La festa patronale di Paternò, fra cerei settecenteschi, processioni e spettacoli pirotecnici alle pendici dell'Etna
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa di Santa Barbara è l'appuntamento religioso e civile più importante del calendario di Paternò, città della provincia di Catania adagiata sulle pendici occidentali dell'Etna. Santa Barbara, martire venerata fin dall'antichità, è la patrona principale della città insieme a San Vincenzo, e la sua festa rappresenta un momento di forte coesione per l'intera comunità paternese.
Il culto di Santa Barbara a Paternò risale al XIII secolo e, secondo la tradizione, fu introdotto dai Cavalieri dell'Ordine Teutonico. Due eventi prodigiosi hanno consolidato nei secoli il legame fra la santa e la città. Nel 1576, durante una terribile epidemia di peste, una monaca benedettina ebbe la visione di Santa Barbara: le reliquie furono portate in processione e la città fu liberata dal contagio, tanto che gli abitanti la proclamarono loro patrona. Nel 1780, un'eruzione dell'Etna minacciò gli abitati: le reliquie vennero condotte verso Ragalna e la colata lavica si arrestò in contrada Eredità, dando origine alla ricorrenza primaverile di Santa Barbara delle Rose.
Cuore della festa sono i cerei, chiamati a Paternò anche varette: imponenti macchine votive in legno scolpito e indorato risalenti al Settecento, vere opere d'arte portate a spalla lungo le vie del centro storico. Il simulacro argenteo della santa e le sue reliquie attraversano la città in processioni solenni, fra il suono delle campane, lo sparo dei mortaretti e il lancio dei coloratissimi volantini di carta. Particolarmente suggestivo è il momento dell'uscita del fercolo e il trionfale ingresso in Piazza Vittorio Veneto, accompagnato da spettacoli pirotecnici.
I festeggiamenti principali si concentrano nei primi giorni di dicembre, in particolare il 3 (vigilia e giornata dei cerei), il 4 (solennità del martirio) e il 5 (devozione cittadina con il solenne pontificale), per concludersi con l'ottava dell'11 dicembre. A questi si affiancano due ricorrenze legate ai miracoli: il 27 maggio, festa di Santa Barbara delle Rose in memoria della lava fermata nel 1780, e il 27 luglio, festa della Traslazione delle Reliquie.
La festa si svolge nel suggestivo scenario del centro storico di Paternò, dominato dal Castello Normanno del 1072 e dalla Chiesa Madre di Santa Maria dell'Alto, sulla collina storica della città. Processioni, bande musicali, messe solenni con la partecipazione delle autorità civili e militari e spettacoli piromusicali fanno della Festa di Santa Barbara un appuntamento che unisce devozione popolare, tradizione e identità della Sicilia etnea.
Il programma dettagliato della Festa di Santa Barbara 2026 a Paternò non è ancora stato pubblicato. La festa patronale si svolge tradizionalmente nei primi giorni di dicembre, con la giornata dei cerei, la solennità del martirio, il solenne pontificale e l'ottava conclusiva. Si rimanda alle comunicazioni ufficiali della parrocchia e del Comune di Paternò per date, orari e dettagli del programma.
Paternò si trova in provincia di Catania, alle pendici dell'Etna. In auto si raggiunge dalla SS121 e dalla SS575; l'aeroporto di Catania-Fontanarossa dista circa 30 km. La città è collegata a Catania con la linea ferroviaria della Circumetnea e con autolinee regionali.
I festeggiamenti principali si svolgono nei primi giorni di dicembre (3, 4 e 5, con ottava l'11 dicembre); altre ricorrenze il 27 maggio (Santa Barbara delle Rose) e il 27 luglio (Traslazione delle Reliquie).
Le celebrazioni religiose e le processioni nel centro storico sono a partecipazione libera e gratuita.
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Centro storico di Paternò