Lu Ncontru, le rigattiate dei santi e i fuochi d'artificio che dividono il paese tra sammichelari e sangiuvannari
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
A Lucca Sicula, borgo collinare della provincia di Agrigento incastonato tra i Monti Sicani e conosciuto come "Città dell'olio", la Settimana Santa è il momento più atteso dell'anno. Qui la liturgia pasquale si intreccia con una tradizione popolare profondamente radicata, capace di trasformare l'intero paese in un palcoscenico di fede, suoni e colori. Le celebrazioni sono organizzate dalle parrocchie e da due comitati storici, il Comitato San Michele Arcangelo e il Comitato San Giovanni Battista, che ogni anno si contendono il primato della festa.
Le celebrazioni si articolano in quattro momenti principali. La Domenica delle Palme apre il tempo sacro con la benedizione delle fronde, poi appese ai portoni delle case. Il Giovedì Santo inizia il Triduo Pasquale con la "Messa in Coena Domini" e la lavanda dei piedi: a mezzanotte esce la processione della Madonna Addolorata vestita di nero, accompagnata dagli uomini che intonano l'antico canto "a vui monaci". Il Venerdì Santo è dedicato alla Via Crucis e alla deposizione della croce al Calvario, con la processione serale del Cristo morto.
Il culmine arriva la Domenica di Pasqua. Fin dal mattino i tamburi della "tammurinara" svegliano il paese. Nel pomeriggio va in scena "Lu Ncontru": la statua di San Michele Arcangelo, partita dalla Chiesa del Rosario, compie tre giri annunciando alla Madonna la Resurrezione; al terzo giro accompagna la Vergine verso il Cristo Risorto, e la Madonna lascia cadere il manto nero per baciare i piedi del Figlio. È il momento più commovente, atteso da tutta la comunità e dai visitatori dei paesi vicini.
Subito dopo iniziano le rigattiate, vero cuore della festa: le vare con i simulacri dei due santi vengono fatte "danzare" e correre in Piazza Vittorio Emanuele al ritmo di marce sinfoniche, mentre i giovani le portano in spalla brandendo rami di alloro. È qui che si misura la rivalità tra le due fazioni del paese: i sammichelari, sostenitori di San Michele (colore blu), e i sangiuvannari, sostenitori di San Giovanni (colore rosso).
A chiudere la giornata sono i celebri spettacoli pirotecnici, attesi quanto le rigattiate stesse: ogni comitato affida la propria "sparata" a rinomate ditte pirotecniche siciliane, in una sfida di luci e colori che illumina il cielo di Lucca Sicula e dà l'arrivederci all'incontro dell'anno successivo. La fama dei fuochi pasquali del paese richiama appassionati di pirotecnica da tutta la Sicilia.
Le rigattiate di Lucca Sicula si inseriscono nella più ampia tradizione pasquale dei paesi dei Monti Sicani, in provincia di Agrigento, dove riti analoghi accomunano centri vicini come Burgio e Calamonaci. Per il visitatore è l'occasione di scoprire un patrimonio immateriale autentico, dove la comunità è insieme protagonista e custode di una festa tramandata di generazione in generazione.
Al momento i comitati di San Michele Arcangelo e di San Giovanni Battista non hanno ancora pubblicato il programma ufficiale della Settimana Santa 2026 a Lucca Sicula. Trattandosi di una tradizione religiosa e popolare consolidata, le celebrazioni dovrebbero riproporre la consueta struttura: i riti della Domenica delle Palme, del Giovedì e del Venerdì Santo, e soprattutto la Domenica di Pasqua con "Lu Ncontru", le rigattiate delle vare di San Michele e San Giovanni e i fuochi d'artificio in Piazza Vittorio Emanuele. Le date precise e il dettaglio degli eventi saranno comunicati dagli organizzatori in prossimità della Pasqua.
Lucca Sicula si trova nell'entroterra agrigentino, ai piedi dei Monti Sicani, lungo la SS386. In auto: da Agrigento si segue la SS115 e poi la SS386 in direzione Burgio (circa 50 km). Dall'autostrada A19 Palermo-Catania uscita Caltanissetta o, da Palermo, la SS189/SS118. Aeroporti più vicini: Palermo-Punta Raisi (circa 100 km) e Trapani-Birgi.
I riti si svolgono nel centro storico di Lucca Sicula tra la Domenica delle Palme e la Domenica di Pasqua. "Lu Ncontru" e le rigattiate si tengono nel pomeriggio della Domenica di Pasqua in Piazza Vittorio Emanuele; la statua di San Michele parte dalla Chiesa del Rosario.
Tutti gli eventi sono gratuiti e all'aperto. Si consiglia di arrivare con anticipo per assicurarsi un buon posto in piazza durante le rigattiate e i fuochi d'artificio, molto partecipati. Abbigliamento comodo per seguire le processioni a piedi.
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Piazza Vittorio Emanuele e centro storico