La festa patronale di Bagnoregio in onore del Dottore Serafico, il 15 luglio
Ogni 15 luglio la comunità di Bagnoregio, in Provincia di Viterbo, nel cuore della Tuscia laziale, rende omaggio al suo Santo Patrono, San Bonaventura. Non si tratta di un patrono qualunque: Giovanni Fidanza, questo il nome di battesimo del santo, nacque intorno al 1217 proprio in questa terra e divenne uno dei più illuminati teologi del Medioevo, ministro generale dell'Ordine francescano, cardinale e vescovo, proclamato Dottore della Chiesa con l'appellativo di Doctor Seraphicus. La festa unisce così devozione popolare e memoria di una figura di rilievo europeo, in un legame identitario che il Comune custodisce da secoli.
Il cuore della festa è la solenne celebrazione eucaristica nella Concattedrale di San Nicola, Donato e Bonaventura, presieduta dal Vescovo della Diocesi di Viterbo, di cui San Bonaventura è compatrono. Al termine della messa i fedeli vengono benedetti con la preziosa reliquia del santo braccio, custodita in un reliquiario d'argento: è uno dei momenti più intensi e sentiti dell'intera giornata.
Alla vigilia, le confraternite della forania di Bagnoregio danno vita al loro tradizionale cammino annuale, ritrovandosi in processione con i propri stendardi, autentici custodi della fede e delle tradizioni locali. La statua del patrono viene poi portata in processione per le vie del centro storico, accompagnata dalla banda musicale, in un corteo che coinvolge l'intera cittadinanza.
Attorno alle funzioni religiose si sviluppano gli appuntamenti civili della festa, con spettacoli serali, musica, luminarie e i tradizionali fuochi d'artificio che illuminano il cielo del borgo. Le vie si animano di stand e bancarelle dove assaggiare le specialità del territorio: la nociata, dolce a base di noci e miele, e la celebre porchetta, protagoniste della gastronomia bagnorese.
La festa è anche l'occasione ideale per scoprire Bagnoregio e la sua frazione più celebre, Civita di Bagnoregio, la "città che muore" arroccata sui calanchi e raggiungibile a piedi tramite un lungo ponte pedonale: proprio a Civita, secondo la tradizione, nacque San Bonaventura. Vivere la festa patronale significa immergersi nell'anima più autentica di questo angolo del Lazio, dove spiritualità, storia e paesaggio si fondono in un'esperienza indimenticabile.
Nell'edizione 2026 le celebrazioni sono culminate martedì 14 luglio con il cammino annuale delle confraternite della forania di Bagnoregio, che si sono riunite in processione con i loro stendardi. Il 15 luglio, solennità del patrono, il Vescovo di Viterbo mons. Orazio Francesco Piazza ha presieduto la solenne celebrazione eucaristica nella Concattedrale di San Nicola, accompagnato dai presbiteri della forania di Bagnoregio e Montefiascone. Al termine, il Vescovo ha benedetto i presenti con la reliquia del santo braccio. La statua di San Bonaventura è stata portata in processione per le vie del borgo, accompagnata dalla banda, tra spettacoli serali, fuochi d'artificio e gli stand con le specialità locali.
In auto: da Roma o Firenze via A1, uscita Orvieto, poi SS71 in direzione Bagnoregio (circa 20 minuti). In treno: stazione di Orvieto sulla linea Roma-Firenze, con collegamenti in autobus Cotral verso Bagnoregio.
La festa patronale si celebra il 15 luglio, con i festeggiamenti che si distribuiscono nei giorni precedenti (processione delle confraternite il 14 luglio).
Le celebrazioni religiose sono ad ingresso libero. Si consiglia di abbinare la visita a Civita di Bagnoregio, raggiungibile a piedi dal ponte pedonale (biglietto d'ingresso al borgo). Ampi parcheggi disponibili nel centro di Bagnoregio.
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Concattedrale di San Nicola, Donato e Bonaventura