Falò di Sant'Antuono
Edizione 2026 Gastronomia Prodotti tipici Patrimonio

Falò di Sant'Antuono

Il fuoco del 17 gennaio che apre l'anno a Torella dei Lombardi, in Alta Irpinia

Torella dei Lombardi — Avellino (064)
Date 17 gen — 17 gen 2026
Località Torella dei Lombardi (064)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Falò di Sant'Antuono

Ogni 17 gennaio Torella dei Lombardi accende il Falò di Sant'Antuono, la grande catasta di legna che apre l'anno nell'Alta Irpinia. Attorno al fuoco, davanti al Centro di Comunità, il paese si ritrova per una serata di convivialità fatta di offerte gastronomiche, giochi di carte, karaoke e animazione. È una tradizione popolare legata a Sant'Antonio Abate, protettore degli animali e dei campi e considerato anche il santo del fuoco: un rito semplice che unisce devozione, calore e senso di comunità in uno dei borghi più caratteristici della provincia di Avellino.

Il grande falò che apre l'anno a Torella dei Lombardi

Ogni 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio Abate, il Comune di Torella dei Lombardi si stringe attorno al Falò di Sant'Antuono: una catasta di legna alta e costruita con cura che, al calare della sera, viene accesa davanti al Centro di Comunità. È uno dei riti invernali più sentiti dell'Alta Irpinia, in provincia di Avellino, e segna simbolicamente il passaggio dal cuore dell'inverno verso la stagione nuova. Non c'è palco né spettacolo costruito: c'è il fuoco, e attorno al fuoco c'è il paese.

Sant'Antuono, il santo del fuoco

In Campania e in tutto il Meridione Sant'Antonio Abate è chiamato familiarmente Sant'Antuono. Protettore del bestiame e dei campi, la tradizione popolare lo considera anche il santo del fuoco, colui che avrebbe portato la fiamma agli uomini. Da qui i falò accesi ogni 17 gennaio in decine di paesi irpini — da Castelvetere sul Calore a Frigento, da Teora a Nusco, da Montemarano a Sant'Andrea di Conza — con il fuoco che purifica, protegge case e stalle e accompagna gli auguri per l'anno appena cominciato. A Torella la serata evoca proprio questi antichi riti popolari legati alla protezione e alla speranza per il nuovo anno.

Una serata di comunità

Il falò torellese non è soltanto un gesto rituale: è soprattutto un'occasione per stare insieme quando fuori fa freddo e le giornate sono ancora corte. Il programma della serata unisce il calore del fuoco al piacere della convivialità, con offerte gastronomiche, giochi di carte, karaoke e momenti di animazione, in un clima informale che coinvolge famiglie con bambini, gruppi di amici e visitatori di ogni età. Il ritrovo è al Centro di Comunità, punto di riferimento della vita associativa del paese.

I sapori dell'inverno irpino

L'appuntamento è anche un buon pretesto per avvicinarsi alla dispensa dell'Alta Irpinia, un territorio che ha fatto della qualità agroalimentare la sua carta d'identità. Tra i prodotti tipici del comprensorio di Torella dei Lombardi si trovano:

  • olio extravergine d'oliva dell'Irpinia;
  • caciocavallo podolico e formaggi di montagna;
  • soppressata e salumi della tradizione contadina;
  • miele di acacia e conserve artigianali.

Torella dei Lombardi, il borgo del cinema

Adagiato a circa 660 metri di quota e a una quarantina di chilometri da Avellino, Torella dei Lombardi conta poco più di duemila abitanti ed è uno dei centri più interessanti dell'Alta Irpinia. Domina l'abitato il Castello Candriano, di origini altomedievali, riconoscibile per il possente torrione cilindrico; sul colle Girifalco si erge invece la Torre Normanna, circondata da cerri secolari. In paese merita una sosta anche la fontana monumentale ottocentesca. Torella è inoltre legata alla storia del cinema italiano: da qui proviene la famiglia di Vincenzo Leone, padre di Sergio Leone, così come quella dei De Laurentiis, un patrimonio identitario che il paese rivendica con orgoglio.

Chi organizza

L'evento è promosso dal Comune di Torella dei Lombardi con il sostegno della Pro Loco Candriano e delle associazioni locali, la stessa rete che durante l'anno cura il Presepe Vivente, il Carnevale torellese e la rassegna estiva Sapori Antichi. È un modello di festa autofinanziata dalla comunità, tipico dei borghi della Campania interna.

Perché vale la pena esserci

Chi arriva a Torella il 17 gennaio non trova un evento costruito per il turismo, ma una tradizione viva: il fuoco che si alza nel buio, l'odore della legna, i tavoli delle carte, le voci del karaoke e la gente che si passa un bicchiere. È esattamente questa autenticità a rendere il Falò di Sant'Antuono una delle esperienze più genuine dell'inverno in Irpinia, e un ottimo motivo per scoprire l'Alta Irpinia fuori stagione.

