La traglia, il grano e la devozione contadina nel cuore dell'Irpinia
La Festa di Sant'Anna è l'appuntamento più atteso dell'estate a Melito Irpino, piccolo comune della Provincia di Avellino, in Campania, adagiato nella Valle dell'Ufita a circa 460 metri di altitudine. Nel 2026 si è celebrata la 148ª edizione: un numero che dice da solo quanto questa festa sia radicata nella vita della comunità melitese, accompagnandola dal mondo agricolo di un tempo fino a oggi. Sant'Anna è co-patrona del paese insieme a Sant'Egidio Abate e a San Pio, ed è invocata dalle madri e dalle famiglie contadine come protettrice del raccolto.
Il cuore simbolico della festa è la traglia, l'antico carro di legno che un tempo veniva trainato dai buoi sulle strade bianche dell'Irpinia. Durante la mietitura vengono scelte con cura le spighe più alte, che servono ad addobbare il carro: la traglia viene caricata di grano come segno di offerta e di ringraziamento per il raccolto, e su di essa trova posto la statua di Sant'Anna, condotta in processione tra le vie del paese in un rito collettivo di fede e di riconoscenza.
I festeggiamenti sono preceduti dal triduo di preparazione nella Chiesa di Sant'Egidio Abate. Nel giorno della solennità si celebrano le messe del mattino e della sera, seguite dalla processione con la statua di Sant'Anna accompagnata dalla Banda Musicale Città di Bagnoli. Non manca la benedizione delle donne in attesa e la consegna delle medaglie ricordo ai bambini nati nell'anno, gesti che confermano il legame tra Sant'Anna, la maternità e la continuità della comunità.
Accanto al programma liturgico corre quello civile, costruito ogni anno dal Comitato Festa Parrocchiale insieme all'Amministrazione comunale. Le serate si svolgono nel centro storico e in Piazza degli Eroi, con illuminazioni artistiche, concerti, dj set e spettacoli comici: negli ultimi anni si sono alternati gruppi neomelodici e urban-pop, orchestre di tarantella montemaranese e volti noti della comicità napoletana. La formula resta la stessa da sempre: musica popolare, ballo in piazza e una serata finale che tiene svegli grandi e piccoli.
Per tutte le sere il paese si riempie di stand enogastronomici e degustazioni dedicate ai prodotti tipici del territorio, in particolare l'olio extravergine di oliva e il vino, due pilastri della produzione locale della Valle dell'Ufita. Una delle serate è tradizionalmente dedicata alla cena diffusa lungo il Corso, con i tavoli apparecchiati all'aperto tra le case: un modo semplice ed efficace per trasformare la strada principale in una lunga tavolata di paese.
Melito Irpino conta poco meno di duemila abitanti ed è uno dei comuni più caratteristici dell'Irpinia orientale, ricostruito a valle dopo i dissesti che colpirono il vecchio abitato, oggi noto come Melito Vecchio. Visitare il paese durante la Festa di Sant'Anna significa vedere una comunità intera che si riconosce nei propri riti: il grano, la processione, la banda, la tavolata. È la Campania interna più autentica, lontana dai circuiti turistici di massa e a poca distanza da Ariano Irpino e dai borghi della Baronia.
L'edizione 2026, presentata nelle settimane precedenti dal Comitato Festa Parrocchiale e dall'Amministrazione comunale di Melito Irpino, ha confermato l'impianto tradizionale della festa: un programma religioso solido, che parte dal triduo di preparazione, e un programma civile costruito su tre serate consecutive nel centro del paese.
Il momento centrale è stato la domenica 26 luglio, solennità di Sant'Anna, con le celebrazioni nella Chiesa di Sant'Egidio Abate presiedute da S.E. Mons. Massimiliano Palinoro, vescovo di Istanbul, e la successiva processione con la statua della Santa collocata sulla traglia, accompagnata dalla Banda Musicale Città di Bagnoli. A seguire, la benedizione dei mezzi agricoli, con le mietitrebbie schierate davanti alla chiesa per il tradizionale inchino simbolico.
Sul versante degli spettacoli, la festa ha alternato musica popolare e comicità: il duo urban-pop-rap I Desideri, l'Orchestra Achille e i Solisti di Montemarano guidata dal fisarmonicista Achille D'Agnese, il cantante Patrizio con il repertorio del padre e, in chiusura, il duo comico Arteteca (Monica Lima ed Enzo Iuppariello) di Made in Sud. Per tutte e tre le sere sono rimasti aperti gli stand gastronomici lungo le vie del centro.
Stand enogastronomici aperti tutte e tre le sere lungo il centro abitato.
In auto: uscita Grottaminarda dell'autostrada A16 Napoli-Canosa, poi SS90 delle Puglie in direzione Ariano Irpino (circa 15 minuti). Da Avellino sono circa 45 km. In treno: la stazione più vicina è quella di Ariano Irpino-Montecalvo, sulla linea Benevento-Foggia, collegata da autolinee locali. Aeroporto di riferimento: Napoli-Capodichino, a circa 100 km.
I riti religiosi si tengono nella Chiesa di Sant'Egidio Abate; le serate di spettacolo in Piazza degli Eroi e lungo il Corso del centro abitato.
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Chiesa di Sant'Egidio Abate e Piazza degli Eroi