Festa del Giglio in onore di Sant'Antimo
Edizione 2026 Musica sacra Banda Patrimonio

Festa del Giglio in onore di Sant'Antimo

L'obelisco di legno e cartapesta portato a spalla dai 128 accollatori di Recale

Recale — Caserta (061) Dal 1894
Date 05 giu — 08 giu 2026
Località Recale (061)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Giglio di Recale

Ogni anno, intorno alla prima domenica di giugno, Recale si ferma per il suo Giglio: un obelisco di legno e cartapesta alto circa 25 metri e pesante oltre 30 quintali, portato a spalla da 128 accollatori lungo le strade del centro. È la Festa del Giglio in onore di Sant'Antimo Martire, protettore del paese, iscritta dal 2018 nell'Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Campania e capace di richiamare in provincia di Caserta più di ventimila persone tra devoti, curiosi ed emigrati che tornano a casa per l'occasione.

Il Giglio di Recale, una macchina a spalla alta 25 metri

Nel Comune di Recale, piccolo centro della provincia di Caserta a pochi chilometri dalla Reggia, la Festa del Giglio in onore di Sant'Antimo Martire è l'appuntamento che scandisce l'intero anno della comunità. Il protagonista è il Giglio: una macchina a spalla di forma piramidale, alta circa 25-26 metri e pesante tra i 30 e i 35 quintali, costruita secondo la tecnica artigianale nolana con un'armatura di legno di abete e pioppo, barre di castagno e un rivestimento di cartapesta dipinta. Gli architetti popolari che la firmano vi riproducono ordini architettonici, decorazioni e episodi della vita del Santo; la struttura viene rifatta periodicamente, ogni tre o quattro anni, per non perdere solidità né qualità decorativa.

Sant'Antimo, protettore di Recale

La devozione recalese per Sant'Antimo prete e martire è documentata almeno dall'Ottocento. Il simulacro portato in processione è opera del maestro napoletano Antonio Vassallo e risale al 1822, mentre il primo Giglio monumentale fu costruito nel maggio 1894 da Giovanni Sbizzuoco, venuto da Nola. La tradizione affonda però le radici in un gesto molto più antico: i primi cristiani che spargevano fiori, e in particolare gigli, lungo le strade per accogliere chi tornava trionfante da un viaggio o dall'esilio. Da quei fasci di fiori legati a lunghe aste sarebbe nata, secolo dopo secolo, la guglia di legno che oggi svetta sulle case del paese.

Gli accollatori e la ballata

Il cuore emotivo della festa è la paranza degli accollatori: 128 uomini che si caricano sulle spalle le barre del Giglio e lo fanno avanzare, sollevare e "ballare" per circa tre chilometri e mezzo tra le vie del centro storico. Ogni movimento è governato dal capoparanza e ritmato dalla tarantella composta dal maestro Luigi Salzano, eseguita dal vivo dalla banda che viaggia sulla piattaforma insieme ai cantanti. Vedere il Giglio girare all'incrocio di una strada stretta, con la statua del Santo issata a tre metri d'altezza, è l'immagine che i recalesi portano con sé tutto l'anno.

Un patrimonio immateriale della Campania

Dal 2018 la Festa del Giglio di Recale è iscritta nell'Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Campania (IPIC), promosso dalla Regione: un riconoscimento che colloca il rito recalese accanto alle grandi feste delle macchine a spalla campane, a cominciare dai Gigli di Nola. Non si tratta di una rievocazione turistica, ma di una pratica viva, trasmessa di padre in figlio, che coinvolge parrocchia, comitato, oratori, scuole e artigiani del paese.

Cosa si vive durante i giorni di festa

  • Le luminarie tradizionali che rivestono l'intero centro storico e Piazza Aldo Moro;
  • lo scampanio all'alba e le batterie di fuochi che annunciano l'apertura ufficiale;
  • la scarcerazione del simulacro di Sant'Antimo, momento di grande partecipazione popolare;
  • i concerti bandistici, il teatro popolare degli oratori e gli spettacoli serali in piazza;
  • la processione del Giglio della domenica mattina, con la partenza della paranza;
  • gli stand con dolci e prodotti tipici casertani lungo il percorso.

Recale e la Terra di Lavoro

Recale conta poco più di settemila abitanti e si trova nel cuore della Terra di Lavoro, tra Caserta, Marcianise e Capodrise: un territorio dove le feste patronali con macchine a spalla, bande musicali e fuochi d'artificio sono ancora l'ossatura della vita sociale. Per chi visita la Campania in primavera, il Giglio di Recale è l'occasione per osservare da vicino una tradizione autentica, lontana dai circuiti turistici e a mezz'ora dal capoluogo campano.

Giglio di Recale — edizione 2026

L'edizione 2026 della Festa del Giglio di Recale si è sviluppata lungo un calendario aperto già il 22 maggio e culminato nei quattro giorni dal 5 all'8 giugno, con la processione del Giglio domenica 7 giugno. Il programma, promosso dal Comitato Festa Sant'Antimo 2026 con la Parrocchia Santa Maria Assunta e SS. Salvatore e il patrocinio del Comune di Recale, ha unito momenti liturgici, teatro popolare degli oratori, concerti bandistici e serate musicali in Piazza Aldo Moro.

