Il festival di Vinicio Capossela nell'Alta Irpinia
Lo Sponz Fest è nato nel 2013 a Calitri, in provincia di Avellino, dall'idea di Vinicio Capossela, che qui affonda le proprie radici familiari. Il nome viene dal dialetto calitrano: sponsare significa inzuppare, mettere in ammollo, e per estensione rimanda allo sposalizio, tema della primissima edizione. Da allora il Fest è diventato uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili della Campania interna, capace di trasformare per qualche giorno un borgo dell'Alta Irpinia in un laboratorio di musica, parole e pensiero collettivo.
Chi arriva a Calitri per la prima volta scopre subito che lo Sponz non si consuma su un palco soltanto. Il festival si distribuisce nel Borgo Castello, nelle grotte del centro storico, nel Piazzale della Posta, nella Casa della Musica e, dal 2026, soprattutto nel bosco di querce di Montecanto, in località Gagliano. Le giornate cominciano presto, con le camminate naturalistiche, proseguono con le lezioni della Libera Università per Ripetenti e con i laboratori per i più piccoli, e si chiudono a notte fonda con i concerti e i dj set.
La quattordicesima edizione, in programma dal 26 al 30 agosto 2026, si intitola Sponz Im-Bosck e mette al centro il bosco: archetipo di incanto e di mistero, ma anche rifugio, spazio fuori dalle regole e luogo di resistenza. Attorno a questo tema ruotano concerti, spettacoli teatrali, incontri con studiosi e giornalisti, trekking guidati e riti collettivi. Tra i protagonisti annunciati figurano John Convertino dei Calexico, Pierpaolo Capovilla, Mauro Ermanno Giovanardi, Krano, i greci Dimitris Mystakidis e Giorgos Xylouris, oltre naturalmente allo stesso Vinicio Capossela.
È forse il tratto più originale dello Sponz Fest: ogni mattina studiosi, scrittori, giornalisti e ricercatori tengono lezioni aperte a tutti, in luoghi informali del paese. Nel 2026 i temi vanno dall'etnobotanica al cambiamento climatico, dall'intelligenza artificiale alla viticoltura, dalla psicologia all'ecologia mediterranea, con ospiti come Paola Caridi, Luciana Castellina e Stefano Liberti. Non ci sono esami né voti: si torna a scuola per il piacere di capire.
Il Comune di Calitri, poco più di quattromila abitanti in provincia di Avellino, è uno di quei borghi appenninici che la storia recente ha segnato profondamente: il terremoto del 1980 ne ha ridisegnato il volto, e il ripopolamento del centro storico è ancora oggi una sfida aperta. Lo Sponz Fest nasce anche da qui, come tentativo di restituire senso e presenza a un territorio a rischio di spopolamento. Il festival è prodotto dall'Associazione Sponziamoci insieme a La Cupa, con il sostegno della Regione Campania e del Comune di Calitri.
Chi cerca un festival musicale tradizionale, con orari rigidi e transenne, resterà spiazzato. Lo Sponz chiede di camminare, di parlare con gli sconosciuti, di dormire poco e di mangiare insieme. In cambio offre un'esperienza che difficilmente si trova altrove in Italia: un paese intero che diventa palcoscenico, e un pubblico che non guarda soltanto, ma partecipa.
Per la sua quattordicesima edizione lo Sponz Fest sceglie il bosco come luogo e come idea. Andare nel bosco, spiega la direzione artistica, significa cercare rifugio in un regno nascosto, in spazi che sfuggono alle regole e al giudizio sociale: un santuario naturale, ma anche uno spazio di resistenza. Da qui nasce il titolo Sponz Im-Bosck, con il consueto gioco tra dialetto calitrano e assonanze straniere.
Le giornate si dividono tra il centro storico di Calitri — Piazzale della Posta, Borgo Castello, le grotte, la Casa della Musica — e la nuova area di Montecanto, in località Gagliano, dove un bosco di querce accoglie i concerti serali e il campeggio del Fest.
Il Fest è prodotto dall'Associazione Sponziamoci e da La Cupa, con il finanziamento della Regione Campania (Scabec, Fondi Coesione Italia 21-27) e la collaborazione del Comune di Calitri e di partner come Happennino, Carnia per la Pace e Vaia.
Il programma completo e aggiornato, con tutti gli orari e i luoghi, è pubblicato sul sito ufficiale sponzfest.it.
In auto: autostrada A16 Napoli-Canosa, uscita Lacedonia, poi SS399 verso Calitri (circa 20 minuti). Da Napoli sono circa 130 km, da Bari circa 150 km.
In treno: stazione di Calitri-Pescopagano sulla linea Avellino-Rocchetta Sant'Antonio, servita solo da alcuni collegamenti; in alternativa stazione di Foggia o Avellino e proseguimento in autobus o auto a noleggio.
L'accesso a gran parte delle attività diurne nel centro storico (lezioni, camminate, laboratori, incontri) è libero. Le serate a Montecanto sono a pagamento, con biglietti in vendita su postoriservato.it. Ingresso gratuito per i bambini fino a 13 anni.
Il Fest mette a disposizione lo Sponz Camping, gratuito per chi sottoscrive lo Sponz S-Pass. In paese e nei comuni vicini si trovano bed and breakfast, agriturismi e case vacanza: conviene prenotare con largo anticipo, perché i posti sono limitati.
Portare scarpe da trekking per le Imboscate mattutine, una torcia per gli spostamenti serali nel bosco e qualcosa di caldo: ad agosto, di notte, l'Alta Irpinia sa essere fresca.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Borgo Castello, Piazzale della Posta e bosco di Montecanto
Centro storico e località Gagliano-Montecanto, 83045 Calitri