Festa patronale di San Biagio
Edizione 2026 Musica sacra Banda Patrimonio

Festa patronale di San Biagio

Il 3 febbraio Palombara Sabina celebra il suo patrono tra Mazzette, processioni e benedizione della gola

Palombara Sabina — Roma (258)
Date 03 feb — 03 feb 2026
Località Palombara Sabina (258)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di San Biagio

Ogni 3 febbraio Palombara Sabina, nel cuore della Sabina romana, si ferma per onorare San Biagio, vescovo e martire, patrono del paese. La giornata alterna momenti di devozione e riti comunitari antichissimi: la riconsegna delle «Mazzette» da parte dei Festaroli, le processioni tra la Chiesa di Sant'Egidio e la Chiesa Arcipretale di San Biagio accompagnate dalla Banda Musicale, le Sante Messe e soprattutto la benedizione della gola, il gesto più atteso e più sentito dalla popolazione.

Una festa che ferma il paese

Il 3 febbraio a Palombara Sabina, Comune della Città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio, non è un giorno come gli altri. È la festa patronale di San Biagio, vescovo di Sebaste e martire, protettore del paese e — nella devozione popolare — protettore della gola. La ricorrenza ha da sempre anche un valore civile: uffici pubblici, scuole e molte attività commerciali osservano la chiusura, e l'intera comunità converge sulla Chiesa Arcipretale dedicata al santo, nel centro storico arroccato ai piedi dei Monti Lucretili.

Le «Mazzette» e i Festaroli

Il cuore identitario della festa è la tradizione delle «Mazzette»: quattro piccole statuette del santo che identificano i «Festaroli», cioè i devoti incaricati di organizzare i festeggiamenti. Ogni anno i Festaroli vengono estratti a sorte e ricevono in custodia una statuetta, che conserveranno nella propria casa per tutti i dodici mesi successivi. Durante l'anno i devoti si ritrovano periodicamente nelle case dei Festaroli per le preghiere consuetudinarie: una forma di religiosità domestica e collettiva che sopravvive in poche comunità della Sabina.

Il passaggio delle Mazzette avviene solennemente il giorno della festa, in processione, accompagnato dalla Banda Musicale e — secondo l'uso locale — da spari di mortaretti nei pressi delle abitazioni dei Festaroli. È il momento in cui la responsabilità della festa passa simbolicamente da una famiglia all'altra, garantendone la continuità.

La benedizione della gola

Al termine di ogni Messa i fedeli si mettono in fila per ricevere la benedizione della gola, il rito più caratteristico della devozione a San Biagio: il sacerdote accosta due candele incrociate — o l'olio benedetto del santo — alla gola di ciascuno pronunciando la formula tradizionale, «per intercessione di San Biagio, vescovo e martire, il Signore ti liberi dal male della gola e da ogni altro male». A Palombara questo gesto, chiamato anche unzione della gola, è vissuto con una partecipazione che va ben oltre l'appuntamento liturgico e coinvolge anche chi torna in paese appositamente per l'occasione.

Fede e identità di comunità

La festa di San Biagio si affianca a quella di Sant'Antonio Abate nel calendario invernale palombarese e condivide con essa la stessa struttura rituale: sorteggio, statuette affidate alle famiglie, processioni, banda, mortaretti. Sono usanze nate in una società contadina, dove la devozione al santo si intrecciava con la scansione dell'anno agricolo e con l'identità civica del paese. Oggi, pur trasformate, restano un patrimonio immateriale vivo e un'occasione preziosa per capire come si celebra davvero una festa patronale nell'entroterra laziale, lontano dai circuiti turistici.

Palombara Sabina e i Monti Lucretili

Il paese sorge a circa 40 chilometri da Roma, all'interno del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili, dominato dal Castello Savelli che ne definisce il profilo. Chi arriva per la festa trova un borgo medievale di vicoli stretti e scorci sulla campagna sabina, con la Chiesa di Sant'Egidio e la Chiesa Arcipretale di San Biagio come poli della giornata. Il periodo — pieno inverno — regala un'atmosfera raccolta, molto diversa da quella delle sagre estive: è una festa di paese autentica, fatta di campane, banda e fila davanti all'altare.

