Le olive del Tifata e il baccalà di casa, per due fine settimana di settembre a San Prisco
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
A San Prisco, comune della provincia di Caserta adagiato alle pendici del Monte Tifata, l'olivo non è un semplice elemento del paesaggio: è da secoli il perno dell'economia agricola locale. Su queste colline calcaree si coltiva l'oliva Aitana dei Monti Tifatini, varietà da tavola dal frutto tondeggiante che passa dal rosa al violetto intenso, con polpa morbida e gusto leggermente amarognolo, oggi segnalata nell'Arca del Gusto di Slow Food per il rischio di scomparsa legato alla raccolta esclusivamente manuale. Da questa identità agricola nasce la Sagra delle Olive e Baccalà, pensata per far conoscere ai visitatori i sapori del paese e, con essi, il territorio che li produce.
Accanto alle olive, la sagra celebra il baccalà, ingrediente che nella cucina casertana ha una tradizione lunghissima e che qui si sposa naturalmente con le olive locali, secondo una delle ricette più identitarie della zona. Le postazioni gastronomiche propongono il merluzzo salato nelle sue preparazioni classiche e in versioni più creative, insieme a primi piatti, secondi e fritture eseguite secondo il metodo tradizionale, con olio abbondante per mantenere morbido l'interno. Il risultato è un percorso di assaggi che racconta la cucina povera della Terra di Lavoro senza filtri turistici.
La formula che ha decretato il successo della manifestazione è la distribuzione su due weekend consecutivi di settembre, dal venerdì alla domenica: sei serate che permettono di assorbire l'enorme afflusso di pubblico e di dare respiro al paese. Le edizioni recenti hanno registrato un vero e proprio boom di presenze già al primo fine settimana, tanto che le cronache locali parlano di migliaia di visitatori arrivati anche dai comuni vicini di Santa Maria Capua Vetere, Casagiove e Caserta.
La sagra non è solo tavola. Le serate sono animate da musica dal vivo pensata per ballare e cantare, in una cornice conviviale che riunisce famiglie, gruppi di amici e curiosi. L'ingresso all'area è libero: si paga soltanto quello che si consuma ai singoli stand, con la formula tipica delle sagre campane che rende la visita accessibile a tutti. Fra un piatto e l'altro trovano spazio le bancarelle dedicate ai prodotti tipici, dalle olive in salamoia all'olio extravergine locale.
L'iniziativa è nata dall'idea di un gruppo di commercianti del posto vicini all'associazione socio-culturale Centro Studi – Progetto Futuro San Prisco, che si è data l'obiettivo di valorizzare i prodotti locali, la sana alimentazione secondo i princìpi della tradizione e in particolare l'olivicoltura sanprischese. Negli anni la manifestazione ha raccolto il sostegno di realtà del territorio, fra cui istituti di credito cooperativo della Terra di Lavoro, consolidandosi come appuntamento fisso del calendario paesano dopo le celebrazioni patronali.
Chi arriva per la sagra si trova in uno dei tratti più densi di storia della Campania interna. San Prisco conserva il Sacello di Santa Matrona, gioiello paleocristiano con mosaici del V secolo, e si trova a pochi minuti dall'anfiteatro campano e dal Mitreo di Santa Maria Capua Vetere, l'antica Capua dei gladiatori. Poco più in là ci sono la Reggia di Caserta e il borgo di Casertavecchia: un fine settimana di sagra si trasforma facilmente in un itinerario fra archeologia romana, barocco vanvitelliano e cucina contadina.
Le serate della sagra iniziano al calare del sole e proseguono fino a tarda ora: conviene presentarsi presto, soprattutto il sabato, quando le code agli stand più gettonati si allungano. Settembre in pianura campana resta mite, ma un capo leggero per la sera è utile. Chi vuole portarsi a casa un ricordo può acquistare olive e olio direttamente dai produttori presenti in fiera.
Alla data di redazione di questa scheda non risultano comunicati ufficiali con le date della Sagra delle Olive e Baccalà 2026 a San Prisco. L'evento è citato genericamente fra le sagre in programma nella provincia di Caserta, senza però indicazione di giorni né di programma.
Il riferimento resta quello delle edizioni precedenti, che si sono sempre svolte a settembre, su due fine settimana consecutivi dal venerdì alla domenica, nell'area mercato del comune. Non appena gli organizzatori pubblicheranno il calendario aggiorneremo questa pagina con date, stand e programma musicale.
Nel frattempo, chi vuole assaggiare le olive dei Monti Tifatini e il baccalà preparato secondo la ricetta sanprischese può fare riferimento alla pagina Facebook della manifestazione, dove vengono diffusi gli annunci ufficiali.
Area mercato di San Prisco (CE), all'uscita della variante, nella zona di via Francesco Gianfrotta. Ampio spazio all'aperto, facilmente raggiungibile a piedi dal centro del paese.
Ingresso libero nelle edizioni precedenti; si paga soltanto ciò che si consuma agli stand gastronomici, con prezzi da sagra di paese.
Strutture ricettive a Santa Maria Capua Vetere, Casagiove e Caserta, tutte entro dieci minuti di auto; a Caserta l'offerta di hotel e B&B è la più ampia della zona.
Serate affollate soprattutto il sabato: arrivare presto aiuta a evitare le code. Evento all'aperto, calzature comode consigliate.
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Area Mercato di San Prisco
Via Francesco Gianfrotta, 81054 San Prisco