Due giorni di devozione, musica e cucina irpina a cavallo del Primo Maggio
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
A Vallesaccarda, piccolo comune della Baronia in provincia di Avellino, la Festa di San Giuseppe Lavoratore segna il passaggio dalla fine di aprile al Primo Maggio. È una di quelle feste di paese che in Irpinia scandiscono da sempre il calendario: due giornate in cui la comunità si ritrova per strada, tra stand gastronomici, banda musicale, momenti di preghiera e spettacoli serali. La ricorrenza di San Giuseppe Lavoratore, fissata al 1° maggio, unisce in modo naturale la dimensione religiosa e quella civile della festa del lavoro, e qui questo doppio significato si sente in maniera molto concreta: il santo che il calendario liturgico celebra come artigiano parla a un paese che è sempre vissuto di terra, di pastorizia e di lavoro agroalimentare.
Il momento più sentito è quello del 1° maggio. In mattinata si celebra la funzione religiosa e subito dopo prende il via la processione di San Giuseppe per le vie del centro, accompagnata dalla banda e dai fedeli. La devozione al santo è radicata nel territorio comunale: una delle frazioni di Vallesaccarda porta proprio il nome di San Giuseppe, e il 19 marzo il paese accende ancora i tradizionali falò di San Giuseppe, altro appuntamento fisso del calendario locale. La festa di fine aprile è quindi il secondo tempo di una devozione che attraversa tutta la primavera.
La parte spettacolare si concentra nella serata del 30 aprile e nel pomeriggio del 1° maggio. Nell'edizione 2025 il palco ha ospitato Gigione, popolarissimo interprete della canzone napoletana amato dal pubblico delle feste del Sud, seguito a tarda sera dal dj set di Enzo Maraia. Il giorno successivo è stata la volta della Banda Musicale Città di Rocchetta Sant'Antonio, del torneo di briscola aperto a tutti, del cinema sotto le stelle con due proiezioni serali, dell'estrazione della lotteria e dei fuochi d'artificio di chiusura.
Come in ogni festa irpina, gli stand gastronomici hanno un ruolo centrale: aprono la sera del 30 aprile e riprendono la mattina del 1° maggio, proponendo piatti della cucina contadina locale. Il settore agroalimentare è la vera spina dorsale dell'economia di Vallesaccarda, che tra i suoi prodotti tradizionali riconosciuti annovera i trilli, pasta fresca tipica del paese. Formaggi, salumi, pane e primi piatti della tradizione baronese completano l'offerta delle cucine allestite dal Comitato.
Un elemento che distingue questa festa dalle altre sagre della zona è il pranzo comunitario del 1° maggio, che nell'edizione 2025 si è svolto all'ECO Sentiero Fiumarella, immerso nella natura appena fuori dal centro abitato. È un momento conviviale che unisce la tradizione del picnic del Primo Maggio alla valorizzazione dei percorsi naturalistici del territorio, molto frequentati anche per il trekking tra i borghi di montagna della Baronia.
Vallesaccarda si trova a circa 650 metri di altitudine, nell'estremità orientale della provincia di Avellino, al confine tra la Campania e la Puglia. Comune autonomo dal 1958 e parte della Comunità montana dell'Ufita, conta poco più di mille abitanti distribuiti tra il centro e sette frazioni: Coccaro, Mattine, San Giuseppe, Serro D'Annunzio, Cotugno, Vasoria e San Lorenzo. Confina con Trevico, Scampitella, San Sossio Baronia e Anzano di Puglia. La festa patronale vera e propria del paese è quella di Maria SS. Immacolata, che si celebra in agosto: la ricorrenza di San Giuseppe Lavoratore resta però uno degli appuntamenti più attesi dell'anno, perché apre di fatto la stagione delle feste all'aperto.
L'evento è promosso dal Comune di Vallesaccarda insieme al Comitato Festa, con la collaborazione di Montecristo Produzioni Artistiche e Teatrali per la parte artistica. Le iniziative si svolgono negli spazi pubblici del paese, con il centro chiuso al traffico nelle ore serali. La festa è segnalata anche dal portale Sistema Irpinia della Provincia di Avellino, che ne pubblica ogni anno il programma dettagliato.
Alla data di aggiornamento di questa scheda non è stato possibile reperire un annuncio ufficiale relativo all'edizione 2026 della Festa di San Giuseppe Lavoratore di Vallesaccarda. Né il sito del Comune né il portale Sistema Irpinia della Provincia di Avellino riportano date o programma per quest'anno.
La festa è però un appuntamento storicamente ricorrente del calendario del paese, legato alla ricorrenza del 1° maggio e alla forte devozione locale verso San Giuseppe, a cui è intitolata anche una delle frazioni comunali. Nelle edizioni recenti la manifestazione si è articolata su due giornate, con apertura degli stand gastronomici la sera del 30 aprile, concerto e dj set in piazza, e poi banda musicale, funzione religiosa, processione, pranzo comunitario, tornei, cinema all'aperto e fuochi d'artificio il 1° maggio.
Questa scheda verrà aggiornata non appena gli organizzatori renderanno note le date e il programma dettagliato.
In auto: da Napoli si percorre l'A16 Napoli-Canosa, uscita Lacedonia o Vallata, quindi strade provinciali verso Vallesaccarda (circa 2 ore da Napoli, 1 ora da Avellino). Da Foggia si arriva in poco più di un'ora passando per Anzano di Puglia. In treno: le stazioni utili più vicine si trovano sulla direttrice Foggia-Benevento, con proseguimento in autobus o taxi; il collegamento più comodo resta comunque l'automobile.
Durante la festa sono utilizzabili le aree di sosta ai margini del centro abitato; le vie interessate da stand e processione vengono chiuse al traffico. Il pranzo comunitario si svolge all'ECO Sentiero Fiumarella, raggiungibile in pochi minuti dal centro.
L'accesso alle iniziative negli spazi pubblici del paese non prevede biglietto d'ingresso. Il consumo presso gli stand gastronomici e l'eventuale partecipazione al pranzo comunitario sono invece a pagamento, con tariffe comunicate dal Comitato Festa.
L'offerta ricettiva a Vallesaccarda è limitata: si trovano strutture agrituristiche e bed and breakfast nei comuni della Baronia (Trevico, Scampitella, San Sossio Baronia, Vallata) e ad Ariano Irpino, a circa mezz'ora di strada.
A 650 metri di quota le serate di fine aprile possono essere fresche: conviene portare una giacca. Per le proiezioni serali all'aperto è utile una sedia pieghevole o un plaid. Il programma aggiornato viene diffuso dai canali del Comune e dal portale Sistema Irpinia nelle settimane precedenti.
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