I rioni di Rieti si sfidano sul Velino nel Palio della Tinozza
La Festa del Sole è l'appuntamento estivo che più di ogni altro racconta l'anima di Rieti, capoluogo dell'omonima provincia nel Lazio. Ogni anno, a luglio, il fiume Velino — il corso d'acqua che attraversa la città e che per secoli ne ha segnato la vita economica e sociale — si trasforma in un anfiteatro naturale dove i rioni cittadini si sfidano davanti a migliaia di persone assiepate sugli argini, sui ponti e sulle terrazze del centro storico.
La manifestazione nasce nel 1969 da un'intuizione di Renato Buccioni: riportare i reatini sul loro fiume attraverso una serie di gare goliardiche, semplici e popolari. In oltre mezzo secolo la Festa del Sole è cresciuta fino a diventare un vero e proprio palio urbano, con un comitato cittadino, un'associazione dei rioni e un coordinamento comunale che ne curano l'organizzazione. La formula fluviale ha anche generato legami internazionali: Rieti è gemellata con Itō in Giappone (1985) e con Saint-Pierre-lès-Elbeuf in Francia (2000), città accomunate da manifestazioni acquatiche simili.
Il programma sportivo della festa è rimasto fedele alla tradizione e si articola in prove che si disputano tutte sull'acqua o lungo le rive del Velino:
La somma dei punteggi decide quale rione porterà a casa il gonfalone, assegnato nella giornata conclusiva davanti a tutta la città.
Il cuore della festa sono i quartieri: Porta Arringo, Campoloniano, Porta Romana, Borgo, San Francesco, Porta Cintia, Piazza Tevere, Vazia, Quattro Strade, Chiesa Nuova, Villa Reatina e San Nicola. Ogni rione ha i propri colori, il proprio gruppo di atleti, il proprio comitato e un seguito che per settimane prepara costumi, imbarcazioni e allenamenti. Il corteo storico, con i figuranti in abiti sabini che sfilano nel centro di Rieti, apre simbolicamente il fine settimana clou e negli ultimi anni è stato arricchito con nuovi costumi realizzati appositamente.
Attorno alle competizioni si sviluppa un ricco calendario di eventi collaterali: concerti sulle rive, spettacoli comici, fiaccolate sull'acqua, esibizioni acrobatiche e soprattutto la gastronomia. La sagra delle Fregnacce sul Ponte, allestita nei pressi del Ponte Romano, è ormai un classico della festa: le fregnacce sono la pasta tipica reatina, servita insieme ad altre specialità sabine come la panzanella con la trota. È l'occasione migliore per scoprire la cucina di una provincia spesso trascurata dai grandi circuiti turistici del Lazio.
La Festa del Sole non è una rievocazione costruita per i turisti: è una festa che la città fa per sé stessa, e proprio per questo risulta autentica e coinvolgente. Il Comune di Rieti, che si fregia del titolo di Umbilicus Italiae per la sua posizione geografica al centro della penisola, offre in quei giorni la sua versione più vivace, tra archi medievali, palazzi affacciati sul Velino e un fiume che torna, per una settimana, a essere la piazza principale della città.
La principale novità organizzativa della 56ª edizione è lo spostamento delle prove ufficiali dal mercoledì-venerdì della settimana del Palio al fine settimana del 18 e 19 luglio 2026: una scelta pensata per aumentare la partecipazione dei rioni e per far vivere alla città la Festa del Sole più a lungo, con spettacoli serali e iniziative lungo il Velino.
Sono dodici i rioni ufficialmente iscritti alla competizione: Porta Arringo, Campoloniano, Porta Romana, Borgo, San Francesco, Porta Cintia, Piazza Tevere, Vazia, Quattro Strade, Chiesa Nuova, Villa Reatina e San Nicola. Al corteo storico sono stati aggiunti quindici nuovi costumi sabini, mentre i premi restano firmati da Sara Buccioni, nel solco della tradizione familiare avviata dal fondatore della manifestazione Renato Buccioni.
Tutto converge su domenica 26 luglio, quando sul Velino si disputano le finali delle gare e si assegna il Palio della Tinozza. L'organizzazione è curata dal Coordinamento comunale Festa del Sole guidato da Valerio Temperanza, insieme al Comitato Cittadino Festa del Sole 1969 e all'Associazione dei Rioni.
Il dettaglio completo degli eventi collaterali viene illustrato nella conferenza stampa del 21 luglio: il programma definitivo sarà pubblicato dal Comune di Rieti e dagli organizzatori nei giorni immediatamente precedenti la manifestazione.
Rieti si raggiunge in auto dalla Salaria (SS4) da Roma (circa 80 km) o da Terni (circa 35 km); non esiste collegamento ferroviario diretto con Roma, la stazione di Rieti è servita dalla linea Terni-L'Aquila. Numerosi autobus Cotral collegano Roma (Tiburtina) a Rieti in circa 1 ora e 40 minuti. Aeroporti di riferimento: Roma Fiumicino e Roma Ciampino.
Le prove si svolgono sul fiume Velino, nel tratto urbano compreso tra il Ponte Romano e gli argini del centro. La visione delle gare dalle rive e dai ponti è libera e gratuita.
L'accesso alle gare, ai cortei e agli spettacoli è gratuito. Sono a pagamento solo le sagre e gli stand gastronomici (la cena delle Fregnacce sul Ponte è stata proposta negli anni scorsi intorno ai 15 euro).
Arrivare con largo anticipo nella giornata finale per trovare posto lungo gli argini; il centro storico è soggetto a chiusure al traffico e i parcheggi si riempiono rapidamente. Portare cappello e acqua: le prove si disputano nel pomeriggio, spesso sotto il sole pieno di luglio.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Fiume Velino e centro storico di Rieti