La sagra del pesce azzurro della gente di mare, al porto di Marina di Camerota
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa del Mare e dei Pescatori è l'appuntamento che, alla fine dell'estate, restituisce a Marina di Camerota la sua identità più autentica: quella di un borgo di pescatori affacciato sul Tirreno, nel cuore del Cilento. La manifestazione si svolge al porto turistico, lungo il fronte mare, proprio dove un tempo i pescatori rientrati a riva stendevano le reti ad asciugare e facevano colazione con gallette e alici. Non è una scenografia inventata per i turisti: è il luogo di lavoro di una comunità, trasformato per una sera in piazza di festa.
La festa è organizzata e promossa dall'Associazione Tuttinsieme, che ne ha fatto uno degli eventi identitari del calendario locale. Nel 2018 si celebrava la settima edizione, in coincidenza con i 170 anni dalla fondazione di Marina di Camerota: una serata da record, con migliaia di presenze e il concerto di Daniele Sepe con Capitan Capitone e i Fratelli della Costa.
Il cuore gastronomico dell'evento è la sagra del pesce azzurro, dedicata alla cucina di mare cilentana e ai prodotti del territorio. Nel tardo pomeriggio si accendono i fuochi e si comincia a cucinare il pescato della giornata, che viene offerto a cittadini e turisti sotto lo sguardo attento dei pescatori del posto. È l'occasione perfetta per assaggiare le specialità del mare del Cilento nella loro versione più semplice e più vera: alici, cozze, calamari, fritture, paste di mare preparate secondo le ricette della tradizione marinara locale.
Alla dimensione conviviale se ne affianca una civile e affettiva. In serata è previsto un momento di commemorazione, con la deposizione di una targa in memoria dei pescatori scomparsi: un gesto sobrio che ricorda quanto il mare abbia dato e quanto abbia tolto a questa comunità. Come ha ricordato la presidente dell'associazione, «il mare è la nostra vita, da lì parte tutto, le nostre radici, il nostro passato».
Il porto diventa anche un palcoscenico a cielo aperto. Le rappresentazioni teatrali evocano le atmosfere del borgo antico: arti, mestieri, musica e poesia riproducono la vita di un tempo attraverso figure popolari come le strambaie, le donne del vicolo, i ragazzi e i pescatori. Intorno, i mercatini degli artigiani aprono nel tardo pomeriggio, mentre la musica popolare accompagna tutta la serata: tarantelle, canti di mare e repertorio tradizionale cilentano.
Marina di Camerota è la frazione costiera del Comune di Camerota, in provincia di Salerno, Campania, all'interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. È uno dei tratti di costa più celebrati del Sud, tra grotte preistoriche, calette raggiungibili solo via mare e la lunga tradizione delle lamparate, le uscite notturne di pesca con la lampara. Chi arriva per la festa trova quindi molto più di una sagra: un paesaggio, una cucina e un mestiere che si tengono insieme.
L'appuntamento è tradizionalmente fissato ai primi di settembre, con inizio in prima serata (intorno alle 19) al porto turistico. È la festa che saluta i cosiddetti «ospiti di settembre», quelli che scelgono il Cilento quando le giornate sono ancora piene di sole e il mare è al suo meglio. La partecipazione è libera e le degustazioni sono offerte dalla comunità marinara.
Alla data di redazione di questa scheda non risulta pubblicata alcuna data ufficiale per l'edizione 2026 della Festa del Mare e dei Pescatori di Marina di Camerota (Comune di Camerota, provincia di Salerno). I calendari eventi consultati per il 2026 sono ancora in aggiornamento e non includono la manifestazione.
Sulla base delle edizioni precedenti, la festa si svolge al porto turistico ai primi di settembre, con inizio in prima serata. Il programma abituale prevede l'apertura dei mercatini degli artigiani nel tardo pomeriggio, l'accensione dei fuochi della sagra del pesce azzurro con il pescato della giornata cucinato e offerto ai presenti, un momento di commemorazione dedicato ai pescatori scomparsi, le rappresentazioni teatrali sul borgo antico e la musica popolare cilentana.
Aggiorneremo questa pagina non appena la data e il programma dell'edizione 2026 saranno resi pubblici.
In auto: uscita Padula-Buonabitacolo dell'A2 del Mediterraneo, poi SS517 e SS18/SS562 in direzione Marina di Camerota; oppure la costiera cilentana da Palinuro. In treno: stazioni di Pisciotta-Palinuro o Sapri sulla linea Tirrenica, quindi autobus o taxi fino a Marina di Camerota. In aereo: aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi o Napoli-Capodichino.
Nei giorni di festa la zona del porto è molto frequentata: conviene lasciare l'auto nei parcheggi lungo la strada che scende al porto e proseguire a piedi.
Ingresso libero. Il pescato della giornata viene tradizionalmente cucinato e offerto a cittadini e turisti; i mercatini artigianali e gli eventuali stand gastronomici hanno prezzi contenuti.
Arrivare prima delle 19 per vedere l'accensione dei fuochi e i banchi degli artigiani. Scarpe comode per le banchine e una felpa leggera: a settembre, dopo il tramonto, sul porto tira aria di mare.
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Porto turistico di Marina di Camerota
Porto turistico di Marina di Camerota, 84059 Camerota