Carri allegorici, trampolieri e rogo del Re Carnevale nel centro storico di Palestrina
Quando arriva febbraio, Palestrina cambia volto. Le vie che salgono lungo il fianco del monte Ginestro, disegnate dalle terrazze dell'antico santuario della Fortuna Primigenia, diventano il palcoscenico del Carnevale Storico Prenestino, una delle feste di carnevale più partecipate della provincia romana. Non è una sfilata qualsiasi: è un appuntamento che l'intera comunità prepara per mesi, tra capannoni dove nascono i carri allegorici, prove dei gruppi mascherati e laboratori di costume.
Il cuore della manifestazione sono le sfilate dei carri allegorici, costruiti in cartapesta dai maestri locali e accompagnati dai gruppi mascherati che riempiono le piazze di colore. Attorno ai carri si muove tutto un piccolo mondo di artisti di strada: trampolieri, giocolieri, animatori, mascotte per i più piccoli. La colonna sonora la firmano gruppi folk e formazioni bandistiche del territorio, dalla Frustica di Faleria alla Banda Musicale Giacomo Puccini di Cave, passando per le batterie di samba degli Sbandati e per i dj che animano i pomeriggi in piazza.
Il momento più atteso arriva nel martedì grasso, ultimo giorno di festa. Dopo l'ultima sfilata, il fantoccio del Re Carnevale viene dato alle fiamme in un rito antico che segna simbolicamente la fine dell'inverno e l'apertura della Quaresima. Subito dopo, il cielo sopra Palestrina si accende con lo spettacolo pirotecnico finale, che chiude la manifestazione davanti a migliaia di persone.
Il Carnevale Prenestino ha una vocazione fortemente popolare e familiare. Il giovedì grasso è tradizionalmente dedicato ai bambini e alle scuole, con la mattinata riservata agli istituti cittadini e il pomeriggio aperto ai gruppi mascherati dei più piccoli. Il sabato, invece, la festa si sposta al chiuso con il Gran Veglione di Carnevale, la serata danzante in maschera con cena e spettacolo che rinnova una consuetudine molto radicata nel Lazio.
La cornice fa molto. Palestrina, l'antica Praeneste, è uno dei centri più affascinanti del Lazio: il Museo Archeologico Nazionale ospitato in Palazzo Colonna Barberini conserva il celebre mosaico nilotico, mentre le terrazze del santuario tardo-repubblicano offrono un panorama che arriva fino ai Monti Prenestini e alla campagna romana. La città è anche la patria di Giovanni Pierluigi da Palestrina, il grande polifonista del Cinquecento. Vedere i carri di cartapesta scorrere sotto queste quinte monumentali, tra piazza Regina Margherita e piazza della Liberazione, è ciò che rende il Carnevale Prenestino diverso da tanti altri.
La manifestazione è organizzata dall'Associazione Carnevale Prenestino con il patrocinio del Comune di Palestrina e il sostegno del Consiglio Regionale del Lazio, e coinvolge ogni anno decine di volontari, associazioni locali e giovani del territorio. L'accesso alle sfilate è gratuito: basta presentarsi in centro nei pomeriggi di festa, meglio se in maschera.
Il Carnevale Storico Prenestino 2026 ha portato a Palestrina una novità organizzativa attesa da tempo: due sfilate simultanee, in ingresso rispettivamente da viale della Vittoria e da via del Tempio, che si sono ricongiunte nel tratto tra piazza Regina Margherita e piazza della Liberazione. Una soluzione pensata per allargare lo spazio della festa e migliorare la sicurezza del pubblico, sempre numerosissimo nelle giornate clou.
La manifestazione si è aperta domenica 8 febbraio con il gruppo folk La Frustica di Faleria e il primo giro dei carri allegorici tra trampolieri e artisti di strada. Il giovedì grasso è stato dedicato ai bambini e alle scuole, il sabato al Gran Veglione in maschera, la domenica successiva alla sfilata con gli Sbandati - Bateria de Samba e la Banda Musicale Giacomo Puccini di Cave. Il martedì grasso ha chiuso il programma con il rogo del Re Carnevale e lo spettacolo pirotecnico.
L'evento è stato organizzato dall'Associazione Carnevale Prenestino con il patrocinio del Comune di Palestrina e il sostegno del Consiglio Regionale del Lazio. L'accesso alle sfilate era gratuito.
Palestrina dista circa 40 km da Roma. In auto: A24 uscita Tivoli oppure via Casilina (SS6) fino al bivio per Palestrina. In treno e bus: stazione di Zagarolo sulla linea FL6 Roma Termini-Cassino, poi collegamento Cotral; in alternativa autobus Cotral dalla stazione Anagnina della metro A di Roma.
Le sfilate si svolgono nel pomeriggio, generalmente dalle 15 alle 19 (fino alle 20 il martedì grasso). L'accesso alle sfilate in centro è gratuito. Il Gran Veglione di Carnevale è invece a pagamento su prenotazione presso la struttura ospitante.
Il centro storico viene chiuso al traffico nei giorni di sfilata: conviene lasciare l'auto nei parcheggi a valle e salire a piedi. Abbigliamento caldo e scarpe comode sono indispensabili, perché le vie di Palestrina sono in salita e a febbraio le temperature serali scendono. Per il rogo del Re Carnevale e i fuochi d'artificio è meglio arrivare con anticipo per trovare posto nelle piazze centrali.
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Centro storico di Palestrina