Cortei rinascimentali e giochi antichi nel borgo del Casamale
A Somma Vesuviana, in provincia di Napoli, il secondo fine settimana di settembre il tempo sembra fermarsi. Il Palio di Somma Vesuviana riporta il centro storico all'atmosfera compresa tra la fine del Cinquecento e i primi anni del Seicento: cortei in costume rinascimentale, tamburi e musica antica, giochi di strada e rievocazioni che coinvolgono l'intera comunità. È una delle manifestazioni identitarie più radicate del territorio vesuviano, in Campania, e nel 2026 raggiunge la sua XXXIV edizione, annunciata per l'11, 12 e 13 settembre.
Il Palio nasce nel 1991 dall'idea di un gruppo di giovani sommesi che, in anni in cui la criminalità organizzata era una presenza pesante e visibile sul territorio, scelsero di rispondere con la cultura, la storia e la partecipazione popolare. Da quella intuizione è nato un lungo lavoro di ricerca storica che ha permesso di ricostruire usi, costumi e giochi della tradizione locale e di restituirli alla città sotto forma di festa.
Fondatore e presidente del Comitato è Giuseppe Auriemma, che ha dato vita al progetto insieme all'esperienza del Centro Vita e dei Giovani per un Mondo Unito, di ispirazione focolarina. Oggi il Palio non è soltanto un evento di tre giorni: è un cantiere che lavora tutto l'anno, con laboratori di scenografia, costume, coreografia, musica e comunicazione che coinvolgono decine di ragazzi e ragazze del paese. Il marchio culturale che ne raccoglie l'attività si chiama Cultura e Culturae.
Il cuore agonistico della manifestazione è la sfida tra gli otto rioni storici della città, ciascuno con i propri colori, i propri capitani e il proprio seguito di sostenitori: Casamale, Margherita, Prigliano, Castello, Santa Maria del Pozzo, Costantinopoli, Starza Mercato e Carmine. Le squadre si affrontano nei giochi popolari recuperati dalla tradizione contadina vesuviana:
La conquista del drappo è una questione seria: la vittoria resta negli annali del rione per un anno intero e alimenta una rivalità del tutto pacifica ma sentitissima.
Il palcoscenico ideale della rievocazione è il Casamale, il borgo fortificato di impianto aragonese che costituisce il nucleo antico di Somma Vesuviana: vicoli stretti, archi, corti interne e i resti della cinta muraria quattrocentesca. Quando cala la sera e le luci si abbassano, l'illusione è quasi perfetta e non serve alcuna scenografia posticcia. Le gare e gli spettacoli si spostano poi verso le piazze del centro, dove il pubblico può assistere comodamente.
La XXXIV edizione porta il titolo «Apriti cielo, Riti, Giochi e Meraviglia», definito dagli organizzatori un vero e proprio manifesto concettuale: è il filo che guida la produzione artistica, la ricerca storica e la programmazione dei laboratori. Come da tradizione, il percorso verso settembre è scandito da appuntamenti culturali di avvicinamento, tra teatro, incontri pubblici e visite guidate al patrimonio monumentale della città, come il complesso di Santa Maria del Pozzo con la sua chiesa ipogea.
Il Palio è anche un'occasione per scoprire la cultura materiale del Monte Somma. Somma Vesuviana è terra dell'uva Catalanesca, coltivata sulle pendici vulcaniche e diventata negli anni un simbolo enologico del comprensorio, tanto che la città è entrata nel circuito nazionale delle Città del Vino. Durante le serate del Palio non mancano le aree dedicate ai sapori antichi del territorio, con i piatti della tradizione popolare vesuviana.
Rispetto ad altre rievocazioni più turistiche, il Palio di Somma Vesuviana conserva un carattere fortemente comunitario: chi sfila e chi gareggia è gente del posto, i costumi sono cuciti nei laboratori del paese, le musiche sono suonate dal vivo. Per chi visita Napoli e il Vesuvio in settembre è un modo diverso e autentico di entrare in contatto con la Campania interna, a pochi chilometri dal cratere e dagli scavi archeologici.
Il Comitato del Palio ha annunciato le date della trentaquattresima edizione: 11, 12 e 13 settembre 2026. Il tema scelto, «Apriti cielo, Riti, Giochi e Meraviglia», è stato presentato dal presidente e fondatore Giuseppe Auriemma come un manifesto concettuale che orienta la ricerca storica, la produzione artistica e il lavoro dei laboratori giovanili nei mesi che precedono la festa.
Come ogni anno l'impianto della manifestazione resta quello che ha reso riconoscibile il Palio: la rievocazione ambientata tra fine Cinquecento e primo Seicento, il corteo in costume tra i vicoli del Casamale, i tamburi e i canti della tradizione, e infine la sfida dei rioni nei giochi popolari. Il percorso di avvicinamento è già partito nella primavera 2026 con incontri pubblici e spettacoli teatrali ospitati nei luoghi simbolo della città.
Il programma dettagliato delle tre giornate non è ancora stato diffuso dal Comitato. È confermato lo svolgimento della XXXIV edizione l'11, 12 e 13 settembre 2026 sul tema «Apriti cielo, Riti, Giochi e Meraviglia», con la consueta articolazione in corteo storico, spettacoli serali e giochi dei rioni.
Somma Vesuviana si trova alle pendici settentrionali del Monte Somma, a una ventina di chilometri da Napoli. In auto si raggiunge dalla SS 268 del Vesuvio, che collega il capoluogo ai comuni vesuviani, oppure dall'autostrada A16 Napoli-Canosa con uscita Pomigliano d'Arco. In treno la stazione di riferimento è Napoli Centrale, da cui si prosegue con le autolinee EAV dirette ai comuni vesuviani.
L'offerta ricettiva locale è fatta soprattutto di bed and breakfast e agriturismi sulle pendici del Monte Somma. In alternativa si può soggiornare a Napoli o nei comuni vesuviani costieri e raggiungere Somma Vesuviana in giornata.
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Centro storico e borgo del Casamale