La prima sagra dedicata al re del bosco dei Monti Cimini, tra maccaroni, ceciliani e passeggiate nella castagneta
Nel cuore della Tuscia viterbese, adagiato sulle pendici dei Monti Cimini, il piccolo Comune di Canepina (Provincia di Viterbo, Lazio) è da sempre conosciuto come il borgo delle castagne. Proprio sotto l'ombra delle sue immense castagnete, in mezzo a boschi che sembrano usciti da una fiaba, nasce spontaneo uno dei prodotti più preziosi del sottobosco: il fungo porcino. A questo autentico re del bosco Canepina dedica dal 22 al 24 maggio 2026 la prima edizione della Festa del Fungo Porcino, organizzata dall'Associazione Canepina Nascosta APS presso la suggestiva Cantina di Santa Corona.
Il filo conduttore della festa è il gusto. Il menù è interamente pensato attorno al porcino fresco, che condisce i due primi piatti simbolo della cucina canepinese: il maccarone — la celebre pasta fatta a mano detta anche fieno canepinese per la sua forma sottile e allungata — e i ceciliani, altro formato tradizionale del borgo. Il re del bosco incontra così il mito della pasta fatta in casa, in un incontro di sapori che racconta l'identità gastronomica dei Cimini. Le cene e i pranzi si svolgono all'interno dei locali della Cantina e nella caratteristica piazzetta.
La manifestazione affianca alla gastronomia un ricco programma di intrattenimento per tutte le età. Ogni giornata è animata da passeggiate, trekking e visite guidate a cura dell'Associazione Canepina Nascosta, per scoprire il centro storico e le bellezze naturali dei boschi cimini. Non mancano concerti e serate danzanti con musica dal vivo, una caccia al tesoro a squadre con la consegna del simpatico Passaporto del Cercatore di Funghi, laboratori creativi a tema bosco per i più piccoli e le divertenti Mini Olimpiadi del Fungo. Per chi desidera vivere l'intero weekend in tutta tranquillità è disponibile anche un'area camper.
Partecipare alla Festa del Fungo Porcino è anche un'occasione per conoscere Canepina, gioiello ai piedi del Monte Cimino a poco più di dieci chilometri da Viterbo. Il territorio, ricoperto di castagneti secolari, produce ogni anno una quota importante della castagna laziale e regala in stagione grandi quantità di porcini. Tra vicoli, tradizioni popolari e sapori genuini, questa prima edizione promette di diventare un nuovo appuntamento fisso della primavera nella Tuscia.
Dal 22 al 24 maggio 2026 Canepina ha ospitato la prima edizione della Festa del Fungo Porcino, alla Cantina di Santa Corona. Tre giornate dedicate al re del bosco dei Monti Cimini, con pranzi e cene interamente a base di porcini freschi, i tipici maccaroni (fieno canepinese) e i ceciliani, accompagnati da musica dal vivo, passeggiate e trekking guidati, caccia al tesoro e laboratori per bambini.
Il programma della prima edizione si è articolato su tre giornate:
Canepina si trova sui Monti Cimini, in Provincia di Viterbo, a poco più di dieci chilometri dal capoluogo. In auto si raggiunge da Viterbo lungo le strade provinciali dei Cimini; l'uscita autostradale utile è quella di Orte (A1), da cui si prosegue verso Viterbo e Canepina. La sede della festa è la Cantina di Santa Corona, nel borgo.
La prenotazione è caldamente consigliata, telefonando o scrivendo su WhatsApp al numero +39 0761 1871003. È disponibile un'area camper per chi vuole trascorrere l'intero fine settimana sul posto.
Per le passeggiate e i trekking nei boschi si consigliano scarpe comode. Il clima collinare di maggio può essere fresco la sera: meglio portare una giacca leggera.
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Cantina di Santa Corona