La Passione di Cristo messa in scena dagli abitanti del borgo, a Capaccio Paestum
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Via Crucis Vivente di Spinazzo è uno degli appuntamenti più sentiti del periodo pasquale nel territorio di Capaccio Paestum, in provincia di Salerno, nel cuore della Campania cilentana. A organizzarla è l'associazione La Rinascita, realtà con oltre trentacinque anni di storia alle spalle e da sempre punto di riferimento della borgata, presieduta da Matteo De Santis. Ogni anno la rappresentazione richiama nella piazza di Spinazzo un pubblico numeroso, proveniente anche dai comuni limitrofi della piana e del Cilento.
Non si tratta di uno spettacolo affidato a professionisti: la forza della serata sta proprio nel fatto che i protagonisti sono gli abitanti stessi del borgo. Oltre cinquanta figuranti — famiglie intere, ragazzi, anziani, bambini di Spinazzo — vestono i panni degli abitanti di Gerusalemme di duemila anni fa e accompagnano gli spettatori lungo il racconto della Passione. È un lavoro collettivo che occupa la comunità per settimane, tra prove, costumi, allestimenti e scenografie ricavate negli spazi aperti della frazione.
La sacra rappresentazione si tiene in serata, con inizio abitualmente intorno alle 19:30, quando la luce cala sul borgo e le scene possono contare sull'effetto delle torce e delle luci di scena. Il palcoscenico è la borgata stessa: la piazza di Spinazzo e, in alcune edizioni, il giardino adiacente alla chiesa di Sant'Antonio da Padova, usato come scenario naturale per i quadri principali.
I ruoli affidati ai figuranti restituiscono l'intero arco del racconto evangelico, dal processo alla crocifissione:
Il risultato è una liturgia popolare più che uno spettacolo teatrale: il silenzio del pubblico, il passaggio dei figuranti tra le case e la partecipazione della parrocchia — con la presenza di don Antonio Capuano — danno alla serata un tono raccolto, che nel Cilento accomuna la Via Crucis di Spinazzo a quelle di altri borghi della provincia di Salerno.
L'edizione andata in scena nell'aprile 2026, inizialmente rinviata a causa del maltempo, è stata dedicata alla memoria di Noah, un ragazzo di Spinazzo scomparso nel gennaio precedente. Il suo ricordo è diventato il filo conduttore della serata, trasformando il rito in un momento di emozione collettiva e in un invito a riflettere sulla fragilità della vita. Nei ruoli principali si sono alternati Angelo Mazzillo (Gesù), Carmela Tedesco (Maria) e Paolo Di Buono (Giovanni), con il coordinamento della messa in scena curato da Angelo Picariello e la presenza del sindaco Gaetano Paolino accanto alla comunità.
Spinazzo è una borgata agricola del Comune di Capaccio Paestum, a pochi chilometri dall'area archeologica di Paestum e dai suoi templi greci, patrimonio mondiale UNESCO, in una piana nota per gli allevamenti bufalini e per la mozzarella di bufala campana. È un contesto rurale che spiega bene il carattere della manifestazione: qui la Via Crucis non è un prodotto turistico, ma un appuntamento identitario che tiene insieme le generazioni della frazione e che coinvolge aziende agricole e cooperative locali nel sostegno all'organizzazione.
Per chi visita il Cilento in primavera, assistere alla rappresentazione significa vedere da vicino una tradizione popolare viva, molto diversa dalle grandi produzioni: nessun biglietto, nessuna tribuna, solo un borgo che per una sera si racconta.
L'attività dell'associazione non si esaurisce con la Settimana Santa. Nel calendario della borgata figurano anche i festeggiamenti per Sant'Antonio e la manifestazione enogastronomica Radici e Sapori, che nel 2026 si è tenuta dal 2 al 4 luglio sempre in località Spinazzo. Chi vuole conoscere la comunità in un'altra veste — quella conviviale e gastronomica — trova in questi appuntamenti il naturale completamento dell'esperienza.
La Via Crucis Vivente 2026 di Spinazzo, frazione di Capaccio Paestum (provincia di Salerno), è stata portata in scena dall'associazione La Rinascita nonostante l'attesa prolungata causata dal maltempo, che ne aveva inizialmente imposto il rinvio. La partecipazione è stata comunque numerosa e la stampa locale ha raccontato una serata di forte emozione collettiva.
L'edizione è stata dedicata alla memoria di Noah, un ragazzo della borgata scomparso nel gennaio 2026: il suo ricordo ha fatto da filo conduttore alla rappresentazione, con l'invito - raccolto dagli organizzatori - a trasformare il dolore in un insegnamento per vivere con più amore, rispetto e umanità.
Come da tradizione, i figuranti sono stati oltre cinquanta, tra abitanti di Spinazzo, del Comune di Capaccio Paestum e dei comuni limitrofi. Accanto all'associazione hanno collaborato la parrocchia con don Antonio Capuano, l'amministrazione comunale con il sindaco Gaetano Paolino e alcune realtà produttive del territorio.
Spinazzo è una frazione di Capaccio Paestum, in provincia di Salerno. In auto si raggiunge dalla SS18 Tirrena Inferiore, con uscita dall'autostrada A2 del Mediterraneo a Battipaglia e proseguimento verso Capaccio Scalo. In treno, le stazioni di riferimento sono Capaccio e Paestum sulla linea tirrenica Salerno-Reggio Calabria; dall'aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi o da quello di Napoli-Capodichino si prosegue in auto o con i collegamenti su gomma.
La rappresentazione si svolge in serata, con inizio abitualmente intorno alle 19:30. Si tiene negli spazi pubblici della borgata e le fonti locali non segnalano alcun biglietto: l'ingresso è libero.
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