Festa della Madonna dell'Arco (Fujenti Atellani)
Edizione 2026 Musica sacra Banda Poesia

Festa della Madonna dell'Arco (Fujenti Atellani)

Il lunedì in Albis dei devoti vestiti di bianco in Piazza Macrì

Sant'Arpino — Caserta (061)
Date 06 apr — 12 apr 2026
Località Sant'Arpino (061)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Fujenti Atellani

Ogni lunedì in Albis Piazza Macrì a Sant'Arpino, nell'agro atellano in provincia di Caserta, si veste di bianco: sono i fujenti dell'A.M.D.A. Fujenti Atellani, devoti della Madonna dell'Arco che da oltre cinque secoli rinnovano una delle espressioni più intense della religiosità popolare campana. Quadri sacri, vessilli, toselli, bande musicali, poesie e canti si susseguono per un'intera giornata, tra fede, folklore e il concorso che mette a confronto le chiette del territorio.

Una devozione che attraversa cinque secoli

A Sant'Arpino, piccolo comune della provincia di Caserta nel cuore dell'agro atellano, il lunedì successivo alla Pasqua non è un giorno qualsiasi. È il lunedì in Albis, la data in cui migliaia di devoti della Madonna dell'Arco si mettono in cammino verso il santuario di Sant'Anastasia, alle falde del Vesuvio. La tradizione fa risalire questa devozione al 6 aprile 1450, quando — secondo il racconto popolare — un'immagine sacra della Vergine colpita durante una lite avrebbe sanguinato, dando origine a uno dei culti mariani più sentiti di tutto il Mezzogiorno.

A Sant'Arpino questa devozione ha trovato una forma tutta sua. L'associazione A.M.D.A. "Fujenti Atellani" di via San Giacomo, presieduta da Tommaso Colella, raduna ogni anno in Piazza Macrì le squadre di devoti — le cosiddette chiette — provenienti da tutto il territorio atellano e dall'hinterland napoletano, per una giornata intera di fede, musica e folklore.

Che cosa sono i fujenti

I fujenti (letteralmente "coloro che fuggono", cioè che corrono verso la Madonna) sono devoti vestiti di bianco, con fasce rosse e azzurre incrociate sul petto: i colori mariani. Non è un costume di scena, ma un abito votivo che si indossa per sciogliere una promessa. Ogni chietta arriva in piazza portando:

  • i vessilli raffiguranti la Madonna dell'Arco, di grandi dimensioni e di notevole peso;
  • i quadri sacri, spesso realizzati appositamente ogni anno da artisti locali;
  • i toselli, le caratteristiche strutture ornamentali che accompagnano il corteo;
  • una banda musicale al seguito, che scandisce ogni movimento.

Il momento culminante è l'esibizione: i portatori fanno volteggiare i pesanti quadri e i grandi vessilli a tempo di musica, mentre voci soliste intonano canti e poesie dedicate alla Vergine. È un gesto che richiede forza fisica, coordinazione e anni di apprendistato, e che il pubblico segue in un silenzio carico di emozione, rotto solo dagli applausi finali.

Il concorso di Piazza Macrì

Da alcuni anni la manifestazione santarpinese si struttura come un vero e proprio concorso — la "Commissione" dei Fujenti Atellani — promosso dall'A.M.D.A. Sant'Arpino con il patrocinio del Comune di Sant'Arpino. Oltre dieci chiette si alternano sul palco naturale della piazza e una giuria assegna riconoscimenti a diverse categorie: migliore banda, miglior quadro, migliore poesia, migliore esibizione, migliore voce.

Il concorso non snatura la dimensione religiosa: la giornata resta scandita dai riti devozionali e dalla funzione in parrocchia, e la competizione funziona piuttosto come uno stimolo alla cura artistica dei quadri, dei canti e delle coreografie. Il sindaco Ernesto Di Mattia ha più volte definito l'appuntamento "una tradizione sana che fa bene al territorio", sottolineando il ruolo di aggregazione sociale che l'associazione — circa un centinaio di soci — svolge tutto l'anno.

