Il gran finale del cammino tra Priverno e l'Abbazia di Fossanova
La Festa della Francigena è la manifestazione che riunisce, ogni primavera, camminatori, pellegrini, studiosi e curiosi lungo la Via Francigena del Sud nel Lazio, il tracciato di circa 230 chilometri che dalle porte di Roma scende verso il Basso Lazio attraversando le province di Roma e di Latina. Dopo una serie di tappe distribuite in più comuni laziali, la festa arriva al suo gran finale nel Comune di Priverno, in provincia di Latina, con base nello straordinario borgo medievale di Fossanova.
Difficilmente si poteva scegliere una cornice più adatta. L'Abbazia di Fossanova è il più antico esempio di architettura cistercense-gotica in Italia e conserva la cella in cui morì San Tommaso d'Aquino nel 1274: chiostro, sala capitolare, foresteria e l'Infermeria dei Conversi raccontano ancora oggi la funzione di accoglienza che i monaci offrivano ai viandanti. Attorno all'abbazia si stringe un borgo di pietra chiaro e raccolto, oggi sede di un punto informativo turistico e di botteghe. Priverno, poco distante, custodisce invece Piazza Giovanni XXIII, il palazzo comunale duecentesco e il Museo Archeologico legato all'antica Privernum.
Il cuore della festa è la camminata collettiva, aperta a tutti e senza carattere competitivo, che collega Priverno a Fossanova lungo sentieri di campagna e strade bianche ai piedi dei Monti Lepini. Nelle edizioni più recenti sono stati proposti anche itinerari multipli in partenza da comuni vicini, tutti convergenti verso l'abbazia: un modo semplice ed efficace per far vivere fisicamente l'idea di un territorio unito dal cammino. Il ritmo è quello del passo lento, adatto alle famiglie, con soste, racconti e punti panoramici.
La dimensione culturale non è un contorno. Ogni edizione dedica un ampio spazio a un convegno pubblico nell'Auditorium dell'Infermeria dei Conversi, all'interno del complesso abbaziale, dove amministratori, docenti universitari e rappresentanti del mondo religioso discutono del valore dei cammini: turismo sostenibile, sviluppo dei borghi interni, dialogo tra i popoli, tutela del paesaggio. È il momento in cui la festa si fa anche laboratorio di idee per il futuro della Francigena del Sud.
All'arrivo dei camminatori il borgo si anima: gruppi di artisti di strada e compagnie in costume accolgono i partecipanti con musica e animazione, mentre le associazioni locali curano il pranzo conviviale nell'area attrezzata accanto al punto informativo. In tavola arrivano i prodotti dei Monti Lepini e della pianura pontina, dalle paste fatte in casa ai formaggi, dall'olio extravergine ai dolci della tradizione. L'atmosfera resta volutamente semplice e paesana, senza sovrastrutture.
La Festa della Francigena non si esaurisce in una sola giornata: nel corso della primavera tocca diversi centri del Lazio attraversati dal tracciato, da Velletri ai borghi della Compagnia dei Lepini, prima di chiudersi a Priverno. La regia è del Gruppo dei Dodici ODV insieme alla DMO Francigena Sud nel Lazio, con il sostegno della Regione Lazio, del Comune di Priverno e dell'Associazione Europea delle Vie Francigene.
Il gran finale della Festa della Francigena 2026 si è svolto sabato 6 giugno tra Priverno e il borgo di Fossanova, chiudendo un percorso primaverile che aveva già toccato diversi comuni del Lazio attraversati dalla Via Francigena del Sud.
Il ritrovo dei partecipanti è avvenuto alle 9.30 in Piazza Giovanni XXIII a Priverno. Alle 10.00 è partita la camminata collettiva "10.000 passi contro le guerre", un itinerario simbolico percorso con le bandiere della pace fino a Fossanova, dove i camminatori sono arrivati verso le 12.30 accolti dalla musica e dall'animazione della compagnia La Corte de' Buffoni. È seguito il pranzo conviviale curato dall'associazione Fontana del Fico nell'area picnic accanto al Punto Informativo Turistico.
Alle 14.30 l'Auditorium dell'Infermeria dei Conversi ha ospitato il convegno "La Via Francigena: cammino culturale e di pace", aperto dal Vescovo di Latina Mariano Crociata e dal Sindaco di Priverno Annamaria Bilancia, con gli interventi dei professori Pierluigi Magistri e Simone Bozzato dell'Università di Roma Tor Vergata. Al centro del dibattito, il valore dei pellegrinaggi religiosi e culturali come strumento di sviluppo dei territori e di dialogo tra i popoli. La chiusura ufficiale della manifestazione è arrivata alle 16.30.
L'evento è stato promosso dal Gruppo dei Dodici ODV e dalla DMO Francigena Sud nel Lazio, con il sostegno della Regione Lazio, del Comune di Priverno, della Compagnia dei Lepini e dell'Associazione Europea delle Vie Francigene.
In auto: dalla SS7 Appia o dalla superstrada Frosinone-Mare, uscita Priverno-Fossanova; il borgo dista circa 5 km dal centro di Priverno. In treno: stazione di Priverno-Fossanova sulla linea Roma-Napoli via Formia, con collegamenti bus e taxi verso l'abbazia. Aeroporti di riferimento: Roma Fiumicino e Roma Ciampino.
La partecipazione alla festa e alla camminata è gratuita; per la camminata collettiva è richiesta l'iscrizione tramite il modulo online pubblicato dagli organizzatori. Il pranzo conviviale curato dalle associazioni locali è a contributo.
Portare scarpe da trekking leggere, cappello e acqua: il percorso si sviluppa quasi interamente all'aperto. Chi arriva presto può visitare il Museo Archeologico di Priverno e il Museo Medievale prima della partenza.
Gruppo dei Dodici ODV — [email protected] — tel. +39 320 6196535.
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Abbazia di Fossanova e centro storico di Priverno
Via San Tommaso d'Aquino 1, Borgo di Fossanova, 04015 Priverno