Il jazz internazionale sotto i Monti Alburni, a Serre
L'Alburni World Jazz Festival è una delle rassegne musicali più longeve della provincia di Salerno. Nato negli anni Novanta nel Comune di Serre, piccolo centro adagiato ai piedi dei Monti Alburni, ha attraversato più di trent'anni di storia arrivando alla XXXI edizione nel 2025 e affermandosi come uno degli appuntamenti jazz più attesi dell'estate campana. La formula non è mai cambiata: concerti serali all'aperto, ingresso libero e una direzione artistica che privilegia i progetti originali rispetto ai nomi di richiamo facile.
Tutte le serate si svolgono in Piazza Ennio D'Aniello, nel cuore del borgo. È uno spazio raccolto, dove il pubblico siede a pochi metri dal palco e l'acustica dell'aria di montagna fa il resto. Nelle sere d'agosto la temperatura è mite anche a tarda ora e la piazza si riempie di residenti, villeggianti e appassionati arrivati da Salerno, dal Cilento e dal Vallo di Diano. L'atmosfera è quella di una festa di paese che ha imparato il linguaggio del jazz d'autore.
Il termine world nel nome non è decorativo. Negli anni il cartellone ha ospitato progetti che vanno dal jazz brasiliano al blues del Mali, dalle contaminazioni argentine al funk italiano, passando per il jazz vocale e la ricerca contemporanea. La direzione artistica è affidata ad Amedeo Ariano e Gino Ariano, che costruiscono ogni anno un percorso di ascolto piuttosto che una semplice sequenza di concerti.
Serre si trova in provincia di Salerno, in Campania, all'imbocco della Piana del Sele e alle porte del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Il territorio è noto per l'Oasi di Persano lungo il fiume Sele, per i paesaggi carsici degli Alburni — chiamati le «Dolomiti del Sud» — e per una gastronomia che unisce i prodotti della piana a quelli della montagna: mozzarella di bufala campana, carciofo di Paestum, formaggi, salumi e olio extravergine delle colline circostanti.
Chi arriva per la prima volta scopre che la qualità artistica non è affatto proporzionale alle dimensioni del paese. Il festival ha ospitato negli anni musicisti di calibro internazionale in un contesto dove non c'è biglietteria, non ci sono barriere e il rapporto con gli artisti resta diretto. È anche un'ottima occasione per abbinare la musica a qualche giorno di visita tra Paestum, gli scavi archeologici, le grotte di Castelcivita e i borghi degli Alburni. L'ingresso libero rende l'evento accessibile a tutti, famiglie comprese.
I concerti iniziano in genere tra le 21:00 e le 22:00 e proseguono fino a notte. Conviene arrivare con un po' di anticipo per trovare posto in piazza e parcheggiare senza difficoltà nelle vie limitrofe. Una felpa leggera è utile: pur essendo agosto, la sera ai piedi degli Alburni l'aria si rinfresca. Nei giorni del festival le attività di ristorazione del borgo restano aperte fino a tardi.
L'edizione 2026 dell'Alburni World Jazz Festival conferma la formula che ha reso riconoscibile la rassegna di Serre, in provincia di Salerno: pochi concerti, molto curati, tutti a ingresso libero in Piazza Ennio D'Aniello. Il cartellone, firmato dalla direzione artistica di Amedeo e Gino Ariano, si sviluppa su quattro date — 5, 6, 7 e 27 agosto — costruite come un percorso che attraversa il jazz contemporaneo, le sue radici e le contaminazioni più attuali.
Si parte mercoledì 5 agosto con una doppia proposta: alle 21:00 il progetto Gerinha di Gerardina Tesauro con special guest Dario Deidda, poi alle 22:00 il chitarrista brasiliano Toninho Horta insieme al Nicola Stilo Quartet. Giovedì 6 agosto è la volta del Javier Girotto New Direction Quintet con Vince Abbracciante, incontro tra il sassofono argentino e la fisarmonica pugliese. Venerdì 7 agosto sale sul palco Gegè Telesforo con il suo Jazz Radio Sextet. Il festival si chiude giovedì 27 agosto con il Sergio Cammariere Sextet.
Come da tradizione, i Monti Alburni fanno da sfondo e da metafora: un luogo d'incontro tra culture, linguaggi e visioni musicali diverse, nel cuore della Campania interna.
Direzione artistica: Amedeo Ariano e Gino Ariano. Tutti i concerti si tengono all'aperto in Piazza Ennio D'Aniello, a Serre (SA). Il programma può subire variazioni: si consiglia di verificare sui canali ufficiali del festival prima di mettersi in viaggio.
Piazza Ennio D'Aniello, nel centro di Serre (SA), CAP 84028, provincia di Salerno, Campania.
In auto: dall'autostrada A2 del Mediterraneo, uscita Campagna/Eboli, poi SS 19 e strade provinciali verso Serre (circa 25 minuti). Da Salerno si percorrono all'incirca 50 km.
In treno: stazione di Battipaglia o di Eboli sulla linea Napoli-Salerno-Reggio Calabria, poi autobus di linea o taxi verso Serre.
In aereo: aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi (Pontecagnano) a circa 40 km; aeroporto di Napoli-Capodichino a circa 100 km.
Ingresso libero e gratuito a tutte le serate, fino a esaurimento dei posti disponibili in piazza.
Agriturismi e bed and breakfast nel territorio degli Alburni (Postiglione, Controne, Sicignano degli Alburni) e strutture alberghiere sulla costa tra Paestum e Battipaglia, a mezz'ora di auto.
Oasi WWF di Persano, area archeologica di Paestum, grotte di Castelcivita e di Pertosa-Auletta, borghi degli Alburni.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Piazza Ennio D'Aniello