Riti, processioni e folclore religioso del Venerdì Santo nel cuore dell'Etna
La Settimana Santa di Biancavilla, Comune della provincia di Catania adagiato sulle pendici sud-occidentali dell'Etna, è una delle più intense espressioni del folclore religioso siciliano. I suoi riti affondano le radici nel Seicento e sono oggi iscritti nel Registro del Patrimonio Immateriale della Regione Siciliana, riconoscimento che ne tutela il valore culturale e antropologico. Come ricordava Leonardo Sciascia, non c'è paese in Sicilia in cui la Passione di Cristo non riviva attraverso una vera e propria rappresentazione: a Biancavilla questa devozione si manifesta in una settimana di processioni, drammatizzazioni e gesti rituali che coinvolgono l'intera comunità.
Il momento culminante è la processione dei Tri Misteri, che al calar della sera del Venerdì Santo attraversa il centro storico nel cosiddetto «giro dei Santi». Otto gruppi statuari raccontano in sequenza narrativa gli ultimi momenti della vita terrena di Cristo: tra i simulacri spiccano il Cristo alla Colonna, l'Ecce Homo in legno scolpito del Settecento, il Cristo Morto dalle braccia articolate di fine Seicento e l'Addolorata. I gruppi sono portati a spalla dai giovani delle confraternite con la caratteristica «annacata», l'oscillazione cadenzata di influenza spagnola.
Alla Settimana Santa partecipano le storiche confraternite di Biancavilla, ciascuna con la propria mozzetta colorata:
Il percorso devozionale si apre la Domenica delle Palme con la Via Crucis Vivente, rappresentazione con oltre cento figuranti che rievoca la Passione dall'ultima cena fino al Calvario. Il Giovedì Santo si celebra la lavanda dei piedi e la visita ai sepolcri, accompagnata dalla suggestiva tradizione dei «Cruciddi». Il Venerdì Santo mattina la Cerca dell'Addolorata vede la Vergine cercare il simulacro del Figlio per le strade del paese.
Il Sabato Santo il rito della Calata da Tila rivela il Cristo risorto tra i canti del Gloria. La Domenica di Pasqua culmina con A Paci: l'Arcangelo Gabriele esce dalla chiesa dell'Annunziata accompagnato dalla banda, annuncia la Resurrezione e propizia l'incontro tra il Cristo risorto e la Madonna nella piazza della Basilica Collegiata. È il momento più gioioso dell'intera Settimana Santa, vissuto da tutta la cittadinanza della Sicilia etnea.
L'edizione 2026 ha seguito il calendario liturgico tradizionale. La Domenica delle Palme (29 marzo) si è aperta con la Via Crucis Vivente; il Venerdì Santo (3 aprile) ha visto al mattino la Cerca dell'Addolorata e in serata la solenne processione dei Tri Misteri con gli otto gruppi statuari e le confraternite cittadine. La Domenica di Pasqua (5 aprile) si è conclusa con il rito di A Paci: uscita dell'Arcangelo Gabriele, celebrazione eucaristica e processione nel pomeriggio, nel centro storico di Biancavilla.
Biancavilla si trova in provincia di Catania, sulle pendici sud-occidentali dell'Etna. In auto, si raggiunge dalla SS121 Catania-Paternò-Adrano. La stazione ferroviaria più vicina è quella della Ferrovia Circumetnea; l'aeroporto di riferimento è Catania-Fontanarossa, a circa 40 km.
I riti si svolgono lungo tutta la Settimana Santa, dalla Domenica delle Palme alla Domenica di Pasqua. Le processioni si tengono nel centro storico e l'accesso è libero e gratuito.
La processione dei Tri Misteri del Venerdì Santo sera è l'appuntamento più seguito: conviene arrivare con anticipo nei pressi di Piazza Roma e della Basilica Collegiata.
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Centro storico di Biancavilla