Il pellegrinaggio notturno delle cente al Santuario sul Monte Calpazio
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa della Madonna del Granato è l'appuntamento che ogni 15 agosto raccoglie l'intera comunità di Capaccio Paestum, in provincia di Salerno, nel cuore della Campania. Non è una sagra né una rassegna di spettacoli: è un pellegrinaggio notturno che dalle contrade della Piana del Sele sale a piedi fino al Santuario della Madonna del Granato, sulla sommità del Monte Calpazio, a poco più di 240 metri, dove sorgeva l'antica Caputaquis medievale.
Per i capaccesi è il giorno più importante dell'anno, molto più del Ferragosto balneare che anima la vicina costa: chi è emigrato torna, le famiglie si ritrovano, e la salita al santuario diventa un rito collettivo che unisce fede, memoria e appartenenza al territorio.
Il simbolo assoluto della festa sono le cente, strutture di legno leggero a forma di imbarcazione, rivestite di cera e ornate con nastri multicolori, fiori e l'immagine della Vergine. Il nome deriva dal centinaio di candele che le compongono. Ogni contrada, ogni congrega, spesso ogni famiglia prepara la propria centa nei giorni precedenti, con tecniche tramandate di generazione in generazione: la costruzione collettiva è già parte integrante della festa e uno dei momenti di maggiore coesione per la comunità.
Il cuore della devozione è la notte tra il 14 e il 15 agosto. Nelle ore piccole i gruppi di fedeli — molti dei quali camminano scalzi, per voto — partono dalle frazioni sparse sul territorio comunale: Gromola, Capaccio Scalo, Rettifilo, Vuccolo Maiorano, Spinazzo e Capaccio Capoluogo. Le partenze sono scaglionate a partire dall'una e mezza del mattino e i cortei si uniscono progressivamente lungo il percorso, scortati dalla Polizia Locale, fino a formare un'unica lunga fiaccolata che raggiunge il santuario prima dell'alba.
Negli ultimi anni il Comune ha riorganizzato il pellegrinaggio proprio in questa direzione, riunendo le congreghe delle diverse contrade in un solo corteo per ragioni di sicurezza, con il trasporto assistito delle cente più pesanti e un servizio di navette gratuite lungo la salita.
Il santuario custodisce una storia millenaria: l'edificio nasce come cattedrale medievale, con impianto a tre navate, transetto triabsidato e campanile, e conserva la statua trecentesca della Vergine in trono con il melograno — il granato che dà il nome alla devozione e che, aperto e ricolmo di semi, richiama l'abbondanza della grazia divina. Oggi la basilica è affidata alla cura dei Padri Carmelitani dell'Antica Osservanza, che vi hanno l'Eremo.
Dal piazzale lo sguardo abbraccia tutta la Piana del Sele, la costa cilentana e, nelle giornate limpide, l'area archeologica di Paestum: uno dei panorami più belli della provincia di Salerno, che da solo giustifica la salita anche fuori dai giorni di festa.
Con l'arrivo dei pellegrini il santuario apre il suo lungo giorno di festa. La prima messa si celebra all'alba, intorno alle 5 del mattino, e le celebrazioni si susseguono senza sosta fino a sera; il pomeriggio è scandito dalla recita del rosario e delle litanie, mentre in serata si tiene la processione solenne. La chiesa resta aperta anche oltre la mezzanotte per accogliere chi arriva in ritardo o chi vuole sciogliere il proprio voto in silenzio.
Il Comune di Capaccio Paestum ha avviato la richiesta di inserimento delle cente nell'IPIC, l'Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Campania, riconoscendo in questa pratica devozionale un bene collettivo da proteggere e valorizzare. Il riconoscimento affiancherebbe le cente ad altre tradizioni già iscritte nel territorio dell'Unione dei Comuni Paestum Alto Cilento e rafforzerebbe l'offerta culturale del Comune accanto ai templi di Paestum e alla mozzarella di bufala campana.
Chi non è del posto può accostarsi alla festa con discrezione: si tratta di un rito religioso vissuto con intensità, non di uno spettacolo turistico. Il consiglio è di salire a piedi almeno nell'ultimo tratto e di fermarsi all'alba sul piazzale, quando le cente arrivano in cima e la Piana del Sele si illumina alle spalle dei pellegrini.
Alla data di redazione di questa scheda non risultano pubblicati né il programma né le disposizioni ufficiali per la Festa della Madonna del Granato 2026 a Capaccio Paestum. Le fonti locali e i canali istituzionali del Comune non riportano ancora avvisi dedicati al pellegrinaggio di agosto.
La festa è tradizionalmente legata alla solennità dell'Assunta e si celebra nella notte tra il 14 e il 15 agosto, con la salita delle cente votive dalle contrade fino al Santuario sul Monte Calpazio. In assenza di comunicazioni ufficiali non anticipiamo orari di partenza dei cortei, orari delle celebrazioni né servizi di navetta: sono elementi che il Comune di Capaccio Paestum e l'Eremo Carmelitano diffondono di norma nei giorni immediatamente precedenti la festa.
Santuario della Madonna del Granato, via Sferracavallo, Monte Calpazio — 84047 Capaccio Paestum (SA), Campania. Le processioni partono dalle contrade del Comune (Gromola, Capaccio Scalo, Rettifilo, Vuccolo Maiorano, Spinazzo, Capaccio Capoluogo).
Partecipazione libera e gratuita: pellegrinaggio, celebrazioni e processione sono aperti a tutti senza biglietto.
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Santuario della Madonna del Granato — Monte Calpazio
Via Sferracavallo, 84047 Capaccio Paestum