Tre notti di blues a ingresso libero nel borgo sannita
Alla fine di luglio Melizzano, piccolo Comune di poco più di 1.800 abitanti a 190 metri di quota nella provincia di Benevento, in Campania, cambia pelle: la piazza principale diventa un palcoscenico a cielo aperto e i vicoli del borgo si riempiono di chitarre, armoniche e voci roche. Melizzano in Blues è uno degli appuntamenti storici dell'estate sannita dedicati al blues e alle sue contaminazioni: nel 2026 arriva all'undicesima edizione, in programma dal 31 luglio al 2 agosto, sempre con ingresso libero.
Il festival non è nato ieri. Già nel 2008 la rassegna occupava per quattro serate la suggestiva Piazzetta del Tiglio, organizzata dalla Pro Loco locale, e nel 2010 i concerti si tenevano in Piazza Roma, davanti alla mole del Castello Caracciolo. Per tre giorni all'anno questo paese della Campania interna rivendica così, senza troppa modestia, il titolo di capitale italiana del blues.
La direzione artistica è affidata a Giò Vescovi, musicista casertano che curava il cartellone già nell'edizione del 2008 e che costruisce ogni anno un programma in equilibrio fra blues classico, sonorità del Delta, derive rock e nomi emergenti. La piazza principale ospita i concerti live con formazioni provenienti da tutta la penisola: un solo palco, set che si susseguono fino a notte e nessun biglietto da acquistare.
Negli anni sul palco di Melizzano sono passati artisti ben conosciuti dagli appassionati del genere, dalle band campane come i Blue Stuff a chitarristi come Nick Becattini, fino a voci soul come Sherrita Duran: una programmazione che ha sempre guardato oltre i confini regionali, pur restando gratuita e profondamente popolare.
La novità dell'edizione 2026 si chiama Festa nella Festa. Mentre in piazza si suona, il cuore antico del paese si accende con artisti di strada, botteghe di souvenir aperte fino a tardi, punti degustazione, giochi di luci e dj set per ballare sotto le stelle. Il risultato è un percorso continuo fra vicoli e slarghi che permette di vivere il festival anche a chi preferisce passeggiare e assaggiare piuttosto che restare seduto davanti al palco.
Melizzano in Blues non è soltanto un cartellone di concerti. Il programma comprende documentari esclusivi dedicati alla musica, presentazioni di libri, mostre d'arte, un mercatino dell'artigianato e passeggiate di trekking alla scoperta delle bellezze naturalistiche del territorio. L'associazione ViviSannio, che ha sede in paese, cura questo palinsesto collaterale e nei mesi precedenti organizza anche i pre-eventi «Aspettando Melizzano in Blues»: nel 2026 l'ultimo appuntamento si è tenuto il 30 maggio, con una degustazione gratuita di pane, olio e vino seguita da una camminata lungo il torrente Maltempo.
Per le famiglie è prevista un'area bimbi con spazio giochi dedicato ai più piccoli: un dettaglio che rende il festival adatto anche a chi arriva con bambini e vuole restare fino a tarda serata.
La parte enogastronomica è una delle ragioni del successo della manifestazione, con oltre 700 posti a sedere e grandi stand dedicati alla tradizione culinaria locale. Nei menu delle serate si trovano i piatti che raccontano la campagna beneventana:
Melizzano si trova a circa 45 km a nord-est di Napoli e a circa 25 km a ovest di Benevento, in quel tratto di Campania interna fatto di vigneti, uliveti e piccoli borghi che porta il nome di Sannio. È una zona che si visita poco e che invece ha molto da offrire: cantine, prodotti tipici, sentieri lungo i corsi d'acqua e un ritmo di vita che d'estate si sposta tutto all'aperto. Il festival diventa così anche un buon pretesto per scoprire la provincia di Benevento fuori dai circuiti più battuti.
Dietro l'edizione 2026 ci sono l'associazione ViviSannio, che coordina gli eventi collaterali con i suoi soci, e una rete di sponsor e partner del territorio: Edilizia Sannita come sponsor principale, insieme a realtà come IGAT, Casa Mia Wine and Spirit, Vini Papa e l'Azienda Agricola Novo. La locandina ufficiale è un disegno realizzato a mano dall'artista Gennaro Leva, che con il suo tratto ha interpretato lo spirito autentico e vibrante della manifestazione. Gli aggiornamenti sul programma vengono diffusi soprattutto attraverso i canali social degli organizzatori e la stampa locale sannita.
Perché è un festival gratuito che non fa sconti sulla qualità musicale; perché il blues, suonato in una piazza di paese fra vecchie case in pietra, acquista una naturalezza che i grandi palchi non hanno; e perché si mangia bene, con calma, a prezzi di sagra. Tre buone ragioni per segnare in calendario gli ultimi giorni di luglio.
Tre giorni, dal 31 luglio al 2 agosto, con la piazza principale di Melizzano occupata dai concerti live di band provenienti da tutta Italia e il centro storico animato dalla novità di quest'anno, la «Festa nella Festa». La direzione artistica resta affidata a Giò Vescovi, che ha annunciato un cartellone costruito su qualità, energia e qualche sorpresa per gli appassionati del genere.
Accanto ai concerti, il programma dell'undicesima edizione prevede documentari esclusivi, presentazioni di libri, mostre, un mercatino dell'artigianato e passeggiate naturalistiche nel territorio, curate dall'associazione ViviSannio insieme ai pre-eventi primaverili «Aspettando Melizzano in Blues». L'ingresso a tutte le serate è gratuito.
La proposta gastronomica conta oltre 700 posti a sedere e grandi stand dedicati alla tradizione locale: cavatelli e tagliatelle fatti in casa, caciocavallo impiccato, carne alla brace, mortadella arrostita, peperoni ripieni, insalata di farro e taglieri di salumi e formaggi del Sannio, accompagnati dai vini delle aziende partner. Per i bambini è allestita un'area giochi dedicata.
Al momento della pubblicazione di questa scheda il cartellone musicale dettagliato dell'undicesima edizione non è stato reso pubblico: gli organizzatori e il direttore artistico Giò Vescovi hanno annunciato la presenza di band blues provenienti da tutta Italia, senza diffondere i nomi delle formazioni né gli orari delle singole esibizioni. Aggiorneremo questa sezione appena il programma completo sarà disponibile.
In auto: Melizzano dista circa 45 km da Napoli e circa 25 km da Benevento; l'asse di riferimento per la Valle Telesina è la strada statale 372 «Telesina». Nelle serate del festival conviene arrivare presto e parcheggiare fuori dal centro storico, che è chiuso al traffico e vissuto a piedi.
In treno: lo scalo più comodo è la stazione di Benevento, da cui si prosegue in auto o con i collegamenti su gomma locali.
In aereo: l'aeroporto di Napoli-Capodichino si trova a circa 50 km.
L'ingresso al festival è libero e gratuito per tutte e tre le serate, concerti compresi. Si paga soltanto quello che si consuma agli stand gastronomici e nei punti degustazione, con prezzi da sagra di paese.
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Centro storico di Melizzano