Perché vale la partecipazione

  • Data fissa: il 3 febbraio di ogni anno, senza spostamenti al fine settimana.
  • Riti unici: sorteggio e consegna delle Mazzette ai nuovi Festaroli, difficili da ritrovare altrove.
  • Doppia processione tra Sant'Egidio e San Biagio con la Banda Musicale.
  • Benedizione della gola dopo entrambe le Messe, mattutina e serale.
  • Accesso libero: tutti i momenti sono gratuiti e aperti a chiunque.

San Biagio — edizione 2026

L'edizione 2026 della festa patronale di San Biagio si è svolta martedì 3 febbraio a Palombara Sabina, con il programma confermato dalla Parrocchia: raduno dei Festaroli davanti alla Chiesa di Sant'Egidio, processione verso la Chiesa di San Biagio accompagnata dalla Banda Musicale, Santa Messa delle 11:00 e Messa solenne delle 18:00, entrambe seguite dalla benedizione della gola, e consegna delle «Mazzette» ai nuovi Festaroli.

La festa di San Biagio 2026

Anche nel 2026 Palombara Sabina ha rispettato la data fissa del calendario liturgico, celebrando il patrono martedì 3 febbraio. Il programma diffuso dalla Parrocchia San Biagio e Sant'Egidio ha ricalcato la struttura tradizionale, articolata in due momenti principali: la mattina con il raduno dei Festaroli e la processione verso la Chiesa Arcipretale, la sera con la Messa solenne e il passaggio delle Mazzette.

La giornata ha mantenuto il suo carattere di festa civile oltre che religiosa, con la consueta chiusura di uffici e scuole nel Comune. Molto partecipata, come ogni anno, la benedizione della gola al termine di entrambe le celebrazioni.

Programma San Biagio 2026

Martedì 3 febbraio 2026

  • Ore 10:30 — Ritrovo dei «Festaroli» davanti alla Chiesa di Sant'Egidio: riconsegna della «Mazzetta» del Santo e processione fino alla Chiesa di San Biagio, accompagnata dalla Banda Musicale.
  • Ore 11:00 — Santa Messa nella Chiesa Arcipretale di San Biagio; a seguire benedizione della gola.
  • Ore 18:00 — Santa Messa solenne; a seguire benedizione della gola.
  • Al termine della Messa serale — Consegna della «Mazzetta» ai nuovi Festaroli e processione di rientro fino alla Chiesa di Sant'Egidio.

La sera precedente la festa si tiene il sorteggio dei nuovi Festaroli, ai quali vengono affidate le statuette del Santo da custodire in casa per tutto l'anno.

In evidenza San Biagio 2026

  • Riconsegna e nuova consegna delle «Mazzette», le quattro statuette del Santo affidate ai Festaroli.
  • Doppia processione tra la Chiesa di Sant'Egidio e la Chiesa Arcipretale di San Biagio con la Banda Musicale.
  • Benedizione della gola dopo la Messa delle 11:00 e dopo quella solenne delle 18:00.
  • Sorteggio dei nuovi Festaroli la sera precedente.

Prezzi San Biagio 2026

<p>Ingresso libero e gratuito a tutte le celebrazioni e alle processioni.</p>

Informazioni pratiche — San Biagio

Come arrivare

In auto da Roma: Grande Raccordo Anulare, uscita Via Salaria (SS4) verso Rieti, poi deviazione per Palombara Sabina; in alternativa Via Nomentana (SP636). Il percorso richiede circa un'ora. In treno e autobus: la linea Cotral collega Roma (stazione Tiburtina / metro B) a Palombara Sabina con corse quotidiane. Il centro storico è pedonale nei giorni di festa: conviene parcheggiare nei posteggi a valle e salire a piedi.

Luoghi

Chiesa Arcipretale di San Biagio e Chiesa di Sant'Egidio, entrambe nel centro storico di Palombara Sabina, collegate dal percorso della processione.

Costi

Partecipazione gratuita a tutte le celebrazioni e alle processioni.

Consigli

Il 3 febbraio molte attività del paese sono chiuse per la festa patronale: meglio verificare in anticipo orari di bar e ristoranti. Abbigliamento invernale caldo, il borgo è in collina e le processioni si svolgono all'aperto. Per l'orario aggiornato delle Messe conviene consultare il sito della Parrocchia San Biagio e Sant'Egidio.

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Dove si svolge — San Biagio

Chiesa Arcipretale di San Biagio

Piazza San Biagio, 00018 Palombara Sabina

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