentici d'Italia e merita una visita anche fuori dai giorni del patrono. Da vedere: Porta San Marco, unica porta antica conservata, i resti del castello che dominano l'abitato, il Santuario della Madonna della Pace e il Convento dei Cappuccini, dove il giovane Francesco Forgione — il futuro San Pio da Pietrelcina — compì il noviziato. A gennaio il paese propone inoltre il celebre Presepe nel Presepe, presepe vivente allestito tra le case del borgo antico.
La Festa di San Bernardino da Siena non offre grandi palchi né nomi altisonanti: offre una tradizione del fuoco intatta e una comunità che si riconosce nei propri riti. Per capire la Campania interna, quella dell'Alto Sannio che guarda al Matese e al Molise, due serate di maggio a Morcone valgono più di molte guide.
I festeggiamenti in onore di San Bernardino da Siena, patrono di Morcone (Provincia di Benevento, Campania), si sono svolti martedì 19 e mercoledì 20 maggio 2026, coinvolgendo l'intero territorio comunale tra riti religiosi, momenti civili e occasioni di incontro.
Il primo fuoco è stato acceso la sera della vigilia nell'area del vecchio campo sportivo, vicino alla villa comunale: il Pagliaro Tradizionale, benedetto e poi dato alle fiamme, ha aperto la festa e ha lasciato spazio a un momento conviviale curato dal Comitato feste e dal C.S.A. Alto Sannio.
Il 20 maggio, giorno del patrono, la Chiesa della SS.ma Annunziata ha ospitato la Santa Messa, cui è seguita la processione del Santo per le vie del paese accompagnata dalla banda musicale di Molinara. Il momento più atteso è arrivato in serata in Piazza San Bernardino, con l'accensione del Pagliaro Monumentale realizzato dall'associazione «Adotta il tuo Paese»: per il 2026 la pira riproduceva la facciata della chiesa di San Marco Evangelista ed è stata alimentata dalle fascine benedette portate dalle Contrade e dalle associazioni locali.
Attorno al falò non è mancata la parte gastronomica: la zuppa di San Bernardino dell'agriturismo Di Fiore e il pane e frittata preparato dal Comitato feste e dal C.S.A. Alto Sannio.
Il patrono si festeggia il 20 maggio, con la vigilia del pagliaro la sera del 19. Nel 2026 la festa si è svolta martedì 19 e mercoledì 20 maggio.
Centro storico di Morcone (BN): Piazza San Bernardino per il Pagliaro Monumentale, area dell'ex campo sportivo vicino alla villa comunale per il Pagliaro Tradizionale, Chiesa della SS.ma Annunziata per la Santa Messa.
La partecipazione ai riti, alla processione e all'accensione dei pagliari è gratuita; le degustazioni sono offerte o proposte a contributo dai comitati. Il borgo è tutto in salita, con scalinate e pavimentazione in pietra: scarpe comode indispensabili. A 600 metri di quota le serate di maggio possono essere fresche, meglio portare una giacca leggera. Parcheggiare nelle aree ai margini del centro storico e salire a piedi.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Piazza San Bernardino e centro storico