Il festival del tartufo bianco pregiato dell'Appennino bolognese
Nel cuore dell'Appennino bolognese, il borgo di Savigno — frazione del Comune di Valsamoggia, in Città Metropolitana di Bologna — è celebre da decenni per il suo tartufo bianco pregiato (Tuber magnatum pico), che cresce nei boschi della valle. Ogni autunno questo prodotto d'eccellenza diventa il protagonista assoluto di Tartófla, il Festival Internazionale del Tartufo Bianco, una delle manifestazioni enogastronomiche più longeve e identitarie dell'Emilia-Romagna.
La manifestazione si sviluppa lungo quattro fine settimana consecutivi tra la fine di ottobre e la metà di novembre, per un totale di otto giornate di festa. Per tutta la durata dell'evento le vie del centro storico si riempiono di banchi, profumi e colori: il cuore è la mostra mercato del tartufo, con oltre 150 espositori tra trifolau locali e nazionali, produttori agricoli, artigiani e bancarelle del mercatino delle arti e dell'ingegno.
Lo spazio più suggestivo è dedicato alla pratica tradizionale della cerca e cavatura del tartufo, riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell'umanità. I visitatori possono partecipare a passeggiate guidate nei boschi dei dintorni in compagnia dei tartufai savignesi e dei loro cani, per scoprire dal vivo come si stana il prezioso fungo ipogeo.
Il festival è soprattutto una grande festa del gusto. Il Ristorante Tartófla, gestito dalla Pro Loco sotto una tensostruttura riscaldata, propone i piatti tipici della tradizione appenninica, serviti in versione classica o esaltati dal tartufo. Lungo le vie del paese non mancano lo street food con crescentine, borlenghi, fritti e polenta, e i menù a tema tartufo dei ristoranti e degli agriturismi della zona. A completare il programma, conferenze, convegni, mostre e presentazioni di libri dedicati al mondo del tartufo e alla cultura del territorio.
Nata nei primi anni Ottanta, Tartófla ha contribuito a far conoscere il tartufo bianco di Savigno ben oltre i confini regionali, fino a meritare la dimensione "internazionale" del titolo. Oggi rappresenta uno degli appuntamenti d'autunno più amati della provincia di Bologna, capace di portare nel piccolo borgo della Valsamoggia decine di migliaia di visitatori in cerca di sapori autentici e di una giornata immersi nei colori dell'Appennino.
L'edizione 2026 di Tartófla, la 43ª, conferma la formula dei quattro fine settimana tra fine ottobre e metà novembre. Nel centro storico di Savigno torna la grande mostra mercato del tartufo bianco con oltre 150 espositori, accanto al mercatino delle arti e dell'ingegno e agli stand gastronomici. Spazio centrale alla cerca e cavatura del tartufo, patrimonio UNESCO, con le passeggiate guidate nei boschi insieme ai tartufai e ai loro cani.
Tartófla si svolge nelle seguenti giornate, con orario 9:00–18:00:
Il programma dettagliato giornata per giornata viene pubblicato sul sito ufficiale tartufosavigno.com nelle settimane precedenti l'evento.
Savigno si trova nel Comune di Valsamoggia, sull'Appennino bolognese, a meno di 40 km da Bologna. In auto si raggiunge dalla SP27 della Valsamoggia; nei giorni dell'evento sono attivi parcheggi nei pressi del centro. In treno, la stazione di riferimento è Bazzano (linea Bologna–Vignola), con proseguimento in autobus.
La manifestazione si svolge nelle giornate dei quattro weekend, con orario indicativo 9:00–18:00. L'accesso al centro e alla mostra mercato è libero. Per i ristoranti e i menù a tartufo è consigliata la prenotazione, soprattutto per i gruppi.
Pro Loco Savigno — tel. +39 348 8839413, e-mail [email protected], sito tartufosavigno.com.
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Centro storico di Savigno
Piazza XV Agosto, 40060 Savigno