La tombola di paese che chiude le feste natalizie a Jenne, tra numeri estratti e sapori dei Monti Simbruini
Nel calendario delle festività invernali di Jenne, Comune di poco più di trecento abitanti arroccato sui Monti Simbruini in provincia di Roma, la Tombolata dell'Epifania occupa un posto tutto suo. Non è la sagra più grande né la più conosciuta del paese, ma è forse quella che meglio racconta come si vive l'inverno in un borgo dell'alta valle dell'Aniene: ci si ritrova, si gioca, si mangia qualcosa di caldo e si aspetta insieme la Befana.
L'evento è organizzato dalla Pro Loco di Jenne in collaborazione con il Centro Anziani, e questa doppia paternità ne spiega bene lo spirito: è un appuntamento intergenerazionale, dove i nonni che scandiscono i numeri e i bambini che coprono le caselle con i fagioli condividono lo stesso tavolo. La tombola, gioco natalizio per eccellenza in tutta Italia, diventa qui il pretesto per una festa di comunità.
Il pomeriggio si apre nel primo pomeriggio, quando il tabellone viene sistemato e le cartelle cominciano a circolare. Si gioca per ambo, terno, quaterna, cinquina e tombola, con premi offerti dalle attività del posto: nulla di sfarzoso, ma abbastanza per accendere la competizione bonaria che rende divertente ogni estrazione. Attorno al gioco, la piazza si anima con le realtà associative locali, che approfittano dell'occasione per farsi conoscere.
Buona parte del richiamo della manifestazione sta nella parte enogastronomica, curata dagli esercizi e dalle associazioni del borgo. Tra le proposte che tornano di anno in anno:
Sono piatti poveri e sostanziosi, figli di una cucina di montagna che a Jenne conserva una sua identità precisa, legata alla pastorizia e alla transumanza che per secoli hanno segnato questo tratto del Lazio.
Jenne si trova all'interno del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, il più esteso del Lazio, a poca distanza da Subiaco e dai monasteri benedettini di San Benedetto e Santa Scolastica. Chi sale per la tombolata trova un centro storico medievale compatto, vicoli in pietra, scorci sulla valle e un silenzio invernale che è già di per sé una ragione per venire. La Chiesa di Sant'Andrea, nel cuore del paese, funge anche da sede al coperto quando il maltempo consiglia di spostare il gioco al riparo.
La Tombolata non è isolata: si inserisce in una sequenza di appuntamenti che dal periodo natalizio arriva fino al 6 gennaio, con i mercatini, i concerti e la festa della Befana dedicata ai più piccoli. È il modo con cui una comunità piccola tiene vivo il proprio paese anche fuori dalla stagione escursionistica, quando i visitatori sono pochi e il borgo torna ai suoi residenti.
La manifestazione è pensata per le famiglie e per chi cerca un'esperienza autentica, lontana dagli eventi costruiti per il turismo di massa. È gratuita nell'accesso, con contributo simbolico per le cartelle della tombola e consumazione a pagamento agli stand. Chi arriva da Roma o dai centri della valle dell'Aniene può abbinarla facilmente a una passeggiata nel Parco dei Simbruini o a una visita ai monasteri di Subiaco.
La Tombolata dell'Epifania 2026 si è svolta a Jenne sabato 3 gennaio, con inizio alle 14:30. Il programma prevedeva un pomeriggio in piazza con il gioco della tombola accompagnato da un'ampia offerta enogastronomica curata dalle attività del paese.
Le condizioni meteo avverse hanno però costretto gli organizzatori a rinunciare all'allestimento dei mercatini e degli stand all'aperto. La Pro Loco ha comunicato che la tombolata si sarebbe comunque tenuta al coperto, nella Chiesa di Sant'Andrea, permettendo alla comunità di ritrovarsi come ogni anno.
L'appuntamento si inseriva in un calendario invernale ricco: il 1º gennaio il borgo aveva ospitato un concerto con il soprano Ariadna Vilardaga Gómez e un'orchestra di quaranta elementi, seguito dalla serata di Capodanno; il 6 gennaio era invece attesa la festa della Befana dedicata ai bambini e alle famiglie.
Nota: a causa del maltempo i mercatini e gli stand gastronomici all'aperto non sono stati allestiti; la tombolata si è svolta regolarmente all'interno della Chiesa di Sant'Andrea.
In auto da Roma: A24 fino a Vicovaro-Mandela, poi SS5 Tiburtina Valeria e SR411 in direzione Subiaco, quindi salita verso Jenne (circa 90 km, 1h30). Da Subiaco sono circa 18 km di strada di montagna, da percorrere con prudenza in inverno: gomme invernali o catene a bordo sono fortemente consigliate.
Autolinee Cotral collegano Roma (stazione Ponte Mammolo) a Subiaco; da Subiaco proseguono corse locali per Jenne, con frequenza ridotta nei giorni festivi. Conviene verificare gli orari in anticipo.
La tombolata si svolge nel primo pomeriggio, con inizio intorno alle 14:30. L'ingresso è libero; le cartelle della tombola hanno un costo simbolico e le consumazioni agli stand gastronomici sono a pagamento, con prezzi popolari.
Vestirsi molto pesante: Jenne si trova a circa 830 metri di altitudine e a gennaio le temperature possono scendere sotto lo zero. In caso di maltempo il gioco può essere spostato all'interno della Chiesa di Sant'Andrea: conviene seguire i canali della Pro Loco e del Comune per gli aggiornamenti dell'ultima ora.
A Jenne sono disponibili un ostello e alcune strutture ricettive di piccole dimensioni; l'offerta più ampia si trova a Subiaco, a una ventina di minuti di auto.
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Piazza del borgo e Chiesa di Sant'Andrea