La Zeza e la Quadriglia rotondese, teatro popolare e ballo figurato nella Valle Caudina
A Rotondi, comune di poco più di tremila abitanti in provincia di Avellino, il Carnevale non è una parentesi festiva ma un pezzo di identità collettiva. Quando arrivano i giorni grassi, il paese della Valle Caudina — quel corridoio naturale che unisce l'Irpinia al Sannio e all'area napoletana — si raccoglie in Piazza Vittorio Emanuele attorno a due riti antichi: la Quadriglia e la Zeza. Il carnevale rotondese è censito e riconosciuto tra i 104 carnevali storici della Regione Campania, un riconoscimento che colloca questa festa di paese nel patrimonio immateriale regionale accanto ai grandi appuntamenti campani.
La Zeza è una farsa cantata di origine napoletana, la cui formazione viene fatta risalire alla metà del Seicento e che nell'Irpinia si è radicata in decine di paesi. In scena c'è sempre lo stesso nucleo narrativo: il matrimonio contrastato della figlia di Pulcinella e di sua moglie Zeza, contesa fra pretendenti, fra travestimenti maschili, doppi sensi e comicità farsesca. È un teatro di strada povero e potentissimo, fatto di versi in dialetto, di ruoli femminili interpretati dagli uomini e di un finale che sfocia immancabilmente nel ballo.
Se la Zeza è parola e recitazione, la Quadriglia è geometria e movimento. Gruppi di coppie in costume tradizionale eseguono coreografie collettive scandite da figure e comandi, con il ritmo della fisarmonica e degli strumenti popolari a guidare i passi. A Rotondi la trasmissione avviene di generazione in generazione: accanto ai ballerini adulti del Gruppo folkloristico Zeza e Quadriglia di Rotondi si formano da anni quadriglie di ragazzi e bambini, così che il repertorio non si perda. È questo passaggio di testimone, più ancora della spettacolarità, a spiegare perché la festa sia sopravvissuta.
Il calendario segue il ritmo mobile del Carnevale: la domenica e il martedì grasso sono i due poli della festa. Nel pomeriggio la piazza si riempie, arrivano i gruppi ospiti dei comuni vicini della Valle Caudina — Cervinara, San Martino Valle Caudina, Paolisi — con le loro quadriglie e la 'ndrezzata, e si va avanti fino a sera fra esibizioni, maschere e musica. La formula è quella della festa collettiva: nessun palco distante dal pubblico, ma un cerchio di spettatori che circonda i ballerini e che spesso finisce per ballare a sua volta.
Rotondi appartiene a una costellazione di riti carnevaleschi che rendono la provincia di Avellino uno dei territori più ricchi del Sud in materia: dalle Zeze di Bellizzi Irpino, Mercogliano, Cesinali, Avella e Montemiletto al ballo 'ntreccio di Montemarano, fino ai carnevali di Cervinara e Serino. Chi visita l'Irpinia nei giorni di Carnevale può costruirsi un vero itinerario di paese in paese, perché le date si incastrano e i gruppi si scambiano le visite. La Regione Campania ha inserito molte di queste manifestazioni nell'inventario del patrimonio culturale immateriale, riconoscendone il valore antropologico oltre che spettacolare.
Chi arriva a Rotondi non trova carri allegorici monumentali né grandi produzioni: trova qualcosa di più raro, cioè una comunità che continua a rappresentare sé stessa con gli stessi versi e gli stessi passi di generazioni fa. È il carnevale nella sua forma più antica, quella del rovesciamento e della festa condivisa, in un borgo della Valle Caudina che merita una sosta anche per il Santuario della Madonna della Stella e per la cucina irpina dei giorni di festa.
Il Carnevale 2026 di Rotondi è stato inserito nel calendario dei carnevali storici della Regione Campania con due appuntamenti: domenica 15 febbraio e martedì 17 febbraio 2026, il martedì grasso.
Come da tradizione, il paese della Valle Caudina si è animato con la Quadriglia e la Zeza: la prima coinvolge gruppi in costume tradizionale in coreografie collettive e ballo figurato, la seconda porta in scena Pulcinella e le maschere della farsa popolare in una rappresentazione vivace e satirica. Le esibizioni, gratuite e all'aperto, hanno trasformato il centro di Rotondi in uno spazio festoso e partecipato, con il pubblico raccolto attorno ai ballerini.
Non è stato pubblicato un programma orario dettagliato per l'edizione 2026: gli appuntamenti, come negli anni precedenti, si sono concentrati nel tardo pomeriggio e in serata, con Piazza Vittorio Emanuele come cuore della manifestazione.
Domenica 15 febbraio 2026 — Quadriglia e Zeza per la domenica di Carnevale, nel centro di Rotondi.
Martedì 17 febbraio 2026 — Martedì grasso: seconda giornata di esibizioni con la Quadriglia e la Zeza rotondese, a chiusura del Carnevale.
Le date sono quelle indicate dal calendario regionale dei carnevali della Campania. Il dettaglio degli orari e dei gruppi ospiti non è stato diffuso pubblicamente.
Gli spettacoli si tengono nel centro di Rotondi (AV), con Piazza Vittorio Emanuele come punto di riferimento principale.
In auto: Rotondi si trova nella Valle Caudina, lungo l'asse che collega l'area napoletana ad Avellino e Benevento. L'aeroporto più vicino è Napoli-Capodichino. Nei giorni di festa il centro può essere chiuso al traffico: conviene parcheggiare nelle vie limitrofe e raggiungere la piazza a piedi.
Le esibizioni in piazza sono a ingresso libero e gratuito.
Gli appuntamenti si concentrano nel tardo pomeriggio e in serata: portare abbigliamento pesante, perché a febbraio le temperature della valle scendono rapidamente dopo il tramonto. Per orari e programma aggiornato conviene seguire i canali della Pro Loco Rotondi "La Lanterna" APS e del Comune di Rotondi.
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