La protettrice delle partorienti e l'Alzata del Pannetto che apre l'estate di fede del capoluogo irpino
Il 26 luglio il Comune di Avellino, capoluogo dell'Irpinia in Campania, celebra Sant'Anna, madre della Vergine Maria e protettrice delle partorienti, delle madri e delle famiglie che desiderano un figlio. È una delle ricorrenze più sentite della città: una devozione popolare che si rinnova da oltre trecento anni e che ogni anno riempie di fedeli la chiesa di Santa Maria del Rifugio, in piazza del Popolo, conosciuta da tutti gli avellinesi semplicemente come chiesa di Sant'Anna. Nel 2026 la venerata immagine della Santa è stata accolta nella Chiesa Cattedrale, scelta per l'affluenza straordinaria registrata nelle edizioni precedenti.
Il cammino verso la festa comincia con il triduo di preparazione, dal 23 al 25 luglio, tre giorni di raccoglimento spirituale e di preparazione comunitaria. Il momento più intenso è la messa della vigilia, il 25 luglio: è allora che viene impartita la benedizione delle partorienti. Le donne in attesa si affidano a Sant'Anna per ottenere le tre grazie che la tradizione popolare le riconosce da secoli — un parto felice, un figlio sano e il latte sufficiente per crescerlo. Un rito antichissimo che continua a richiamare fedeli non soltanto dal capoluogo, ma da tutta la Provincia di Avellino.
Nella giornata della festa liturgica le sante messe si susseguono ogni ora a partire dalle 6 del mattino, mentre a mezzogiorno viene recitata la supplica a Sant'Anna. Il flusso dei devoti è continuo per tutta la giornata, tra chi porta i fiori, chi accende un cero e chi torna a ringraziare per una grazia ricevuta. La sera, alle ore 19, si celebra la messa solenne in onore della Santa, che a più riprese ha visto la presenza del vescovo di Avellino, Mons. Arturo Aiello.
Alle ore 20 prende il via il rito che rende unica la festa avellinese: l'Alzata del Pannetto. Il corteo storico — con l'Arciconfraternita dell'Immacolata Concezione, il gonfalone cittadino, le autorità civili e militari e i figuranti dei rioni che partecipano al Palio della Botte, accompagnati da sbandieratori e tamburini — attraversa il centro storico passando per via Duomo, piazza Amendola, via Nappi, via Episcopio (davanti alla chiesa di Sant'Anna) e via Rifugio, fino a raggiungere piazza Libertà. Qui, dopo l'esposizione dei vessilli dei rioni e i discorsi delle autorità, il grande drappo con l'effigie della Vergine viene issato all'imbocco di via Nappi e resta esposto per tutta la durata dei festeggiamenti. La tradizione affonda le radici nei primi anni del Settecento: la prima alzata documentata risale al 1712, mentre il pannetto è manufatto di fattura seicentesca, custodito nei secoli dalle famiglie Amoretti, Testa, Ferrara e de Conciliis.
La Festa di Sant'Anna non è un appuntamento isolato: è la porta d'ingresso del lungo ciclo di celebrazioni che culmina il 15 agosto con la solennità dell'Assunta, patrona di Avellino, e con la processione serale della venerata statua per le vie della città. Per questo il 26 luglio gli avellinesi non parlano soltanto di una festa, ma dell'inizio della loro estate: da quel giorno il pannetto issato in piazza Libertà accompagna la città fino a Ferragosto e oltre.
Il culto di Sant'Anna è profondamente radicato nell'intero territorio irpino, dove numerosi comuni le dedicano cappelle, feste e processioni nella stessa settimana di fine luglio. Ad Avellino la ricorrenza assume però un valore civico oltre che religioso, perché unisce la comunità parrocchiale, le confraternite, i rioni storici e le istituzioni cittadine in un unico appuntamento. Per chi visita la Campania interna in questi giorni, è un'occasione autentica per entrare in contatto con una tradizione popolare ancora viva, lontana dalle rotte turistiche più battute.
Nel 2026 la Festa di Sant'Anna ad Avellino ha avuto il suo centro nella Chiesa Cattedrale, che ha accolto la venerata immagine della Santa: una scelta motivata, come spiegato dal parroco don Pasquale Iannuzzo, dalla straordinaria partecipazione registrata nelle edizioni precedenti e dal desiderio di offrire ai fedeli uno spazio più accogliente. Il triduo di preparazione si è svolto dal 23 al 25 luglio, mentre domenica 26 luglio è stata celebrata la festa liturgica solenne, con il consueto calendario di celebrazioni distribuite lungo l'intera giornata.
In serata, dopo la messa delle ore 19, il corteo storico è partito dalla Cattedrale per raggiungere piazza Libertà, dove si è svolta l'Alzata del Pannetto presieduta dal vescovo Mons. Arturo Aiello e dal neoeletto sindaco Nello Pizza. Il rito ha aperto ufficialmente i festeggiamenti per l'Assunta, che nel 2026 hanno un valore particolare: ricorre infatti il sessantesimo anniversario dell'Incoronazione della Madonna Assunta, avvenuta il 14 agosto 1966.
Da giovedì 23 a sabato 25 luglio 2026 — Triduo di preparazione
Domenica 26 luglio 2026 — Festa liturgica di Sant'Anna
Il pannetto resta esposto per tutta la durata dei festeggiamenti, che proseguono fino alla solennità dell'Assunta del 15 agosto.
Le celebrazioni si svolgono nel centro storico di Avellino: la chiesa di Sant'Anna (Santa Maria del Rifugio) in piazza del Popolo, la Chiesa Cattedrale e piazza Libertà, cuore civile della città, dove si tiene l'Alzata del Pannetto.
In auto: autostrada A16 Napoli-Canosa, uscite Avellino Ovest o Avellino Est; il raccordo Avellino-Salerno collega all'A2/A3. In treno: stazione di Avellino, collegata al centro con i bus urbani. In autobus: numerose corse quotidiane da Napoli, con percorrenza di circa un'ora. L'aeroporto più vicino è Napoli-Capodichino, a circa 50 km.
La partecipazione a tutte le celebrazioni, al corteo e all'Alzata del Pannetto è libera e gratuita. La sera del 26 luglio piazza Libertà si riempie rapidamente: conviene arrivare con almeno mezz'ora di anticipo e lasciare l'auto nei parcheggi esterni al centro, dove sono previste limitazioni al traffico. Per l'accesso alle chiese è gradito un abbigliamento adeguato.
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Chiesa di Sant'Anna (Santa Maria del Rifugio) e Chiesa Cattedrale di Avellino
Piazza del Popolo, 83100 Avellino