Un calendario che dura dodici mesi

La festa di primavera è solo la punta visibile di un percorso associativo continuo. L'anno dei devoti si apre ufficialmente in gennaio con il rito dell'alzabandiera: messa mattutina nella parrocchia di Sant'Elpidio Vescovo, corteo per le strade del paese in divisa e con la banda, e infine l'issata solenne della bandiera. Segue poi la preparazione dei quadri e dei toselli, che impegna le chiette per settimane.

Il ciclo si chiude con la domenica dell'ottava di Pasqua, quando i fujenti tornano in Piazza Macrì per una seconda giornata di esibizioni, generalmente più raccolta ma non meno partecipata.

Perché vale la pena esserci

Chi arriva a Sant'Arpino il lunedì in Albis assiste a una manifestazione autentica, non costruita per il turismo: qui non ci sono biglietti, palchi a pagamento o transenne per i "posti riservati". La piazza è aperta, l'ingresso è libero e la comunità partecipa in blocco, dai bambini agli anziani. È l'occasione per osservare da vicino una delle tradizioni immateriali più radicate della Campania, oggi al centro di un percorso di valorizzazione che guarda anche al riconoscimento come patrimonio culturale immateriale.

Attorno alla piazza, nella giornata di festa, non mancano i banchi dei dolci tipici pasquali e l'atmosfera conviviale dei paesi dell'agro atellano, a pochi chilometri da Aversa e dagli scavi dell'antica Atella.

Fujenti Atellani — edizione 2026

L'edizione 2026 della Festa della Madonna dell'Arco a Sant'Arpino si è svolta lunedì 6 aprile (lunedì in Albis) e domenica 12 aprile, giorno dell'ottava di Pasqua, in Piazza Macrì. Il VII concorso "Festa 2026", promosso dall'A.M.D.A. Sant'Arpino con il patrocinio del Comune, è stato dedicato alla memoria di Giuseppe Ottuso e ha visto sfilare oltre dieci chiette con quadri, vessilli, toselli e bande musicali.

Due giornate di fede e folklore in Piazza Macrì

La settima edizione del concorso dei Fujenti Atellani ha animato Sant'Arpino per due giornate. Il lunedì in Albis, 6 aprile 2026, le chiette si sono alternate in Piazza Macrì dalla mattina fino a sera; la domenica dell'ottava di Pasqua, 12 aprile, si è tenuta la seconda giornata di esibizioni, interrotta dalla pausa per la funzione religiosa.

L'edizione è stata dedicata alla memoria di Giuseppe Ottuso. Accanto alla chietta di casa, quella di via San Giacomo presieduta da Tommaso Colella, hanno partecipato numerose associazioni del territorio, tra cui l'A.M.D.A. di Sant'Antimo, l'A.M.D.A. di Casandrino, l'A.M.D.A. di Afragola e l'A.M.D.A. di Frattaminore.

I riconoscimenti dell'edizione 2026

La giuria del concorso ha assegnato i premi in cinque categorie, premiando bande, quadri, poesie, esibizioni e voci soliste. Il pubblico ha seguito le performance fino a tarda sera, con lunghi applausi per i portatori dei quadri più pesanti.

L'apertura dell'anno devozionale

La stagione 2026 dei devoti era stata inaugurata domenica 11 gennaio 2026 con il rito dell'alzabandiera: messa alle 8:00 nella parrocchia di Sant'Elpidio Vescovo, corteo per le vie del paese con vessilli e banda, e issata solenne della bandiera attorno alle 12:30.

