Il borgo dei Monti Dauni riabbraccia i suoi emigrati
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa dell'Accoglienza è molto più di un evento estivo: è il momento in cui Roseto Valfortore, minuscolo borgo dei Monti Dauni in provincia di Foggia, si stringe attorno ai suoi emigrati e ai loro discendenti sparsi per l'Italia e per il mondo. Per due giorni le viuzze e le piazze in pietra si riempiono di volti che tornano, di dialetto ritrovato e di storie di famiglia, in una celebrazione collettiva della memoria e delle radici comuni.
La festa si tiene a fine luglio nel cuore di Roseto Valfortore, uno dei Borghi più Belli d'Italia incastonato nella Valle del Fortore, al confine tra la Puglia e il Molise. Il fulcro degli eventi è Piazza Bartolomeo, affiancata dalla Casa Comunale e dagli spazi panoramici del borgo come la Terrazza Paduli. L'ingresso è libero e gli appuntamenti si susseguono dal tardo pomeriggio fino a notte fonda.
Il programma alterna il momento civile e religioso a quello festoso. Si parte con attività per i più piccoli e con l'estemporanea di pittura curata dall'Accademia di Belle Arti di Foggia, si prosegue con la Santa Messa all'aperto e con la cerimonia ufficiale "Accoglienza e Cordialità " presso la Casa Comunale, in cui il Comune saluta i rosetani nel mondo. Le serate sono affidate a concerti in piazza e a DJ set che animano il borgo fino a tarda ora, con generi che spaziano dal liscio romagnolo alle cover rock.
La manifestazione si inserisce nel progetto "Roseto Rosae - Il borgo dove le rose non sfioriscono mai" e nella strategia nazionale del turismo delle radici, che punta a far riscoprire i piccoli centri dell'entroterra a chi ne è partito. La festa dialoga con l'altra grande rassegna estiva del paese, i "Fermenti della Valle del Fortore", appuntamento dedicato alla birra artigianale e alla musica dal vivo.
Visitare la Festa dell'Accoglienza è anche un'occasione per scoprire Roseto Valfortore: le case in pietra, i portali scolpiti, le fontane e i vicoli medievali di un borgo che ha fatto della lentezza e dell'ospitalità la propria cifra. In un angolo poco conosciuto della Puglia, lontano dal mare e dalle rotte turistiche più battute, questa festa racconta un Sud fatto di comunità , di ritorni e di legami che il tempo e la distanza non spezzano.
La Festa dell'Accoglienza di Roseto Valfortore è un appuntamento ricorrente della stagione estiva, dedicato al ritorno degli emigrati e al turismo delle radici. Per il 2026 il calendario "Estate 2026" del borgo indica luglio come mese dell'identità e della promozione territoriale, con incontri per i rosetani nel mondo e le iniziative del progetto Roseto Rosae, ma le date precise dell'edizione 2026 non sono ancora state ufficializzate.
Questa scheda sarà aggiornata con il programma dettagliato, gli orari e gli ospiti non appena il Comune di Roseto Valfortore e la Pro Loco diffonderanno le informazioni ufficiali.
Roseto Valfortore si raggiunge in auto dalla SS17 e dalle strade provinciali dei Monti Dauni; da Foggia si percorre la direttrice per Lucera e Castelnuovo della Daunia. La stazione ferroviaria di riferimento è quella di Foggia, da cui proseguire in auto o con i collegamenti locali.
La partecipazione agli eventi della Festa dell'Accoglienza è gratuita e all'aperto.
Il borgo è a circa 650 metri di altitudine: anche in piena estate le serate possono essere fresche, meglio portare una felpa. Scarpe comode consigliate per i vicoli in pietra.
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Piazza Bartolomeo
Piazza Bartolomeo, 71039 Roseto Valfortore