Il carnevale storico del Sud Pontino, tra carri in cartapesta, la Pacchiana e Re Carnevale
Il Carnevale Campagnolo di Santi Cosma e Damiano, in provincia di Latina, è uno dei carnevali più antichi e rappresentativi del Sud Pontino e dell'intero Lazio meridionale. Nato alla fine degli anni Settanta, affonda però le sue radici nelle sfilate carnevalesche del secondo dopoguerra, quando le strade del paese si animavano con rimorchi carichi di persone in maschera desiderose di far festa. Nel 2005 la manifestazione è stata inserita nell'elenco dei Carnevali Storici d'Italia, riconoscimento che ne certifica il valore culturale e la continuità della tradizione.
Il cuore della festa sono i carri allegorici realizzati dai maestri cartapestai delle contrade del paese: imponenti sculture in cartapesta su strutture di ferro, molte delle quali animate da un sistema di movimenti idraulici comandati da PLC, una tecnica considerata unica in Italia. I carri si distinguono per imponenza, originalità, satira e qualità scenografica, e ogni anno una giuria tecnica nominata dal Comune valuta le opere e stila la classifica finale. Accanto ai grandi carri allegorici sfilano i tradizionali carri "Mangia e Bevi", espressione più conviviale e popolare della festa.
Madrina del carnevale e simbolo del paese è Angiolella, figura ispirata alla Pacchiana, la donna contadina sorridente della tradizione locale. Il suo abito ricamato racconta Santi Cosma e Damiano: la torre dello stemma comunale, le spighe di grano, il pane, gli ulivi e i fiori tipici di questo borgo collinare. Dalla gonna di seta nera scendono sette nastri di raso nei colori dell'arcobaleno, simbolo di speranza e rinnovamento, sorretti da sette bambini, i Ninni, che rappresentano il futuro del paese. Al suo fianco sfila Don Antonio, il Re Carnevale, con il mantello di velluto di seta nera impreziosito da inserti in astrakan e raggi color arcobaleno.
Il corteo, aperto dai gonfaloni del Comune di Santi Cosma e Damiano e dal vessillo del Carnevale con la Pacchiana, parte tradizionalmente da Via Ausente per raggiungere Piazza Campomaggiore, cuore della manifestazione. Insieme ai carri sfilano gruppi mascherati, associazioni culturali, gruppi folk, scuole dell'infanzia e realtà che operano con le persone con disabilità, in un evento inclusivo e adatto a tutte le età. Completano lo spettacolo giocolieri, trampolieri, sbandieratori, mangiafuoco e street band, mentre i concorsi "La Maschera più Bella" e "La Vetrina più Bella" coinvolgono famiglie, gruppi e attività commerciali del paese.
Organizzato dal Comune di Santi Cosma e Damiano attraverso un comitato organizzatore dedicato, il Carnevale Campagnolo è, nelle parole del sindaco Franco Taddeo, «non soltanto una festa, ma un patrimonio vivo della nostra comunità», uno dei momenti più autentici di partecipazione, creatività e appartenenza. Per il pubblico che arriva dal Golfo di Gaeta, dal resto della provincia di Latina e dal Lazio, è l'occasione per scoprire un borgo dove la cultura rurale si trasforma ogni anno in arte di strada, artigianato della cartapesta e festa collettiva.
Nel 2026 il Carnevale Campagnolo ha festeggiato la sua 43ª edizione con due domeniche di festa, il 15 e il 22 febbraio, nella zona di Campomaggiore. Protagonisti i carri allegorici dei maestri cartapestai locali, distinti per imponenza, originalità, satira e qualità scenografica, valutati da una giuria tecnica nominata dal Comune: la classifica finale dei carri è stata pubblicata il 20 febbraio 2026.
Il corteo del 15 febbraio, aperto dai gonfaloni comunali e dal vessillo con la Pacchiana, ha riunito carri, gruppi mascherati, associazioni culturali, gruppi folk, scuole dell'infanzia e associazioni impegnate con le persone con disabilità, con giocolieri, trampolieri e street band. Il 22 febbraio i carri, disposti in punti strategici della piazza, hanno esposto movimenti e coreografie, animati dalle palestre e dalle associazioni del territorio. Il 17 febbraio, martedì grasso, una rappresentanza del Carnevale Campagnolo ha inoltre sfilato al carnevale di Formia.
In auto: Santi Cosma e Damiano si raggiunge dalla SS7 Appia (uscita per Castelforte/Santi Cosma e Damiano) oppure dall'autostrada A1, uscita Cassino, proseguendo in direzione Minturno. Le sfilate si svolgono tra Via Ausente e Piazza Campomaggiore.
In treno: la stazione più vicina è Minturno-Scauri, sulla linea Roma–Napoli via Formia; da lì si prosegue in auto o autobus.
Le sfilate del Carnevale Campagnolo si svolgono lungo le strade del paese e l'accesso è libero e gratuito. Durante le giornate di festa sono previste modifiche alla viabilità nella zona di Campomaggiore: conviene arrivare in anticipo per parcheggiare.
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Piazza Campomaggiore