Arpaia tra storia e tradizioni, nella Cittadella Longobarda della Valle Caudina
AnticaMente è la festa d'estate di Arpaia, comune di poco meno di duemila abitanti affacciato sulla Valle Caudina, nella provincia di Benevento, in Campania. Per tre giorni il millenario centro storico del paese, la cosiddetta Cittadella Longobarda, viene riconsegnato agli abitanti e ai visitatori nella veste di un tempo: vicoli addobbati, botteghe riaperte, gesti quotidiani di una volta rimessi in scena. L'idea di fondo dichiarata dagli organizzatori è quella di restituire al borgo l'atmosfera e i fasti di un'epoca passata, quella degli anni Cinquanta, quando la Corte e le strade intorno alle mura erano il cuore pulsante della vita del paese.
La manifestazione è ideata dall'associazione Officina Sociale Pro Arpaia APS ed è nata nell'ambito del progetto MaratonArt, collegato alle Celebrazioni Vanvitelliane promosse dalla Reggia di Caserta per il 250° anniversario della morte dell'architetto Luigi Vanvitelli. Non è un dettaglio erudito: da Arpaia e dalle sorgenti della zona passa la storia dell'Acquedotto Carolino, l'opera vanvitelliana che alimentava le fontane della Reggia. Le prime edizioni hanno infatti dedicato mostre e percorsi visivi proprio all'acqua, alle sorgenti locali e all'eredità longobarda del borgo.
Il palcoscenico di AnticaMente non è un palco, ma il tessuto stesso del paese. Di Arpaia restano tratti importanti delle mura medievali di epoca longobarda: il lato meridionale lungo Via Sannitica, una porzione a est verso Via della Corte, un altro brano a ovest in direzione di Via delle Grazie. Un tempo la cinta disegnava un trapezio con torri equidistanti, un fossato e un unico ingresso protetto da una torre fortificata; l'espressione dialettale «fuori il ponte», ancora in uso tra gli arpaiani, ricorda l'esistenza di quel ponte e di quel fossato. Camminare tra queste pietre durante la festa è, di per sé, una delle esperienze più forti della manifestazione.
Il programma è volutamente diffuso: gli appuntamenti si distribuiscono in più spazi pubblici del centro storico, così che il visitatore possa spostarsi liberamente da un angolo all'altro del borgo. Gli ingredienti che ritornano ogni anno sono:
Negli anni AnticaMente ha aggiunto al racconto della memoria una seconda anima, dichiarata dagli organizzatori: momenti pensati per l'inclusione e l'integrazione, con il coinvolgimento di comunità e realtà associative diverse. È il tratto che distingue la manifestazione da una semplice rievocazione nostalgica: la tradizione qui viene usata come linguaggio comune, non come recinto.
Arpaia sorge a 283 metri di quota, a una trentina di chilometri da Napoli e a poca distanza da Airola, Paolisi e Forchia. La tradizione locale la identifica con l'antica Furculae e con la sede della diocesi di Caudium, e la colloca nel paesaggio delle celebri Forche Caudine. Il paese venera la Madonna delle Grazie e San Michele Arcangelo. Chi arriva per AnticaMente ha quindi la possibilità di abbinare alla festa una giornata di scoperta della Valle Caudina, terra di confine tra il Sannio beneventano e l'area napoletana, con la sua cucina contadina e i suoi borghi murati.
AnticaMente non è una grande kermesse: è una festa di paese fatta bene, dove l'accoglienza è ancora quella dei vicini di casa e dove tutto, dalle mostre ai concerti, si svolge a ingresso libero. Per chi cerca l'Italia dei borghi autentici, senza filtri e senza biglietti, il centro storico di Arpaia nei primi giorni di luglio è una delle mete più sincere della provincia di Benevento.
Dal 3 al 5 luglio 2026 il centro storico di Arpaia, in provincia di Benevento, ha ospitato la quarta edizione di AnticaMente, organizzata dall'associazione Officina Sociale Pro Arpaia APS con il patrocinio del Comune di Arpaia e della Regione Campania.
La formula è rimasta quella che ha fatto crescere la manifestazione: la Cittadella Longobarda trasformata in un grande palcoscenico diffuso, con eventi distribuiti in più spazi pubblici del borgo e ingresso libero e aperto a tutti. Nel corso delle tre giornate si sono alternati spettacoli, mostre e attività legate alle tradizioni e alla cultura locale: dai laboratori di pasta fatta in casa alle rievocazioni dei giochi antichi, dalle serenate arpaiole della «A'sciuriata» alle visite guidate ai monumenti, fino agli spazi culturali, all'artigianato, alla gastronomia popolare e ai concerti serali.
Il tratto più marcato dell'edizione 2026, sottolineato dalla stampa locale, è stato l'intreccio tra tradizione, cultura e inclusione: la festa ha riservato momenti specifici all'integrazione, coinvolgendo comunità e realtà associative diverse del territorio della Valle Caudina.
Il programma dell'edizione 2026, dal 3 al 5 luglio, si è sviluppato interamente nel centro storico e negli spazi pubblici del borgo, con accesso libero. Gli organizzatori hanno annunciato una serie di iniziative che ha toccato molti ambiti:
Gli orari puntuali dei singoli appuntamenti sono stati diffusi dagli organizzatori sui canali dell'associazione e nella locandina dell'evento.
Nel centro storico di Arpaia (82011, provincia di Benevento), all'interno e attorno alla Cittadella Longobarda: Via Sannitica, Via della Corte e gli spazi pubblici del borgo. Gli eventi sono distribuiti in più punti del paese.
Ingresso libero e aperto a tutti. Il consumo dei piatti e dei prodotti proposti dagli stand gastronomici è a pagamento secondo i listini delle singole postazioni.
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Cittadella Longobarda, centro storico di Arpaia