Il borgo del peperino che si veste di fiori per aprire la primavera della Tuscia
Ogni primavera, il piccolo Comune di Villa San Giovanni in Tuscia — poche centinaia di abitanti arroccati tra le colline della provincia di Viterbo, nel Lazio settentrionale — si trasforma in un giardino a cielo aperto. È qui che si apre Tuscia in Fiore, la manifestazione itinerante che nel mese di maggio attraversa i borghi della Tuscia con installazioni floreali, arte, artigianato e sapori del territorio. La tappa di Villa San Giovanni in Tuscia è quella inaugurale e, negli anni, è diventata l'evento più importante del paese, capace di attirare decine di migliaia di visitatori da tutta Italia.
Tuscia in Fiore è organizzata dall'ente del terzo settore Tuscia in Fiore ETS insieme alle amministrazioni comunali, con l'obiettivo di presentare la Tuscia come destinazione turistica. Il filo conduttore è la dicotomia tra la pietra locale, il peperino, e i fiori di primavera: archi fioriti, tappeti di petali e creazioni fatte a mano — all'incrocio tra riciclo, arte e creatività — esaltano vicoli, scalinate e piazze dei centri storici. Dopo l'apertura a Villa San Giovanni in Tuscia, il festival prosegue di weekend in weekend toccando Bassano in Teverina, il centro storico di Viterbo e Castiglione in Teverina, mentre a Sutri il parco archeologico fiorisce per oltre un mese.
Il cuore della tappa sono le installazioni floreali e artistiche disseminate lungo un percorso che attraversa tutto il borgo: nell'edizione 2025 le postazioni da visitare erano ventuno, tra composizioni floreali, statue fantastiche e allestimenti curati da artisti e volontari. Le case del centro storico partecipano con le porte aperte, mostrando cortili e cantine decorate, mentre gli artigiani espongono manufatti locali tra ceramiche, tessuti e creazioni in legno.
La tradizione più amata è quella delle pizzette servite dalla finestra: le famiglie del paese sfornano e distribuiscono le pizzette direttamente dalle finestre delle case, in un gesto di ospitalità che è ormai il simbolo della festa. In piazza si preparano dal vivo la pasta fresca all'uovo e la ricotta, mentre lo stand gastronomico propone piatti della tradizione viterbese, come la pezzata, accanto a proposte vegetariane e ai prodotti tipici dei banchi: olio, formaggi e miele della Tuscia.
Tuscia in Fiore dedica grande attenzione ai bambini: laboratori di pittura emozionale, manipolazione della creta, creazioni con i Lego e gli scacchi giganti con relativo torneo animano le giornate. Non mancano i momenti di solidarietà, come la camminata benefica organizzata con la Beatrice Onlus, e gli spettacoli dal vivo che accompagnano il pubblico tra le vie del borgo.
La tappa di Villa San Giovanni in Tuscia è l'occasione ideale per scoprire un angolo autentico del Lazio, a circa un'ora e mezza da Roma: un borgo di peperino che per tre giorni profuma di fiori e di forno a legna, dove l'accoglienza dei residenti è parte integrante dello spettacolo. L'ingresso è libero, e la festa si presta a una gita di giornata abbinata alla visita degli altri borghi della Tuscia in fiore.
Dal 1 al 3 maggio 2026 Villa San Giovanni in Tuscia ha ospitato la tappa di apertura della quinta edizione di Tuscia in Fiore, la manifestazione itinerante che dal 18 aprile al 24 maggio 2026 ha attraversato i borghi della provincia di Viterbo. Il tema dell'anno, « Il giro del mondo in 3 giorni », ha ispirato le installazioni floreali disseminate tra vicoli e piazze del borgo di peperino.
Il programma ha riproposto i riti più amati della festa: le pizzette servite dalla finestra dalle famiglie del paese, la preparazione in piazza della pasta fresca all'uovo e della ricotta, le case aperte con esposizioni di manufatti locali, la camminata benefica organizzata con la Beatrice Onlus e gli scacchi giganti con torneo. Gli stand erano aperti dalla mattina in Piazza del Comune e lungo il percorso delle installazioni, con ingresso libero.
Dopo Villa San Giovanni in Tuscia, il festival è proseguito a Bassano in Teverina (9-10 maggio), nel centro storico di Viterbo (16-17 maggio) e a Castiglione in Teverina (23-24 maggio), mentre a Sutri le fioriture hanno accompagnato tutto il periodo della manifestazione.
Apertura dalla mattina alla sera, con cuore della festa in Piazza del Comune.
Villa San Giovanni in Tuscia si trova in provincia di Viterbo, a circa 70 km da Roma: in auto si raggiunge dalla via Cassia (uscita Vetralla) o dalla A1 (uscita Orte, poi superstrada per Viterbo). La stazione ferroviaria più comoda è Viterbo, collegata a Roma con treni regionali; da lì si prosegue in auto o autobus.
L'ingresso alla manifestazione è libero. Le installazioni e gli stand sono visitabili durante tutta la giornata; nei giorni di festa il centro storico è pedonalizzato, con parcheggi segnalati ai margini del borgo.
Indossare scarpe comode per le strade acciottolate e arrivare in mattinata nei giorni festivi per evitare le ore di maggiore afflusso.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Centro storico e Piazza del Comune
Piazza del Comune, 1, 01010 Villa San Giovanni in Tuscia