Trebbiatura del grano Senatore Cappelli, trattori d'epoca e sapori dell'Irpinia nella Zona PIP di Sturno
Per due giorni, alla fine di luglio, la Zona PIP di Sturno smette di essere un'area artigianale e diventa un'aia come quelle di sessant'anni fa. La Festa Contadina è una rievocazione della civiltà rurale irpina costruita attorno a un gesto preciso: la trebbiatura del grano, eseguita davanti al pubblico con una trebbiatrice storica messa in funzione sull'aia. Non è una dimostrazione statica da museo, ma un lavoro vero, con la polvere, il rumore delle cinghie e il profumo della paglia che invade tutta l'area.
Il grano che viene trebbiato non è scelto a caso: è il Senatore Cappelli, varietà di grano duro selezionata all'inizio del Novecento e diventata negli ultimi anni un simbolo del ritorno alle sementi antiche. Vederlo passare dai covoni al chicco, in pochi minuti e sotto gli occhi di tutti, è il momento più fotografato della manifestazione: gli organizzatori lo ripropongono ogni giorno della festa, in modo che nessuno resti escluso.
Attorno all'aia si allestisce una vera esposizione di mezzi agricoli d'epoca e moderni, che arrivano da tutta l'Irpinia già dalla mattina della prima giornata. La domenica il raduno si mette in moto: la sfilata dei trattori percorre le contrade del territorio — Crocevie, Pantanello, Caprara, Aia del Gallo e il centro di Sturno — trasformando la festa in un corteo che attraversa il paese e coinvolge chi resta sull'uscio di casa.
La sera si mangia sotto le luci, con i piatti della tradizione contadina serviti dai volontari. Il repertorio è quello della cucina povera dell'Irpinia, fatta di poche materie prime e molta memoria; nelle edizioni recenti la colazione contadina della domenica mattina, a base di pane fatto in casa, patane scaorate e peparuli fritti (peperoni fritti), è diventata uno degli appuntamenti più attesi. Le degustazioni sono accompagnate da musica dal vivo, con gruppi e band della zona che suonano il repertorio popolare e da ballo.
Il pomeriggio della domenica è dedicato ai bambini, con un'area riservata a giochi, gonfiabili, teatro dei burattini, zucchero filato e pop corn. È la parte che rende la Festa Contadina un evento intergenerazionale: i nonni riconoscono gli attrezzi con cui hanno lavorato, i nipoti li scoprono per la prima volta.
Sturno è un comune di poco più di tremila abitanti dell'alta Irpinia, in provincia di Avellino, affacciato sulla valle dell'Ufita e circondato da seminativi che hanno segnato per secoli l'economia locale. In Campania, dove il racconto turistico corre spesso verso la costa, manifestazioni come questa restituiscono il volto interno e agricolo della regione. La Festa Contadina non è folklore d'importazione: è la messa in scena di quello che a Sturno si faceva davvero, quando la mietitura e la trebbiatura scandivano l'anno e il paese intero si ritrovava sull'aia.
La manifestazione è curata dall'Associazione Culturale «Il Casale», che ne ha fatto il proprio appuntamento identitario, con il patrocinio del Comune di Sturno e la collaborazione di agricoltori e volontari del posto. L'ingresso all'area e la partecipazione alle dimostrazioni non richiedono prenotazione; per informazioni su orari e degustazioni conviene seguire i canali social dell'associazione, dove ogni anno viene pubblicata la locandina con il programma completo.
L'edizione 2026 della Festa Contadina di Sturno ha confermato l'impianto che ha reso riconoscibile la manifestazione: due giornate consecutive, sabato 25 e domenica 26 luglio, con la Zona PIP trasformata in aia e la trebbiatrice storica al centro della scena.
Il sabato è cominciato in mattinata con l'arrivo dei mezzi agricoli d'epoca e moderni; nel pomeriggio il posizionamento della trebbiatrice sull'aia ha preceduto la trebbiatura del grano Senatore Cappelli delle 18. Dalle 20.30 la degustazione dei piatti della cucina contadina è stata animata dal gruppo musicale Gli Amici di Balera.
La domenica si è aperta con il raduno di trattori d'epoca e moderni e la distribuzione dei gadget, seguita dalla colazione contadina con pane fatto in casa e peperoni fritti. Alle 11 la sfilata dei trattori ha attraversato le contrade Crocevie, Pantanello, Caprara, Aia del Gallo e il centro di Sturno. Nel pomeriggio l'area bambini con giochi, gonfiabili, teatro dei burattini, zucchero filato e pop corn, poi la seconda dimostrazione di trebbiatura alle 18 e, dalle 20.30, la degustazione serale con la musica di Seppuccio Junior.
Zona PIP di Sturno (AV), area artigianale ai margini dell'abitato, in Irpinia. Sturno si trova a circa 40 km da Avellino e a poco più di 100 km da Napoli.
L'area della Zona PIP dispone di ampi spazi liberi utilizzati come parcheggio durante la manifestazione. Nei giorni della sfilata dei trattori alcune contrade possono avere la viabilità rallentata: conviene arrivare con un po' di anticipo.
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