Una giornata gratuita tra il Palazzo Baronale, il MIA e le aree archeologiche romane di Avella
Ogni anno l'Archeofestival, rassegna itinerante dedicata al patrimonio archeologico, storico e antropologico della Campania, dedica una delle sue tappe ad Avella, Comune di poco più di settemila abitanti nella Provincia di Avellino, all'estremità occidentale dell'Irpinia. Per un'intera giornata il centro storico e le aree archeologiche del paese si aprono gratuitamente al pubblico, con visite guidate, laboratori e momenti di incontro curati dalle associazioni del territorio.
Il ritrovo è in Piazza Municipio, dove i partecipanti vengono accolti nella corte del Palazzo Baronale. Da qui il percorso prosegue verso il MIA - Museo Immersivo Archeologico, allestito proprio all'interno del palazzo: sette sale e alcune aree didattiche raccontano la storia della città attraverso proiezioni, suggestioni grafiche, quadri parlanti e postazioni di realtà virtuale, dall'Abella romana al Medioevo fino all'Ottocento. Il museo è interamente accessibile e prevede postazioni dedicate ai visitatori ciechi e ipovedenti, con riproduzioni in 3D e audiodescrizioni.
La visita continua poi all'aperto, nell'Area Archeologica del Parco dell'Anfiteatro Romano — l'edificio da spettacolo costruito nel I secolo a.C. nel settore sud-orientale della città antica, su un'area già occupata da strutture abitative sannitiche — e si chiude nel pomeriggio al Parco dei Monumenti Funerari Romani, la necropoli monumentale che conserva alcune delle testimonianze funerarie più notevoli della Campania interna.
Nata nel 2023 e cresciuta fino a diventare un vero e proprio tour regionale, l'Archeofestival è promossa dal Gruppo Archeologico «Terramare 3000» OdV di Poggiomarino e porta il sottotitolo «Popoli, lingue, culture della Campania a confronto». Ogni edizione ha un tema conduttore e si articola in una decina di tappe distribuite fra la Valle del Sarno, il Nolano, l'area vesuviana e pompeiana, i Campi Flegrei, il Casertano e l'Irpinia. La formula non cambia mai: tutto è gratuito, comprese le visite ai siti archeologici e ai musei, ma la prenotazione è obbligatoria, per permettere agli organizzatori di gestire al meglio i gruppi.
La giornata ad Avella è coordinata dal Gruppo Archeologico Avellano «Amedeo Maiuri», presieduto dal prof. Pietro Luciano, che accoglie i visitatori e li accompagna in tutte le visite guidate. Collaborano l'Archeoclub d'Italia di Pompei APS «Legio I Adiutrix», che porta ad Avella i laboratori di rievocazione storica in costume, l'Associazione «Le Ali della Vita» APS, la Pro Loco Abella e il Movimento di Volontariato Italiano (Mo.VI) Campania OdV.
Avella è uno dei siti chiave per capire la stratificazione delle culture della Campania antica: nata in ambito osco, passata sotto l'influenza sannitica e poi città romana con il nome di Abella, conserva ancora oggi l'anfiteatro, la necropoli monumentale e, poco fuori dall'abitato, le Grotte di San Michele lungo il Clanio. L'Archeofestival è probabilmente l'occasione migliore dell'anno per attraversare tutto questo patrimonio in una sola giornata, guidati da chi lo studia e lo tutela ogni giorno, e senza spendere nulla.
La quarta edizione dell'Archeofestival, dal titolo «Spazi ludici, tempi sacri», ha indagato per tutto il 2026 il rapporto fra rito, festa e comunità nella Campania antica e contemporanea. Presentata a Poggiomarino nel gennaio 2026, la rassegna ha attraversato la regione da gennaio a luglio con una dozzina di appuntamenti: Santa Maria Capua Vetere e Capua, Succivo e Sant'Arpino, Atripalda e Mirabella Eclano, Pontecagnano, Bacoli, Boscoreale e Longola, Pagani e Nocera, Benevento, Avella, Castellammare di Stabia, i Campi Flegrei e infine Poggiomarino per la cerimonia conclusiva.
La tappa avellana è stata la nona del calendario. Il ritrovo era fissato alle 9.30 in Piazza Municipio, con l'accoglienza nella corte del Palazzo Baronale da parte del prof. Pietro Luciano, presidente del Gruppo Archeologico Avellano «Amedeo Maiuri». La mattinata si è aperta con un'estemporanea culturale insieme ai Migranti, curata dall'Associazione «Le Ali della Vita» APS, per proseguire con la visita guidata al MIA - Museo Immersivo Archeologico e poi all'Area Archeologica del Parco dell'Anfiteatro Romano, dove l'Archeoclub d'Italia di Pompei APS «Legio I Adiutrix» ha allestito un laboratorio di rievocazione storica dedicato alle donne pompeiane e ai classiari della Classis Misenensis, la flotta romana di Miseno.
Dopo la pausa pranzo, il pomeriggio è stato dedicato all'Area Archeologica del Parco dei Monumenti Funerari Romani, la necropoli monumentale che si sviluppa lungo l'antico asse viario in uscita dalla città.
Come tutte le attività dell'Archeofestival, la giornata di Avella è stata completamente gratuita, visite ai siti archeologici e ai musei comprese, con obbligo di prenotazione tramite il modulo scaricabile dal sito ufficiale della rassegna. L'iniziativa si è svolta con il sostegno del Movimento di Volontariato Italiano (Mo.VI) Campania OdV e la collaborazione della Pro Loco Abella.
Prenotazione obbligatoria compilando il modulo disponibile su www.archeofestival.it o telefonando al 339 670 4336.
Il punto di ritrovo è Piazza Municipio, davanti al Palazzo Baronale, a 83021 Avella (Provincia di Avellino, Campania). La tappa si svolge in una sola giornata, in genere di sabato, fra la primavera e l'inizio dell'estate.
La partecipazione è gratuita ma la prenotazione è obbligatoria: si compila il modulo pubblicato su www.archeofestival.it oppure si telefona al 339 670 4336. Informazioni generali sulla rassegna: [email protected]; coordinamento scientifico Linda Solino, tel. +39 329 975 6435.
Al di fuori dell'Archeofestival, il MIA - Museo Immersivo Archeologico di Avella è visitabile il sabato dalle 16.00 alle 19.00 e la domenica dalle 9.30 alle 12.00 (tel. 333 8847353 oppure 081 8251044).
Gli organizzatori segnalano ogni anno la possibilità di pranzare in paese con menù convenzionati: nel 2026 l'accordo era con il Ristorante Hermanos, in via Parroco Ercolino 4, con menù da 20,00 e 25,00 euro su prenotazione.
Portare scarpe comode: le aree archeologiche dell'anfiteatro e dei monumenti funerari si visitano all'aperto e su terreno irregolare. Avella si trova a 207 metri sul livello del mare, in zona collinare interna, e in primavera le mattinate possono essere ancora fresche.
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Palazzo Baronale — MIA Museo Immersivo Archeologico
Piazza Municipio, 83021 Avella