Programma Fujenti Atellani 2026

Rito dell'alzabandiera — domenica 11 gennaio 2026

  • Ore 8:00 — Santa Messa nella parrocchia di Sant'Elpidio Vescovo
  • A seguire — corteo dei soci in divisa per le strade di Sant'Arpino con vessilli e banda musicale
  • Ore 12:30-13:00 circa — alzabandiera solenne, atto di apertura ufficiale dell'anno dei devoti della Madonna dell'Arco

Lunedì in Albis — lunedì 6 aprile 2026, Piazza Macrì

  • Ore 9:00-13:00 — arrivo e prime esibizioni delle chiette in piazza
  • Ore 15:00-21:30 — ripresa delle esibizioni: sfilata dei vessilli raffiguranti la Madonna dell'Arco, quadri sacri e toselli, con poesie, canti e coreografie a tempo di banda
  • Partecipazione di oltre dieci chiette provenienti dall'agro atellano e dall'hinterland napoletano

Ottava di Pasqua — domenica 12 aprile 2026, Piazza Macrì

  • Ore 15:00-18:30 — esibizioni pomeridiane delle squadre di devoti
  • Pausa per la funzione religiosa
  • Ore 19:30-21:30 — esibizioni serali e proclamazione dei riconoscimenti del VII concorso "Festa 2026"

Manifestazione promossa dall'A.M.D.A. Sant'Arpino con il patrocinio del Comune di Sant'Arpino, dedicata alla memoria di Giuseppe Ottuso.

In evidenza Fujenti Atellani 2026

  • VII concorso "Festa 2026" dedicato alla memoria di Giuseppe Ottuso
  • Migliore Banda 2026: Banda Musicale "Città di Casandrino - Pasquale Anfossi"
  • Miglior Quadro 2026: "Nel nome dello Spirito Santo" di Francesca Strino
  • Migliore Poesia 2026: Giusy Marrone (A.M.D.A. Casandrino)
  • Migliore Esibizione 2026: A.M.D.A. Afragola
  • Migliore Voce 2026: Sossina Granata (A.M.D.A. Frattaminore)
  • Oltre dieci chiette in piazza, con la chietta di via San Giacomo presieduta da Tommaso Colella e il capo chietta Lorenzo Iorio
  • Presenza del sindaco Ernesto Di Mattia, che ha rinnovato il sostegno del Comune alla tradizione

Prezzi Fujenti Atellani 2026

<p>Ingresso <strong>libero e gratuito</strong>. Tutte le esibizioni in Piazza Macrì e il rito dell'alzabandiera sono aperti a tutta la cittadinanza, senza biglietto né prenotazione.</p>

Informazioni pratiche — Fujenti Atellani

Dove si svolge

Piazza Macrì, nel centro di Sant'Arpino (CE), CAP 81030. Il corteo interessa anche le strade limitrofe e la parrocchia di Sant'Elpidio Vescovo.

Come arrivare

  • In auto: uscita Aversa Nord dell'Asse Mediano (SS 162 NC) oppure svincolo di Frattamaggiore; Sant'Arpino dista circa 20 km da Napoli e 5 km da Aversa. Nei giorni della festa il centro è parzialmente chiuso al traffico: conviene parcheggiare nelle strade periferiche e proseguire a piedi.
  • In treno: stazione di Frattamaggiore-Grumo Nevano (linea Napoli-Aversa-Caserta), poi bus o taxi; in alternativa stazione di Aversa.
  • In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino, a circa 20 km.

Ingresso e orari

La manifestazione in Piazza Macrì è a ingresso libero e gratuito. Le esibizioni si concentrano nella giornata del lunedì in Albis (mattina e pomeriggio-sera) e nella domenica dell'ottava di Pasqua (pomeriggio e sera).

Consigli

  • Arrivare con anticipo per trovare posto lungo il perimetro della piazza: le esibizioni migliori si vedono dalle prime file.
  • È una manifestazione religiosa: si consiglia un abbigliamento sobrio e rispetto durante i momenti di preghiera.
  • Per chi volesse completare l'esperienza, il Santuario della Madonna dell'Arco a Sant'Anastasia (NA) è raggiungibile in circa 40 minuti d'auto ed è il cuore del pellegrinaggio.
  • Per pernottare conviene orientarsi su Aversa o sull'area nord di Napoli, meglio servite dal punto di vista ricettivo.

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Dove si svolge — Fujenti Atellani

Piazza Macrì

Piazza Macrì, 81030 Sant'Arpino

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