Falò di Sant'Antuono — edizione 2026

L'edizione 2026 del Falò di Sant'Antuono si è svolta il 17 gennaio a Torella dei Lombardi, con ritrovo dalle ore 18:30 al Centro di Comunità. Il grande falò, cuore pulsante della serata, ha fatto da cornice a un appuntamento di pura convivialità: offerte gastronomiche, giochi di carte, karaoke e animazione, in un clima di festa e di partecipazione promosso dal Comune insieme alla Pro Loco Candriano e alle associazioni del paese.

Falò di Sant'Antuono 2026

Il 17 gennaio 2026 Torella dei Lombardi ha rinnovato uno degli appuntamenti più attesi dell'inverno irpino. Dalle ore 18:30, davanti al Centro di Comunità di Via Camillo Ruspoli, il paese si è ritrovato attorno al grande falò acceso in onore di Sant'Antonio Abate.

La serata ha unito il calore del fuoco al piacere dello stare insieme, evocando gli antichi riti popolari legati alla protezione e alla speranza per il nuovo anno. Attorno alla fiamma si sono alternati momenti di convivialità con offerte gastronomiche, tavoli dedicati ai giochi di carte, sessioni di karaoke e animazione per tutte le età: dai gruppi di amici alle famiglie con bambini, fino ai più anziani, custodi della memoria del rito.

L'organizzazione è stata curata dal Comune di Torella dei Lombardi con il sostegno della Pro Loco Candriano e delle associazioni locali, confermando la vocazione comunitaria di una festa che ogni gennaio riporta il paese in piazza.

Programma Falò di Sant'Antuono 2026

Programma della serata — 17 gennaio 2026

  • Ore 18:30 — ritrovo al Centro di Comunità (Via Camillo Ruspoli 4) e accensione del grande falò di Sant'Antuono.
  • A seguire — offerte gastronomiche curate dagli organizzatori.
  • Nel corso della serata — giochi di carte, karaoke e momenti di animazione attorno al fuoco.

Il programma comunicato dagli organizzatori non prevedeva orari puntuali per le singole attività: la serata si è sviluppata liberamente attorno al falò fino a tarda ora.

In evidenza Falò di Sant'Antuono 2026

  • L'accensione del grande falò, simbolo della festa, dalle ore 18:30.
  • Le offerte gastronomiche con i sapori dell'inverno dell'Alta Irpinia.
  • I tavoli dei giochi di carte, rito nel rito delle serate invernali di paese.
  • Il karaoke e l'animazione, per una festa aperta a tutte le età.
  • La cornice del Centro di Comunità, cuore della vita associativa torellese.

Prezzi Falò di Sant'Antuono 2026

<p>Le fonti ufficiali non indicano alcun biglietto d'ingresso: la partecipazione alla serata attorno al falò è libera. Le degustazioni e le offerte gastronomiche sono gestite direttamente sul posto dagli organizzatori.</p>

Informazioni pratiche — Falò di Sant'Antuono

Dove si svolge

Centro di Comunità, Via Camillo Ruspoli 4, 83057 Torella dei Lombardi (AV), Campania. Il falò viene acceso nello spazio antistante.

Come arrivare

In auto: Torella dei Lombardi dista circa 38 km da Avellino; si raggiunge dall'autostrada A16 Napoli-Canosa uscendo agli svincoli dell'Irpinia e proseguendo sulle strade provinciali dell'Alta Irpinia. In treno: la stazione di riferimento è quella di Avellino, con proseguimento in auto o con i collegamenti su gomma della zona. In aereo: l'aeroporto di Napoli Capodichino si trova a circa 100 km.

Consigli utili

  • Il paese si trova a circa 660 metri di altitudine: a gennaio le temperature serali sono rigide, servono giacca pesante, sciarpa e scarpe comode.
  • Conviene arrivare per l'accensione del falò, il momento più suggestivo della serata.
  • Parcheggiare nelle aree del centro e raggiungere a piedi il luogo del falò.
  • L'appuntamento è adatto anche alle famiglie con bambini, mantenendo la distanza di sicurezza dal fuoco.

Dormire e mangiare

L'offerta ricettiva è quella diffusa dei borghi dell'Alta Irpinia: agriturismi, bed and breakfast e piccole strutture nei comuni vicini. Le trattorie della zona propongono la cucina irpina d'inverno, dai formaggi podolici ai salumi tradizionali.

Informazioni

Comune di Torella dei Lombardi, tel. +39 0827 44060 — Pro Loco Candriano.

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Dove si svolge — Falò di Sant'Antuono

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Via Camillo Ruspoli 4, 83057 Torella dei Lombardi

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