La Settina e i tradizionali altari votivi nel cuore della Piana di Catania
San Giuseppe è il Santo Patrono di Ramacca, comune della Provincia di Catania e della Regione Sicilia, fin dagli inizi del Settecento, quando il paese fu fondato nel cuore dell'omonima piana. La Festa di San Giuseppe nella sua edizione primaverile, legata alla ricorrenza liturgica del 19 marzo, è una delle espressioni più sentite della religiosità popolare ramacchese ed è distinta dalla festa patronale estiva che si tiene a inizio luglio.
I festeggiamenti si articolano lungo l'intera settimana che precede il 19 marzo, la cosiddetta Settina. Le celebrazioni eucaristiche si susseguono nella Chiesa Madre, animate dai vari gruppi parrocchiali, e culminano nei riti più solenni. La sera del 18 marzo, dopo il Santo Rosario e la celebrazione eucaristica, ha luogo la benedizione degli altari di San Giuseppe.
Il cuore della tradizione sono gli altari votivi, allestiti nelle case private per voto o per grazia ricevuta. Le tavole sono imbandite con pietanze locali, dolci tipici e soprattutto il caratteristico pane di Ramacca, forgiato in forme simboliche: ad anello, a palma, a bastone fiorito e a cuore, segni legati alla Sacra Famiglia. La sera del 18 marzo è tradizione visitare gli altari allestiti nelle abitazioni dei devoti.
Il 19 marzo, giorno principale, in Piazza Umberto I viene allestito un grande altare. Protagonisti della giornata sono i Tri Pirsuni, tre persone scelte tra le famiglie più bisognose a rappresentare la Sacra Famiglia, che partecipano al banchetto pubblico: un gesto che richiama l'origine caritatevole della festa, nata per aiutare i poveri. A tutti gli intervenuti viene offerta la tradizionale pasta co' maccu, piatto a base di fave tipico della cucina siciliana.
La giornata del 19 marzo si apre con il corteo delle autorità civili e militari e la celebrazione eucaristica, prosegue con la vendita dei doni offerti dai fedeli e si conclude con la solenne processione serale del simulacro di San Giuseppe per le vie del paese, seguita dallo spettacolo pirotecnico che illumina il cielo di Ramacca.
La Festa di San Giuseppe a Ramacca offre al visitatore uno spaccato autentico delle tradizioni popolari della Sicilia interna, dove fede, gastronomia e comunità si intrecciano in un rito tramandato da generazioni nella Provincia di Catania.
La Settina si è aperta il 12 marzo alle 18:45 con l'ingresso solenne del simulacro di San Giuseppe e la celebrazione eucaristica, seguita nei giorni successivi dalla venerazione del Santo. Il 18 marzo il programma ha previsto il Santo Rosario alle 17:00, la celebrazione eucaristica alle 18:00 presieduta da Giovanni Dimartino e, alle 19:00, la benedizione degli altari di San Giuseppe.
Il 19 marzo, giorno principale, si è aperto alle 10:45 con il corteo delle autorità civili e militari e la celebrazione eucaristica con la presenza dei Tri Pirsuni; alle 12:00 il corteo e la degustazione della pasta co' maccu, alle 16:30 la vendita dei doni in Piazza Umberto I, alle 18:30 la santa messa, alle 19:30 la processione del simulacro e, alle 22:00, lo spettacolo pirotecnico conclusivo.
Intorno al 19 marzo, festa liturgica di San Giuseppe. Le celebrazioni si svolgono lungo la Settina, nella settimana che precede la ricorrenza.
Ramacca (CT), Sicilia. I riti religiosi si tengono nella Chiesa Madre; gli appuntamenti civili e la degustazione in Piazza Umberto I. Gli altari votivi sono allestiti nelle case private dei devoti.
In auto: Ramacca è raggiungibile dalla SS417 Catania-Gela. Aeroporto più vicino: Catania-Fontanarossa. La stazione ferroviaria di riferimento è quella di Catania, da cui proseguire in autobus o in auto.
La partecipazione ai riti e alle celebrazioni in piazza è gratuita.
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Chiesa Madre e Piazza Umberto I