Otto obelischi di legno e cartapesta e la Barca di San Paolino danzano sulle spalle dei cullatori nel centro storico di Nola
La Festa dei Gigli non è soltanto la festa patronale del Comune di Nola, in provincia di Napoli, in Campania: è la manifestazione identitaria di un'intera città, il momento in cui il centro storico si trasforma in un enorme palcoscenico a cielo aperto. La festa fa parte della Rete delle Grandi Macchine a Spalla italiane, iscritta dall'UNESCO nella lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità insieme alla Macchina di Santa Rosa di Viterbo, alla Varia di Palmi e ai Candelieri di Sassari. Un riconoscimento che ogni anno viene ricordato con orgoglio dai nolani e che ha reso l'evento una delle tradizioni popolari più conosciute del Mezzogiorno.
Le radici della festa affondano nel V secolo. Secondo la tradizione, il vescovo Paolino si offrì come schiavo ai barbari per riscattare i giovani nolani deportati nel periodo delle incursioni legate ad Alarico. Al suo ritorno in città, nel 431, la popolazione lo accolse sventolando gigli bianchi in segno di gratitudine. Da quell'omaggio floreale sarebbero nati, nel corso dei secoli, gli obelischi che ancora oggi attraversano le strade medievali di Nola: non più fiori, ma vere e proprie architetture effimere di legno e cartapesta.
Protagonisti assoluti sono gli otto Gigli, alti circa venticinque metri, e la Barca di San Paolino, che rievoca il rientro del santo dalla prigionia. Ogni macchina è affidata a una storica corporazione di arti e mestieri della città:
Ogni struttura viene sollevata e fatta ballare da una paranza di circa 120 cullatori, che si muovono a tempo seguendo le bande musicali sistemate sulla base della macchina. Le evoluzioni, le giravolte e le soste sono studiate nei minimi dettagli: sollevare venticinque metri di legno e cartapesta a spalla richiede mesi di preparazione, prove e una disciplina collettiva che si tramanda di padre in figlio.
La Festa dei Gigli non si esaurisce in una sola giornata. Il calendario, che i nolani chiamano Giugno Nolano, si distende per settimane e accompagna la città verso il giorno clou con appuntamenti religiosi, civili e culturali:
Il cuore della festa è la Ballata, che si tiene la domenica successiva al 22 giugno, data della morte del santo. La giornata comincia all'alba con la Messa del Cullatore e prosegue senza sosta: benedizione solenne, processione del pomeriggio, sfilata delle macchine lungo il circuito urbano tra Piazza Duomo, Corso Tommaso Vitale e Piazza Giordano Bruno. Il rientro dei Gigli in piazza, a notte inoltrata, è il momento più emozionante, con migliaia di persone che accompagnano le ultime alzate.
Durante la settimana centrale il centro storico si riempie di bancarelle, street food e mercatini, mentre il Museo dei Gigli apre con orari prolungati per raccontare la storia delle macchine e delle paranze. Tutti gli appuntamenti principali sono a ingresso libero. Chi arriva per la prima volta farà bene a presentarsi in mattinata, muoversi a piedi e mettere in conto una folla molto numerosa: la Ballata è un rito partecipativo, non uno spettacolo da spalti, e si vive meglio lasciandosi trasportare dal ritmo delle bande e dai cori delle paranze.
La Festa dei Gigli 2026 ha animato Nola per un mese intero, dal 31 maggio al 30 giugno, con il calendario del Giugno Nolano diffuso tra Piazza Duomo, il centro storico, Piazza Matteotti e le altre sedi cittadine. Accanto ai momenti devozionali dedicati a San Paolino si sono susseguiti spettacoli teatrali, concerti, mostre e iniziative espositive sulla cartapesta, tra cui il progetto Ricartapesitamo ospitato al Museo Storico Archeologico.
Il 22 giugno, anniversario della morte del santo, la Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo ha ospitato la Santa Messa Pontificale, seguita in serata dalla processione del busto d'argento e dallo spettacolo piromusicale in Piazza Duomo. Il 27 giugno è stata la volta del Sabato dei Comitati, con corteo e premiazioni. Domenica 28 giugno la Ballata dei Gigli ha percorso il circuito urbano dalle 12 fino a mezzanotte, con la benedizione impartita dal vescovo e la processione del pomeriggio. Il calendario si è chiuso martedì 30 giugno con il concerto finale.
In treno: Nola è collegata a Napoli dalla linea regionale; dalla stazione il centro storico si raggiunge a piedi o con i collegamenti urbani. In auto: uscita autostradale di Nola dall'A16 Napoli-Canosa, poi indicazioni per il centro. Durante il giorno della Ballata il centro storico è chiuso al traffico.
Nelle giornate clou il Comune di Nola attiva sei aree di sosta dedicate (da P1 a P6) con servizio navetta ogni dieci minuti dal Vulcano Buono e dallo Sporting Club verso il centro città.
Tutti gli eventi della Festa dei Gigli sono gratuiti: processioni, Ballata, concerti e cortei si svolgono in spazi pubblici. Sono a pagamento soltanto i consumi presso bancarelle, street food ed esercizi commerciali.
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Centro storico di Nola (Piazza Duomo, Corso Tommaso Vitale, Piazza Giordano Bruno)
Piazza Duomo, 80035 Nola