L'obelisco di legno e cartapesta portato a spalla dai 128 accollatori di Recale
Nel Comune di Recale, piccolo centro della provincia di Caserta a pochi chilometri dalla Reggia, la Festa del Giglio in onore di Sant'Antimo Martire è l'appuntamento che scandisce l'intero anno della comunità. Il protagonista è il Giglio: una macchina a spalla di forma piramidale, alta circa 25-26 metri e pesante tra i 30 e i 35 quintali, costruita secondo la tecnica artigianale nolana con un'armatura di legno di abete e pioppo, barre di castagno e un rivestimento di cartapesta dipinta. Gli architetti popolari che la firmano vi riproducono ordini architettonici, decorazioni e episodi della vita del Santo; la struttura viene rifatta periodicamente, ogni tre o quattro anni, per non perdere solidità né qualità decorativa.
La devozione recalese per Sant'Antimo prete e martire è documentata almeno dall'Ottocento. Il simulacro portato in processione è opera del maestro napoletano Antonio Vassallo e risale al 1822, mentre il primo Giglio monumentale fu costruito nel maggio 1894 da Giovanni Sbizzuoco, venuto da Nola. La tradizione affonda però le radici in un gesto molto più antico: i primi cristiani che spargevano fiori, e in particolare gigli, lungo le strade per accogliere chi tornava trionfante da un viaggio o dall'esilio. Da quei fasci di fiori legati a lunghe aste sarebbe nata, secolo dopo secolo, la guglia di legno che oggi svetta sulle case del paese.
Il cuore emotivo della festa è la paranza degli accollatori: 128 uomini che si caricano sulle spalle le barre del Giglio e lo fanno avanzare, sollevare e "ballare" per circa tre chilometri e mezzo tra le vie del centro storico. Ogni movimento è governato dal capoparanza e ritmato dalla tarantella composta dal maestro Luigi Salzano, eseguita dal vivo dalla banda che viaggia sulla piattaforma insieme ai cantanti. Vedere il Giglio girare all'incrocio di una strada stretta, con la statua del Santo issata a tre metri d'altezza, è l'immagine che i recalesi portano con sé tutto l'anno.
Dal 2018 la Festa del Giglio di Recale è iscritta nell'Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Campania (IPIC), promosso dalla Regione: un riconoscimento che colloca il rito recalese accanto alle grandi feste delle macchine a spalla campane, a cominciare dai Gigli di Nola. Non si tratta di una rievocazione turistica, ma di una pratica viva, trasmessa di padre in figlio, che coinvolge parrocchia, comitato, oratori, scuole e artigiani del paese.
Recale conta poco più di settemila abitanti e si trova nel cuore della Terra di Lavoro, tra Caserta, Marcianise e Capodrise: un territorio dove le feste patronali con macchine a spalla, bande musicali e fuochi d'artificio sono ancora l'ossatura della vita sociale. Per chi visita la Campania in primavera, il Giglio di Recale è l'occasione per osservare da vicino una tradizione autentica, lontana dai circuiti turistici e a mezz'ora dal capoluogo campano.
Il Comitato Festa Sant'Antimo 2026, insieme alla Parrocchia Santa Maria Assunta e SS. Salvatore e con il patrocinio del Comune di Recale, ha costruito un cartellone lungo, aperto il 22 maggio e concluso lunedì 8 giugno. Il centro storico è stato rivestito dalle luminarie tradizionali, mentre Piazza Aldo Moro ha ospitato gli appuntamenti serali.
Il momento più atteso è arrivato domenica 7 giugno con la processione del Giglio: la macchina a spalla, alta circa 26 metri e di oltre 30 quintali, è stata sollevata dai 128 accollatori della paranza e portata lungo le vie del paese. La vigilia, sabato 6 giugno, si era aperta all'alba con lo scampanio e le batterie di fuochi, per proseguire con la scarcerazione del simulacro di Sant'Antimo a mezzogiorno, il concerto della Banda Musicale "Città di Bellona" nel pomeriggio e la processione con benedizione solenne in serata.
Sul fronte organizzativo, l'edizione 2026 è stata segnata anche da un passaggio interno: a fine giugno l'associazione Amici di Sant'Antimo ha annunciato le proprie dimissioni dal comitato, dopo che i festeggiamenti si erano comunque svolti regolarmente secondo il programma pubblicato.
In auto: uscita Caserta Sud dell'Asse Mediano oppure A1 uscita Caserta Nord, poi direzione Recale (circa 5 km dal centro di Caserta). Nei giorni della processione molte strade del centro sono chiuse al traffico: conviene parcheggiare nelle vie periferiche e raggiungere Piazza Aldo Moro a piedi.
Stazione di Caserta (linea Roma-Napoli via Cassino e linee regionali campane), poi autobus o taxi per Recale, a pochi minuti. In alternativa, la fermata di Capodrise-Recale-Marcianise è servita dai treni regionali.
Tutti gli appuntamenti religiosi e gli spettacoli in piazza sono a ingresso libero e gratuito. Si spende solo per gli stand gastronomici e per le bancarelle.
Parrocchia Santa Maria Assunta e SS. Salvatore, Via Municipio 52 - 81020 Recale (CE), tel. +39 0823 460644. Programma aggiornato sul sito festadelgiglio.it e sui canali social del Comitato.
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Piazza Aldo Moro e centro storico di Recale
Via Municipio 52, 81020 Recale