Il rito del Venerdì Santo nel Vallo di Lauro, patrimonio immateriale della Campania
Il Venerdì Santo, nel Vallo di Lauro, non è una giornata come le altre. Molto prima dell'alba, dalle chiese e dalle cappelle dei paesi che si affacciano sulla piana, escono i cosiddetti cantori delle tenebre: uomini e donne avvolti in lunghe tuniche, il capo coperto da un telo bianco trattenuto da una corona di rami spinosi. Sono i Biancovestiti, e il loro canto accompagna l'intera giornata, di sepolcro in sepolcro, fino alla convergenza finale a Lauro. Il gruppo del Comune di Pago del Vallo di Lauro, in provincia di Avellino, è uno dei protagonisti storici di questo cammino.
L'immagine è di quelle che restano impresse. Gli uomini indossano il camice bianco stretto ai fianchi con il cappuccio, le donne una veste scura con il velo; tutti portano in processione i simboli della Passione, croci di legno, una delle quali reca l'iscrizione INRI drappeggiata di bianco. A ogni tappa i gruppi si dispongono in cerchio e intonano le strofe che accompagnano le quattordici stazioni della Via Crucis, cantate a cappella, polifonicamente, secondo l'antica pratica del cantus planus binatim. I testi sono attribuiti a Luigi Antonio Locatelli, a lungo ricondotti anche a Pietro Metastasio.
Pago del Vallo di Lauro è uno dei sette centri che alimentano il rito, insieme a Marzano di Nola, Taurano, Quindici, Bosagro, Moschiano e Lauro. I cantori di Pago partono dal proprio paese nelle prime ore del mattino, visitano i Santi Sepolcri allestiti nelle chiese del territorio e si mettono in cammino verso Lauro, dove il loro ingresso è tradizionalmente collocato attorno a mezzogiorno e mezzo, poco prima dell'arrivo del gruppo di casa. La sera, poi, ogni comunità torna nel proprio paese per la processione locale del Cristo morto e dell'Addolorata.
Il rito, nato a metà Ottocento nel Vallo di Lauro, è stato iscritto con decreto regionale nell'inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Regione Campania. Il riconoscimento ha dato slancio alla nascita dell'Associazione Biancovestiti del Vallo di Lauro, che riunisce i gruppi dei vari comuni con l'obiettivo di tutelare e trasmettere i canti e i gesti della Settimana Santa. Le testimonianze più antiche riportano la devozione locale fino al Cinquecento, mentre lo storico Pasquale Moschiano ha documentato l'insieme di queste pratiche nel volume I riti della settimana santa nel Vallo di Lauro.
Non si tratta di uno spettacolo folkloristico costruito per i visitatori: è una liturgia popolare viva, partecipata da intere famiglie e tramandata di generazione in generazione. Chi arriva da fuori è accolto volentieri, purché rispetti il tono raccolto della giornata: si segue il corteo a distanza, si evita di intralciare i cantori, si limita l'uso del flash. Per chi vuole conoscere la Campania interna oltre gli itinerari più battuti, il Venerdì Santo nel Vallo di Lauro è una delle occasioni più autentiche dell'intera Irpinia.
L'edizione 2026 del Cammino dei Biancovestiti si è svolta venerdì 3 aprile, con la consueta convergenza dei gruppi del Vallo di Lauro verso l'Arco di Fellino e Piazza Umberto Nobile, davanti a Palazzo Pignatelli, a Lauro. La giornata è stata scandita dalle processioni dei cantori del Venerdì Santo, partiti prima dell'alba dai rispettivi paesi.
Il gruppo di Pago del Vallo di Lauro ha fatto il proprio ingresso alle 12.30, in coda a una successione di arrivi iniziata alle 9.45 e conclusa alle 13.00 con i cantori di Lauro. In serata, come da tradizione, ciascun comune ha celebrato la propria processione del Cristo morto e dell'Addolorata, accompagnata dai Biancovestiti.
Anche nel 2026 la manifestazione ha confermato il valore riconosciuto dall'iscrizione nell'inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Regione Campania, con l'Associazione Biancovestiti del Vallo di Lauro impegnata nel coordinamento dei gruppi.
Prima degli ingressi, dalle primissime ore del mattino, i cantori di Pago del Vallo di Lauro attraversano i Santi Sepolcri allestiti nelle chiese del Vallo, intonando in cerchio le strofe delle quattordici stazioni della Via Crucis. In serata, processione del Cristo morto e dell'Addolorata nei singoli comuni.
Pago del Vallo di Lauro si trova nella parte occidentale della provincia di Avellino, al confine con il Nolano. In auto: A30 Caserta-Salerno, uscita Nola o Palma Campania, poi strade provinciali verso il Vallo di Lauro (circa 15 minuti). Da Napoli il percorso richiede circa 45 minuti.
Stazione ferroviaria di riferimento: Nola (Circumvesuviana e linea Napoli-Baiano), con collegamenti autobus verso i comuni del Vallo. Il servizio nei giorni festivi è ridotto: conviene verificare gli orari in anticipo.
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Centro storico e Santi Sepolcri di Pago del Vallo di Lauro