La festa patronale di Binetto, il primo martedì di marzo
La Madonna Santissima di Costantinopoli è la patrona e protettrice di Binetto, piccolo Comune di poche migliaia di abitanti incastonato tra vigneti, uliveti e mandorleti dell'entroterra a sud-ovest di Bari. La sua festa cade tradizionalmente il primo martedì di marzo e rappresenta il momento più sentito dell'anno per l'intera comunità: un'occasione preziosa per rinsaldare il senso di appartenenza e per riportare in piazza le tradizioni che si tramandano di generazione in generazione.
Il legame tra Binetto e la Madonna di Costantinopoli affonda le radici nel 1784, quando alla Vergine fu attribuito il miracolo di aver preservato i raccolti del paese da una gelata che aveva invece rovinato i campi delle località vicine. Da allora la comunità la venera come sua protettrice. Il culto della Madonna di Costantinopoli, diffuso in molte località dell'Italia meridionale, richiama l'antica capitale dell'Impero Romano d'Oriente e le icone mariane che vi erano custodite.
Fulcro dei festeggiamenti è la Chiesa Matrice di Santa Maria Assunta, edificata tra il 1198 e il 1203 e considerata un tipico esempio di architettura romanico-pugliese: tre navate, absidi decorate, un fonte battesimale cinquecentesco e pregevoli affreschi. Da qui muove la processione con l'effigie della Vergine, accompagnata dalla banda e dalle autorità civili e religiose lungo le vie del centro storico.
Ai riti religiosi si affianca da anni la Sagra del Calzone di cipolla e vino, che anima Piazza Umberto I nei giorni che precedono la festa patronale. Il calzone di cipolla è una delle specialità più identitarie della gastronomia barese: un rustico ripieno di cipolle sponsali, uvetta, olive e a volte acciughe, da accompagnare con un bicchiere di vino locale. La sagra unisce gusto, musica e convivialità, richiamando anche visitatori dai paesi vicini.
Il nome stesso di Binetto deriva dal latino vinetum, vigneto, a testimonianza di una vocazione agricola antichissima. Borgo della Città metropolitana di Bari, in Puglia, Binetto conserva un raccolto centro storico di origine medievale che nei giorni della festa si riempie di luci, bancarelle e devoti. La comunità celebra come patrono secondario anche San Crescenzio martire, l'ultima domenica di agosto.
La Festa Patronale 2026 di Binetto ha unito, come da tradizione, riti religiosi, momenti gastronomici e iniziative comunitarie lungo diversi giorni, con il culmine nella giornata di martedì 3 marzo.
I festeggiamenti civili si sono aperti sabato 28 febbraio con la Sagra del Calzone di cipolla e vino in Piazza Umberto I, animata da spettacoli con i gruppi Queen Dance e Il ballo è vita. Domenica 1 marzo è stata la volta di CURI-AMO BINETTO, iniziativa ambientale ospitata a Villa d'Amely. Il martedì 3 marzo, giorno della patrona, ha visto susseguirsi il giro mattutino della banda, le sante messe, la solenne celebrazione eucaristica serale, la processione con l'effigie della Madonna di Costantinopoli, la consegna delle chiavi della città e i fuochi pirotecnici conclusivi.
Binetto si trova nella Città metropolitana di Bari, in Puglia, a circa 20 km a sud-ovest del capoluogo. In auto si raggiunge dalla SS 96 Bari-Altamura con deviazione sulle strade provinciali verso Grumo Appula e Bitetto. La stazione ferroviaria più comoda è servita dalle linee delle Ferrovie Appulo Lucane; l'aeroporto di riferimento è il Karol Wojtyła di Bari-Palese.
La festa patronale si celebra il primo martedì di marzo, con i festeggiamenti civili e la Sagra del Calzone nei giorni immediatamente precedenti.
La partecipazione ai riti religiosi, alla processione e agli spettacoli in piazza è gratuita.
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Chiesa Matrice Santa Maria Assunta
Piazza Umberto I, 70020 Binetto