La festa patronale del 3 maggio nel borgo cilentano di Serramezzana
La Festa di San Filippo Apostolo è la ricorrenza più sentita di Serramezzana, piccolo Comune della Provincia di Salerno, in Campania, compreso nel territorio del Parco Nazionale del Cilento. Si celebra ogni anno il 3 maggio, giorno dedicato al patrono della comunità. Non si tratta di una manifestazione costruita per il turismo di massa: è una festa di paese, dove il calendario liturgico e la vita quotidiana del borgo coincidono ancora, e dove chi arriva da fuori viene accolto come un ospite più che come uno spettatore.
San Filippo Apostolo è riconosciuto da secoli quale patrono di Serramezzana e la chiesa a lui intitolata sorge nella parte più alta dell'abitato, punto di riferimento visivo dell'intero borgo. Alcuni calendari delle feste patronali cilentane riportano la ricorrenza del 3 maggio come festa dei Santi Filippo e Giacomo, secondo la denominazione tradizionale legata all'antico calendario liturgico: una traccia in più della profondità storica di questa devozione. Accanto al culto del patrono, la vita devozionale di Serramezzana ruota anche attorno alla Madonna del Rosario, festeggiata nella seconda metà di agosto.
Il momento culminante della giornata è la processione, durante la quale l'immagine dell'Apostolo viene condotta lungo le vie principali del paese con la partecipazione attiva della popolazione. L'oggetto di venerazione è una statua lignea a mezzo busto databile al XVIII secolo, che possiede un valore storico-artistico rilevante oltre a quello devozionale: un manufatto di committenza locale che racconta la religiosità del Cilento interno in età moderna. Vederla uscire dalla chiesa e attraversare i vicoli in pietra, tra le case dei casali, è l'immagine che meglio riassume la festa.
La festività patronale è accompagnata anche dallo svolgimento di una fiera di dimensioni contenute, che contribuisce a rafforzare la dimensione sociale dell'evento. Le bancarelle lungo la strada, i banchi di dolciumi e i piccoli espositori sono l'occasione in cui il borgo si riempie di voci: tornano gli emigrati, arrivano i parenti dai comuni vicini, i bambini corrono tra le luminarie. In un paese di poche centinaia di abitanti, questo passaggio dal silenzio quotidiano alla festa collettiva è già di per sé un fatto culturale.
Serramezzana è un piccolo centro di origine medievale: le prime attestazioni dell'insediamento risalgono al 1073, mentre il nome attuale compare nel 1254 e rimanda alla posizione su un crinale mediano. Il territorio comunale, poco più di sette chilometri quadrati, comprende le frazioni di Capograssi e San Teodoro e confina con Montecorice, Perdifumo, San Mauro Cilento e Sessa Cilento. Il paese conserva la chiesa di San Filippo, l'antica chiesa di San Pietro, la chiesa di San Teodoro nella frazione omonima e la chiesa di San Nicola; a Capograssi restano i ruderi di un antico acquedotto legato a tre mulini. Tra i luoghi più suggestivi c'è anche La Selva, area boschiva di oltre sessanta ettari di leccio.
La festa si concentra in un'unica giornata e si svolge quasi interamente all'aperto, tra la chiesa, la piazza e le strade del centro. Ai riti religiosi si affiancano i festeggiamenti civili e la fiera, secondo uno schema che si ripete da generazioni. Chi arriva da fuori può abbinare la visita alla scoperta dei comuni limitrofi del Cilento costiero e interno, tutti raggiungibili in pochi minuti di auto, per un itinerario che unisce devozione popolare, architettura rurale e cucina cilentana.
Il 3 maggio 2026 Serramezzana ha rinnovato l'appuntamento con il proprio patrono, San Filippo Apostolo. La ricorrenza è stata annunciata dalla stampa locale del Cilento nei giorni immediatamente precedenti, a conferma di una tradizione che si ripete puntualmente ogni anno nello stesso giorno.
Come da consuetudine, il momento centrale è stato la processione con l'immagine dell'Apostolo condotta lungo le principali vie del paese, con la partecipazione attiva della popolazione. La statua venerata è un mezzo busto ligneo databile al XVIII secolo, di notevole interesse storico-artistico oltre che devozionale.
Ad accompagnare la parte religiosa, come ogni anno, una fiera di piccole dimensioni, che rafforza la dimensione sociale e comunitaria della giornata: un momento di ritrovo per gli abitanti del borgo, per chi è tornato in paese e per i visitatori provenienti dai comuni vicini del Cilento, in Provincia di Salerno.
Serramezzana (SA), CAP 84070, Provincia di Salerno, Campania. Le celebrazioni si tengono nella chiesa di San Filippo, nella parte alta del borgo, e lungo le vie principali del paese.
Il borgo si trova a circa 520 metri di altitudine, nel Cilento interno, e confina con Montecorice, Perdifumo, San Mauro Cilento e Sessa Cilento: il mezzo più pratico è l'automobile, percorrendo le strade provinciali che collegano la fascia costiera all'entroterra. Le vie del centro storico sono strette e in pendenza: conviene lasciare l'auto all'ingresso del paese e proseguire a piedi.
Il 3 maggio di ogni anno, giorno del patrono San Filippo Apostolo.
La partecipazione alle celebrazioni religiose, alla processione e alla fiera è libera e gratuita.
Serramezzana è un comune di poche centinaia di abitanti: i servizi in loco sono limitati, perciò è utile organizzare pranzo e pernottamento nei centri vicini del Cilento. Scarpe comode per i vicoli in pietra e una giacca leggera per la sera, dato che a maggio in quota le temperature calano rapidamente dopo il tramonto.
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Chiesa di San Filippo e centro storico