La memoria della Resistenza in Alta Valle del Turano
Il 25 aprile non è soltanto una data del calendario nazionale: a Nespolo, borgo di poco più di duecento abitanti arroccato a 886 metri di quota nell'Alta Valle del Turano, in provincia di Rieti, è una giornata in cui l'intera comunità si ritrova. L'anniversario della Liberazione dal nazifascismo viene celebrato dal Comune di Nespolo con un programma che non si limita al rito istituzionale, ma prova ogni anno a costruire un ponte tra la memoria e il presente, coinvolgendo le associazioni del paese, gli storici del territorio e i più giovani.
La mattinata si apre di norma alle 9:30 con la tradizionale commemorazione dei Caduti: il corteo raggiunge il monumento del paese per la deposizione della corona e un momento di raccoglimento in onore di chi ha perso la vita per la libertà del Paese. È un passaggio breve e sobrio, ma denso di significato in un borgo che ha pagato un prezzo altissimo alla lotta di Liberazione.
La storia locale spiega perché questa ricorrenza abbia qui un peso particolare. Due cittadini nati a Nespolo, Loreto Finamonti e Giuseppe Calderari, furono trucidati alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944, insieme agli altri 335 civili e militari uccisi per rappresaglia dalle truppe di occupazione tedesche a Roma. Il territorio dell'Alta Valle del Turano, a cavallo tra Lazio e Abruzzo, fu inoltre area di attività della Banda partigiana Turanense, formazione che operò lungo il confine regionale e nella quale furono riconosciuti diversi combattenti nespolani. Ricordare questi nomi, uno per uno, è il cuore della giornata.
Alle 10:00 la celebrazione si sposta nella Sala Consiliare del Comune, dove si tiene un incontro di approfondimento aperto ai saluti istituzionali del Sindaco. Gli interventi, affidati a studiosi e docenti che conoscono da vicino le vicende della Sabina, affrontano temi come la lotta di Liberazione nel Reatino, il ruolo delle donne nella Resistenza e la vicenda specifica della Banda Turanense e dei martiri del paese. È un formato che ha trovato negli anni un pubblico affezionato, fatto di residenti, studenti e visitatori dei comuni vicini.
Un intermezzo musicale accompagna e chiude i lavori: la canzone d'autore, con il suo repertorio civile e resistenziale, viene usata come linguaggio universale per trasmettere i valori della Resistenza anche a chi quella stagione non l'ha vissuta. Al termine è previsto un rinfresco offerto a tutti i partecipanti, occasione conviviale che rafforza il senso di comunità e prolunga il confronto oltre le sedie della sala.
Chi arriva per il 25 aprile trova un borgo che merita una sosta anche al di là della ricorrenza. Nespolo è compreso nella Riserva naturale Monte Navegna e Monte Cervia, un'area protetta di boschi, sentieri e panorami sul lago del Turano. Nel centro storico si visita la chiesa di San Sebastiano, edificio di origine duecentesca dedicato al patrono e restaurato nel 1521. Il paese è inoltre tappa di itinerari escursionistici come il Cammino di San Pietro Eremita, molto frequentati in primavera, quando il clima dell'Appennino reatino è già mite ma l'affollamento estivo è ancora lontano.
L'edizione 2026 delle celebrazioni per la Liberazione ha avuto a Nespolo un impianto particolarmente curato, con un programma che ha affiancato al rito istituzionale un vero e proprio momento di approfondimento storico. La giornata si è aperta alle 9:30 con la tradizionale commemorazione dei Caduti, per proseguire alle 10:00 in Sala Consiliare con i saluti del Sindaco Luigino Cavallari e tre interventi dedicati alla lotta di Liberazione in Sabina, alla Resistenza delle donne e alla Banda partigiana Turanense con i martiri nespolani.
L'iniziativa è stata promossa dal Comune di Nespolo in collaborazione con il Centro Anziani APS e la Pro Loco locale, a conferma della natura corale di questa ricorrenza in un borgo di poco più di duecento abitanti. La scelta di affidare la conclusione alla musica d'autore ha dato alla mattinata un respiro diverso da quello della sola commemorazione ufficiale.
Monumento ai Caduti e Sala Consiliare del Comune di Nespolo, Via Roma 156, 02020 Nespolo (RI), Lazio.
In auto da Roma: A24 fino all'uscita Carsoli-Oricola, poi strade provinciali verso l'Alta Valle del Turano (circa 1 ora e 30 dal Grande Raccordo Anulare). Da Rieti si percorre la Salaria e poi la viabilità provinciale della valle del Turano. La stazione ferroviaria utile più vicina è Carsoli, sulla linea Roma-Pescara/Avezzano; da lì il collegamento prosegue in auto o con servizi di autolinee locali, poco frequenti nei giorni festivi. Si consiglia vivamente il mezzo proprio.
Parcheggi liberi nel centro del paese; la mattina del 25 aprile alcune vie possono essere chiuse al traffico per il corteo commemorativo.
Partecipazione gratuita a tutti gli appuntamenti, compreso il rinfresco finale offerto ai presenti.
Comune di Nespolo, tel. +39 0765 98026, sito www.comune.nespolo.ri.it. È buona norma verificare orari e sede sui canali comunali nei giorni precedenti.
Nespolo si trova a 886 metri di altitudine: ad aprile la mattina può essere fresca e ventosa, meglio prevedere una giacca. Chi vuole approfittare della giornata può abbinare una passeggiata nella Riserva naturale Monte Navegna e Monte Cervia o una sosta al lago del Turano.
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Monumento ai Caduti e Sala Consiliare del Comune di Nespolo
Via Roma 156, 02020 Nespolo