La sfilata del Nonnu, il testamento satirico e i cavattuni cu sucu da sasizza tra i vicoli delle Madonie
Arroccato su una rupe a picco sul Tirreno, nell'entroterra di Cefalù e nel cuore del Parco delle Madonie, il piccolo Comune di Pollina (provincia di Palermo) custodisce un Carnevale che è molto più di una sfilata di maschere. Qui la festa affonda le radici nella cultura contadina siciliana e mette in scena, anno dopo anno, un rituale collettivo fatto di ironia, satira e convivialità che richiama visitatori da tutto il comprensorio madonita.
L'elemento più distintivo e atteso è la sfilata del Nonnu, un grande fantoccio che raffigura un anziano seduto in groppa a un somaro. Il Nonnu non viaggia mai solo: ad accompagnarlo lungo i vicoli del borgo c'è un corteo grottesco composto da un finto sindaco, un finto prete, un notaio e un vigile, che attraversano le vie del paese fino alla piazza principale. È una parata che mescola maschere popolari, allegria e quel gusto tutto siciliano per la presa in giro bonaria del potere.
Il momento culminante della festa è la lettura del testamento del Nonnu nella piazza principale. Si tratta di un testo satirico, recitato pubblicamente, che fa il punto sugli avvenimenti dell'anno trascorso: lancia frecciate e critiche non solo verso le autorità politiche e religiose, ma anche verso i comuni cittadini del paese. È una tradizione di satira popolare che trasforma la piazza di Pollina in un piccolo teatro a cielo aperto, dove la comunità ride di sé stessa e degli eventi del proprio anno.
Oltre al Nonnu, il programma propone sfilate di gruppi mascherati, feste in maschera, spettacoli e momenti ricreativi pensati per i più piccoli, con pomeriggi animati da giochi, musica e il classico concorso della maschera più bella. La festa si chiude con i balli in piazza e con la tradizionale degustazione dei cavattuni cu sucu da sasizza, la pasta fresca locale condita con il sugo di salsiccia, offerta ai partecipanti: un piatto identitario che lega il Carnevale ai sapori autentici della cucina madonita.
Organizzato dalla Pollina New Age Association, il Carnevale anima il borgo per diversi giorni, trasformandolo in un caleidoscopio di colori e fantasia grazie all'entusiasmo e alla creatività degli abitanti. Per chi visita la Sicilia in inverno, è l'occasione perfetta per scoprire un Comune autentico delle Madonie e una tradizione che mantiene viva l'anima popolare e satirica del Carnevale siciliano.
Il Carnevale di Pollina 2026 si tiene dal 7 al 17 febbraio, con il clou nei giorni del Martedì Grasso. Anche quest'anno il borgo madonita rinnova la sua tradizione più amata: la sfilata del Nonnu, il fantoccio dell'anziano sul somaro accompagnato dal finto corteo di sindaco, prete, notaio e vigile, e la lettura del testamento satirico nella piazza principale. Il programma comprende sfilate di gruppi mascherati, feste in maschera, spettacoli, pomeriggi ricreativi per i bambini con giochi e concorso della maschera più bella, balli in piazza e la degustazione dei cavattuni cu sucu da sasizza. La manifestazione è organizzata dalla Pollina New Age Association.
Le date dell'edizione 2026 sono confermate (7-17 febbraio 2026), ma il programma dettagliato giorno per giorno, con orari e appuntamenti specifici, non è ancora stato pubblicato dall'organizzazione. Gli appuntamenti tradizionali attesi sono: le sfilate dei gruppi mascherati, i pomeriggi ricreativi per i bambini, la sfilata del Nonnu con il corteo grottesco (finto sindaco, prete, notaio e vigile), la lettura del testamento satirico in piazza, i balli in piazza e la degustazione dei cavattuni cu sucu da sasizza. Il programma completo sarà annunciato dalla Pollina New Age Association nelle settimane precedenti l'evento.
Centro storico di Pollina (PA), borgo delle Madonie nell'entroterra di Cefalù. La sfilata del Nonnu e la lettura del testamento si svolgono lungo i vicoli del paese fino alla piazza principale.
In auto: dall'autostrada A20 Palermo–Messina, uscita Castelbuono/Pollina, quindi strade interne in salita verso il borgo. In treno: stazione di Pollina-Finale sulla linea tirrenica, poi collegamento verso il centro abitato in altura.
Manifestazione popolare a partecipazione libera. La degustazione dei cavattuni cu sucu da sasizza viene offerta in piazza.
Indossare scarpe comode per i vicoli in pendenza del borgo e abbigliamento caldo, trattandosi di una festa di febbraio in altura.
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Centro storico di Pollina