Tre serate d'estate nel borgo irpino dedicate alla pasta fatta a mano
Ci sono sagre che si limitano a servire un piatto e sagre che, invece, raccontano un paese intero. La Sagra della Coccetella di Sorbo Serpico appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Ogni estate, in questo piccolo comune della provincia di Avellino, nel cuore verde dell'Irpinia, le piazze e i vicoli del centro storico si riempiono di tavolate, di profumo di sugo e di voci: per tre sere il borgo si trasforma in una grande cucina all'aperto e in un punto d'incontro per tutta la Campania interna.
La manifestazione è una delle più longeve dell'Irpinia: nel 2026 si celebra la 45ª edizione, un traguardo che dice molto della tenacia di una comunità di poche centinaia di abitanti capace di richiamare, ogni luglio, migliaia di visitatori dai comuni vicini, da Avellino e dall'area napoletana.
La coccetella è il cuore assoluto della festa. Si tratta di un formato di pasta fresca tipico di Sorbo Serpico, ottenuto con pochissimi ingredienti — farina, semola e acqua — e con una lavorazione interamente manuale. Il risultato ricorda l'orecchietta, ma è più grande e più stiracchiato, con una forma incavata che trattiene perfettamente il condimento.
A prepararla, come vuole la tradizione, sono soprattutto le donne del paese, che nei giorni che precedono la sagra si riuniscono per lavorare l'impasto a mano, con gesti tramandati di generazione in generazione. È una pasta povera nella sostanza e ricchissima nella memoria: non esiste macchina che possa sostituire il pollice che schiaccia e trascina la pasta sulla spianatoia.
La coccetella non nasce come piatto da ristorante, ma come offerta devozionale. La tradizione la lega infatti al culto di Maria Santissima della Neve, patrona di Sorbo Serpico: erano le donne del borgo a preparare la pasta per onorare la Madonna e per condividerla con la comunità durante i festeggiamenti. Ancora oggi la sagra è organizzata dal Comitato Festa Maria SS. della Neve, e questo doppio registro — religioso e conviviale — resta la sua cifra più autentica.
Il format della manifestazione è ormai collaudato. Gli stand gastronomici aprono ogni sera intorno alle 20.00 e restano attivi fino a tarda notte, mentre sul palco si alternano gruppi dal vivo e DJ set che accompagnano la parte finale delle serate. La formula unisce le generazioni: le famiglie e gli anziani ai tavoli, i più giovani davanti al palco.
Accanto alla coccetella, servita rigorosamente al sugo, i banchi propongono il repertorio classico della cucina contadina irpina: carni alla brace, salsicce, contorni di stagione e formaggi locali, il tutto accompagnato dai vini del territorio — siamo a pochi chilometri dalle terre del Fiano di Avellino, del Greco di Tufo e del Taurasi. Negli ultimi anni l'offerta si è arricchita con un'area dedicata alla birra artigianale, curata dal progetto locale 83043 Beer Project, e con un cocktail bar affidato alla Bartenders Bar Academy.
Chi arriva a Sorbo Serpico per la prima volta scopre un paese minuscolo, arroccato tra i rilievi che guardano la valle del Sabato, a poca distanza da Avellino. Durante la sagra tutto si svolge all'aperto: tavolate di legno nelle piazzette, luci sospese tra le case, il palco sistemato in uno slargo del centro. Non ci sono recinzioni né biglietti: si entra, si gira, si mangia e si resta ad ascoltare la musica.
La manifestazione è promossa dal Comitato Festa Maria SS. della Neve con la collaborazione della Pro Loco Serapide di Sorbo Serpico, il patrocinio del Comune e il supporto dei volontari della protezione civile. È un'organizzazione interamente locale e volontaria, che è anche la ragione per cui l'ingresso resta libero e gratuito: si paga solo ciò che si consuma agli stand.
L'edizione 2026 della Sagra della Coccetella ha confermato il format che ha reso celebre la manifestazione di Sorbo Serpico, in provincia di Avellino: tre serate consecutive, dal venerdì alla domenica, con il centro storico interamente dedicato alla pasta fatta a mano e alla cucina irpina.
Organizzata dal Comitato Festa Maria SS. della Neve con la collaborazione della Pro Loco Serapide, l'edizione ha visto ogni sera l'apertura degli stand gastronomici intorno alle ore 20.00, con la coccetella servita al sugo accanto ai piatti tipici del territorio. Non sono mancate l'area riservata alla birra artigianale, curata da 83043 Beer Project, e il cocktail bar affidato alla Bartenders Bar Academy.
Il programma musicale ha accompagnato tutte e tre le serate, con formazioni dal vivo e DJ set che hanno prolungato la festa fino a tarda notte. L'accesso al borgo, all'area della sagra e ai concerti è rimasto completamente gratuito.
Per tutte e tre le serate: area birra artigianale a cura di 83043 Beer Project e cocktail bar a cura della Bartenders Bar Academy.
Centro storico di Sorbo Serpico (AV), 83050 — piazze e vicoli del borgo. Riferimento municipale: Via Vincenzo Pennetti 2.
Stand gastronomici in apertura ogni sera intorno alle ore 20.00. Ingresso libero e gratuito: l'accesso al borgo, all'area della sagra e ai concerti non è a pagamento. Si pagano soltanto le consumazioni agli stand.
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Centro storico di Sorbo Serpico
Via Vincenzo Pennetti 2, 83050 Sorbo Serpico