La Festa del Giglio 2026 a Recale

Il Comitato Festa Sant'Antimo 2026, insieme alla Parrocchia Santa Maria Assunta e SS. Salvatore e con il patrocinio del Comune di Recale, ha costruito un cartellone lungo, aperto il 22 maggio e concluso lunedì 8 giugno. Il centro storico è stato rivestito dalle luminarie tradizionali, mentre Piazza Aldo Moro ha ospitato gli appuntamenti serali.

Il momento più atteso è arrivato domenica 7 giugno con la processione del Giglio: la macchina a spalla, alta circa 26 metri e di oltre 30 quintali, è stata sollevata dai 128 accollatori della paranza e portata lungo le vie del paese. La vigilia, sabato 6 giugno, si era aperta all'alba con lo scampanio e le batterie di fuochi, per proseguire con la scarcerazione del simulacro di Sant'Antimo a mezzogiorno, il concerto della Banda Musicale "Città di Bellona" nel pomeriggio e la processione con benedizione solenne in serata.

Sul fronte organizzativo, l'edizione 2026 è stata segnata anche da un passaggio interno: a fine giugno l'associazione Amici di Sant'Antimo ha annunciato le proprie dimissioni dal comitato, dopo che i festeggiamenti si erano comunque svolti regolarmente secondo il programma pubblicato.

Programma Giglio di Recale 2026

Venerdì 5 giugno 2026

  • Accensione delle luminarie tradizionali in tutto il centro storico
  • Piazza Aldo Moro: spettacolo degli Oratori Parrocchiali "Recale: una storia viva… ieri, oggi e sempre", con la presentazione delle composizioni poetiche dedicate a Sant'Antimo dagli studenti recalesi
  • Teatro popolare con la compagnia "Gli amanti del teatro": commedia brillante in tre atti "I figli unici"

Sabato 6 giugno 2026

  • All'alba: scampanio a festa e sparo delle batterie di fuochi ad annunciare l'inizio ufficiale dei festeggiamenti
  • Ore 12.00: la "scarcerazione", con il trasferimento del simulacro di Sant'Antimo
  • Pomeriggio: concerto della Banda Musicale "Città di Bellona"
  • Sera: processione e benedizione solenne, a seguire concerto di Anthony

Domenica 7 giugno 2026 — la processione del Giglio

  • Ore 9.30: partenza della processione con il Giglio, alto circa 26 metri e di oltre 30 quintali, portato a spalla dai 128 accollatori
  • In serata: spettacolo comico di Francesco Procopio

Lunedì 8 giugno 2026

  • Celebrazione eucaristica animata dal coro "Cantate Domino"
  • Concerto conclusivo di Gianni Fiorellino

In evidenza Giglio di Recale 2026

  • La processione del Giglio di domenica 7 giugno, con i 128 accollatori e la ballata lungo il centro storico
  • Lo scampanio all'alba di sabato 6 giugno e le batterie di fuochi d'apertura
  • La scarcerazione del simulacro di Sant'Antimo alle 12.00 del sabato
  • Il concerto della Banda Musicale "Città di Bellona"
  • Lo spettacolo degli Oratori Parrocchiali "Recale: una storia viva… ieri, oggi e sempre"
  • La commedia "I figli unici" della compagnia "Gli amanti del teatro"
  • I concerti serali di Anthony e di Gianni Fiorellino e lo spettacolo comico di Francesco Procopio

Prezzi Giglio di Recale 2026

Ingresso libero e gratuito a tutti gli appuntamenti religiosi e agli spettacoli in Piazza Aldo Moro. A pagamento solo gli stand gastronomici e le bancarelle lungo il percorso della festa.

Informazioni pratiche — Giglio di Recale

Come arrivare

In auto: uscita Caserta Sud dell'Asse Mediano oppure A1 uscita Caserta Nord, poi direzione Recale (circa 5 km dal centro di Caserta). Nei giorni della processione molte strade del centro sono chiuse al traffico: conviene parcheggiare nelle vie periferiche e raggiungere Piazza Aldo Moro a piedi.

In treno

Stazione di Caserta (linea Roma-Napoli via Cassino e linee regionali campane), poi autobus o taxi per Recale, a pochi minuti. In alternativa, la fermata di Capodrise-Recale-Marcianise è servita dai treni regionali.

Ingresso e costi

Tutti gli appuntamenti religiosi e gli spettacoli in piazza sono a ingresso libero e gratuito. Si spende solo per gli stand gastronomici e per le bancarelle.

Consigli

  • Per seguire la processione del Giglio conviene arrivare presto la domenica mattina: la partenza è nelle prime ore e le vie del centro si riempiono rapidamente.
  • Scarpe comode: il percorso della paranza supera i tre chilometri.
  • Non ostacolare mai il passaggio degli accollatori e rispettare le indicazioni del capoparanza e del servizio d'ordine.
  • Per dormire, l'offerta più ampia è a Caserta, a pochi minuti d'auto, comoda anche per visitare la Reggia e il Belvedere di San Leucio.

Informazioni

Parrocchia Santa Maria Assunta e SS. Salvatore, Via Municipio 52 - 81020 Recale (CE), tel. +39 0823 460644. Programma aggiornato sul sito festadelgiglio.it e sui canali social del Comitato.

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Dove si svolge — Giglio di Recale

Piazza Aldo Moro e centro storico di Recale

Via Municipio 52, 81020 Recale

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