La prima domenica di maggio Roccapiemonte sale all'Eremo del Monte Caruso
La Festa di Santa Maria di Loreto è l'appuntamento più sentito dell'anno per il Comune di Roccapiemonte, in provincia di Salerno, nell'Agro nocerino-sarnese che segna il confine settentrionale della Campania interna. Il suo cuore è l'Eremo-Santuario che si affaccia sulla valle dall'alto del Monte Caruso: un piccolo edificio di culto le cui origini risalgono al XII secolo, citato già in un documento del gennaio 1179 come chiesa di Santa Maria de la Fracta e divenuto poi, nei secoli successivi, Santa Maria de lo Reto, cioè di Loreto.
Fino al 1807 il santuario dipese dai Benedettini; dopo la soppressione napoleonica degli ordini monastici passò all'amministrazione parrocchiale, mentre l'organizzazione dei festeggiamenti resta ancora oggi affidata alla confraternita laicale e al comitato festa, in stretto raccordo con la parrocchia e con l'Amministrazione comunale.
Tutto ruota attorno alla prima domenica di maggio. Il paese si sveglia molto presto: alle 7:30 parte la processione che attraversa le strade cittadine, accompagnata dal Complesso Bandistico Città di Roccapiemonte. Seguono le celebrazioni eucaristiche solenni nelle due chiese principali del centro, Santa Maria del Ponte e San Giovanni Battista, mentre a mezzogiorno la comunità si ritrova all'Eremo per la messa più attesa.
Nel tardo pomeriggio la festa torna in paese con la celebrazione delle 19:00 a Santa Maria del Ponte e con la processione serale, ancora una volta scandita dalla banda. Il finale, attorno alle 21:30, è affidato allo spettacolo di fuochi pirotecnici che illumina la collina e chiude la giornata.
Ciò che rende speciale questa festa non è la spettacolarità, ma il modo in cui la devozione si mescola alla convivialità. Molti fedeli salgono all'Eremo a piedi già dalle prime ore e restano sul posto per l'intera giornata, occupando i prati e le aree attorno al santuario. È il momento del pranzo condiviso, con i piatti della tradizione dell'Agro:
Come ricorda il parroco don Giuseppe Ferraioli, questi riti tengono insieme il sacro e il profano e valgono soprattutto come collante della comunità: si va all'Eremo per pregare, ma anche per ritrovarsi.
La festa di Santa Maria di Loreto non è isolata: fa parte di un più ampio calendario che a Roccapiemonte viene chiamato Maggio Rocchese e che si apre il 1° maggio con la Festa del Majo. In quell'occasione un corteo in abiti d'epoca parte da piazza Zanardelli e raggiunge la Basilica Pontificia di Materdomini, a Nocera Superiore, per la consegna del maj da parte dei sindaci dei due Comuni, lo scambio delle pergamene e la messa solenne, con serata di musica folkloristica, giochi e danze medievali. Un rito primaverile che lega da secoli le due comunità e che prepara il paese alla domenica della Madonna.
Nel corso del Giubileo il santuario del Monte Caruso è stato inserito tra le chiese giubilari della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, richiamando pellegrini anche da fuori paese e rilanciando il cammino verso l'Eremo come esperienza di fede oltre che come passeggiata panoramica.
Chi arriva dall'esterno trova una festa popolare autentica, senza filtri turistici: la salita al santuario nella luce del mattino, il suono della banda che rimbalza fra le case, il pranzo all'aperto con vista sulla valle del Sarno e, la sera, i fuochi sopra la collina. È uno dei modi migliori per capire come, nei paesi della Campania interna, la devozione mariana continui a essere anche identità collettiva e occasione di incontro.
Il sindaco Carmine Pagano ha invitato la cittadinanza a partecipare ai due appuntamenti che uniscono Roccapiemonte e Nocera Superiore: la Festa del Majo del 1° maggio e, due giorni dopo, la Festa di Santa Maria di Loreto.
La domenica si è aperta alle 7:30 con la processione per le vie cittadine. Alle 9:00 e alle 10:30 sono state celebrate le messe solenni nelle chiese di Santa Maria del Ponte e di San Giovanni Battista; a mezzogiorno la celebrazione si è spostata all'Eremo, dove molti fedeli si erano già radunati per trascorrere l'intera giornata.
Alle 19:00, nuova messa a Santa Maria del Ponte, seguita dalla processione serale accompagnata dal Complesso Bandistico Città di Roccapiemonte. Attorno alle 21:30 il tradizionale e scenografico spettacolo di fuochi pirotecnici ha chiuso i festeggiamenti.
Il Complesso Bandistico Città di Roccapiemonte accompagna tutte le processioni della giornata.
Roccapiemonte si trova a pochi chilometri da Nocera Inferiore e Nocera Superiore. In auto: autostrada A30 (uscita Castel San Giorgio) oppure A3 Napoli-Salerno con uscita Nocera Inferiore-Nord. In treno: stazione di Nocera Inferiore sulla linea Napoli-Salerno, poi collegamento su gomma verso Roccapiemonte.
L'Eremo-Santuario di Santa Maria di Loreto è incastonato nel Monte Caruso, sopra l'abitato. Molti fedeli lo raggiungono a piedi lungo il sentiero: consigliate scarpe comode, acqua e partenza nelle ore fresche del mattino.
La partecipazione alle processioni, alle celebrazioni e allo spettacolo pirotecnico è libera e gratuita.
Chi vuole vivere la festa come i rocchesi porta con sé il pranzo al sacco e una coperta per sostare nei prati attorno al santuario. Per i fuochi serali, i punti panoramici del paese offrono la visuale migliore.
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Eremo-Santuario di Santa Maria di Loreto (Monte Caruso) e centro cittadino